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USCITA DI VENERDì 11 GENNAIO 2019
COVER STORY — ECONOMIA & FINANZA — AFFARI PERSONALI — SPECIALI —INCHIESTE — COMMENTI — INTERNAZIONALE — TECNOLOGIA —

COVER STORY
Corriere della Sera
Dopo Genova, si apre il fronte banche anche in Puglia. La Popolare di Bari — l’unico istituto, insieme con la PopSondrio, che ha resistito al decreto Renzi che ne imponeva la trasformazione in società per azioni — si prepara a un doppio passaggio cruciale: un aumento di capitale da 300 milioni, con anche l’emissione di un bond subordinato da circa 200 milioni, e appunto la trasformazione in spa. Ma c’è una particolarità: le azioni non dovrebbero venire offerte agli attuali soci, dunque i 69 mila azionisti vedranno diluito, se non di fatto azzerato, il valore delle proprie azioni. Titoli che peraltro erano già stati svalutati dal massimo di 9 euro a 2,38 euro (valevano 7,50 euro nell’aprile del 2016) e che non sono vendibili sulla piattaforma Hi-Mtf per mancanza di acquirenti. Senza considerare la possibilità che vengano convertite anche le attuali obbligazioni subordinate in mano, anch’esse, alla clientela retail.
La Stampa
Potrebbe essere il prossimo problema bancario italiano. La Popolare di Bari, principale banca dell’Italia meridionale e da tempo in difficoltà, si preparerebbe a varare un piano di rafforzamento patrimoniale da 500 milioni di euro. L’istituto, dopo le indiscrezioi circolate ieri, fa sapere che «esaminerà e delibererà in merito al nuovo piano industriale e al conseguente piano di rafforzamento patrimoniale».

ECONOMIA & FINANZA
Milano Finanza
Tenaris nel mirino di Mediobanca Securities dopo che la compagnia di Stato messicana, Petroleos Mexicanos, ha pubblicato ieri il suoi target finanziari per il periodo 2019-2024. La società petrolifera punta ad aumentare la sua produzione di greggio da 1,9 milioni di barili al giorno nel 2019 a 2,5 milioni entro il 2024, un incremento del 30%. "Un fatto rilevante è che, per ottenere questo risultato, Petroleos Mexicanos ha approvato un budget di investimenti 2019 di 13,7 miliardi di dollari, il 22% in più rispetto agli 11 miliardi di dollari del 2018", osserva l'investment bank. Date queste premesse Mediobanca Securities ritiene che "Tenaris possa essere uno dei maggiori beneficiari di quest'aumento della spesa per investimenti, data la sua forte presenza nel Paese sostenuta del suo maggior impianto situato a Veracruz".
Milano Finanza
Il Credito Emiliano ha avviato oggi il collocamento di un covered bond a 5 anni di importo banchmark in euro con ordini che hanno superato quota 900 milioni di euro. E' quanto ha reso noto Ifr, servizio di Refinitiv, precisando che il rendimento è stato fissato a 95 punti base sul tasso midswap dopo un'indicazione iniziale in area 100 punti. Incaricate dell'operazione sono Barclays, Credit Agricole , Societe Generale e Unicredit . L'emissione, che rientra nell'ambito del programma di obbligazioni bancarie garantite da 5 miliardi della banca emiliana, dovrebbe avere un rating Aa3 da parte di Moody's e AA da parte di Fitch. Un collocamento che segue quello di Unicredit di due bond senior non preferred a tre anni da 3 miliardi di dollari collocati sul mercato Usa l'altro ieri.
Milano Finanza
La diminuzione delle tensioni sull'Italia in questo inizio d'anno ha fatto tornare gli acquisti sui titoli del risparmio gestito da sempre molto sensibili all'andamento del differenziale. A questo proposito è di oggi la notizia secondo cui da giovedì 4 gennaio Allianz Global Investors è tornata sopra il 5% del capitale di Banca Generali e detiene una quota del 5,078%. Da inizio anno il titolo della società guidata da Gian Maria Mossa sta recuperando terreno ed è in rialzo del 9,5%, dopo che nel 2018 ha perso il 34% per via di una raccolta in frenata e dell'andamento negativo dei listini, due elementi che hanno pesato sulle commissioni di gestione e di performance. Ma stamattina il titolo ha aperto in calo e al momento cede l',121% a 19,61 euro.
Corriere della Sera
Allianz è entrata nel capitale di Banca Generali con una quota superiore al 5%. É quanto emerge dalle ultime comunicazioni di Consob. In particolare Allianz Global Investors lo scorso 4 gennaio ha comunicato di detenere azioni di Banca Generali pari al 5,078% del capitale come gestione discrezionale del risparmio. Di queste lo 0,061% sono titoli oggetto di contratto di prestito con facoltà di chiederne la restituzione in qualsiasi momento, senza data di scadenza.
Milano Finanza
Si terrĂ  a porte chiuse nell’Auditorium della Confindustria a Roma l’assemblea di Iccrea che questa mattina darĂ  ufficialmente il via libera alle modifiche statutarie necessarie per dare l’avvio operativo al nuovo polo promosso per aggregare 142 bcc italiane nel rispetto della riforma del credito cooperativo. All’ordine del giorno ci sarĂ  l’adesione al patto di coesione che regolerĂ  il…
La Stampa
Dai jeans dei paninari ai crediti deteriorati, fino all’ultimo rilancio con l’acquisizione di Fbs per arricchire la gestione degli npl (non performing loans). L’avventura di Banca Ifis prende spunto nel 1983, quando Sebastien Egon Fürstenberg, ai tempi socio di Americanino e oggi presidente della banca, decide di dare un supporto finanziario ai fornitori del marchio di jeans attraverso il factoring, anticipando cioè il saldo delle fatture.
Il Sole 24 Ore
N26, la banca mobile tedesca fondata e diretta da Valentin Stalf e che in soli due anni ha già superato il traguardo dei 2,3 milioni di clienti, è pronta ad espandersi in tutto al mondo grazie ad un nuovo round di finanziamento del valore di 300 milioni di dollari, guidato dall' americana Insight Venture Partners, società di venture capital e private equity con sede a New York, che ha valutato la giovane banca tedesca 2,7 miliardi di dollari. Il round prevede anche la partecipazione del fondo sovrano di Singapore GIC e di alcuni investitori esistenti. 300 milioni di dollari ad una Fintech Il finanziamento rappresenta il più grande funding round di private equity ottenuto da una società fintech europea negli ultimi anni. A oggi N26 ha raccolto più di 500 milioni di dollari dai più importanti investitori a livello mondiale, tra cui Tencent, Allianz X, Valar Ventures di Peter Thiel, Horizons Ventures di Li Ka-Shing, Earlybird Ventures, Redalpine Ventures e Greyhound Capital.
Startmag
Non c’è solo l’ipotesi di una conferma di Gabriele Galateri per la presidenza di Assicurazioni Generali. Ci sono anche gli scenari che indicano i due scalpitanti soci del Leone di Triste, Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio, sempre più interessanti a seguire in prima persona la partita per la nomina del futuro presidente del colosso assicurativo italiano. E le attenzioni degli osservatori si appuntano sempre più su mosse e aspirazioni latenti del costruttore ed editore Francesco Gaetano Caltagirone, come peraltro da ottobre scrive Start Magazine (qui e qui gli ultimi articoli sul tema).
Wired
Dieselgate, Fca patteggia 650 milioni di multa negli Stati Uniti Il gruppo pronto a pagare la maxi sanzione per lo scandalo sulle emissioni “truccate” delle vetture con motore diesel. Nel frattempo Volkswagen e Ford accelerano sull’alleanza fca1Inizio anno turbolento per la casa automobilistica Fiat Chrysler automobiles (Fca). Dopo che la finanziaria Fca Bank, controllata del gruppo, è finita nel mirino dell’Antitrust insieme ad altre società nell’ambito degli accertamenti relativi alle pratiche scorrette di finanziamento, che hanno portato a una multa complessiva di 678 milioni di euro da suddividere tra le captive bank coinvolte, oggi è il turno del caso Dieselgate negli Stati Uniti. Secondo quanto riportato dal New York Times, sarebbe giunto alla fine il lungo processo che ha visto Fca sotto accusa del Dipartimento di giustizia per lo scandalo emissioni iniziato nel 2017. La casa automobilistica avrebbe patteggiato una multa di 650 milioni di dollari per avere installato sui suoi veicoli dei software in grado di ritoccare i livelli di emissioni inquinanti.

AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
A novembre è rallentato il tasso di crescita dei prestiti alle imprese, mentre il controvalore di titoli di Stato italiani detenuto dalle banche residenti in Italia è salito a quasi 380 miliardi di euro. A novembre i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono aumentati del 2,3% su base annua quando a ottobre avevano segnato un +2,7%. E' quanto si legge nella pubblicazione di Banca d'Italia "Banche e moneta: serie nazionali". Quelli alle società non finanziarie sono saliti solo dell'1,1% (1,5% a ottobre). Più stabile il tasso di crescita dei prestiti alle famiglie: +2,7% (+2,8% nel mese precedente). Quanto ai depositi del settore privato sono saliti del 3,3% su base annua (3,6% nel mese precedente), mentre la raccolta obbligazionaria è diminuita del 17,2% (era diminuita del 17,3% nel mese precedente).
Il Sole 24 Ore
I dati macro confermano il rallentamento della Cina, mancano dettagli sull'esito dei colloqui con gli Usa sul commercio, prosegue senza spiragli lo shutdown negli Stati Uniti e le Borse perdono il tono brillante delle ultime sedute tornando in territorio negativo: l'umore degli investitori è cambiato nella notte, sono scattati i realizzi con gli indici asiatici tutti in rosso, gli acquisti che sono tornati a premiare lo yen e il dollaro di nuovo in ribasso. Il mood più pesante si sente anche in Europa, dove prevalgono le vendite sui titoli che hanno corso di più, le auto e i tech. Piazza Affari limita le perdite, con il FTSE MIB che tiene grazie alla corsa di Juventus e al buon andamento delle utility e delle banche.
Milano Finanza
uello del lusso è un settore ciclico per eccellenza e quindi non stupisce che gli analisti di Berenberg abbiano dedicato un corposo studio alle società di questo comparto per valutare come si presentano in un contesto di ultima fase di un ciclo economico espansivo. Non bisogna farsi illusioni, i rischi di correzioni superano le opportunità di apprezzamento d'ora in avanti. Nonostante i multipli siano a un livello più ragionevole, con il settore che tratta a un p/e atteso a 12 mesi pari a 20 volte, mentre nella fase del picco 2018 viaggiava intorno a 30 volte, non è probabile che questi multipli siano destinati a espandersi nel contesto macro attuale. Detto questo i bilanci solidi, con una notevole potenza di fuoco in termini di cassa, dei pochi grandi nomi che operano nel settore potrebbero essere allettanti per gli investitori all'avvicinarsi del nuovo anno cinese del Maiale.
Milano Finanza
In seguito alla Brexit molti titoli di società inglesi sono stati eccessivamente penalizzati e alle quotazioni attuali hanno margini di notevole rialzo quando lo scenario migliorerà. Ecco, secondo gli analisti di Ubs, le società a piccola capitalizzazione più promettenti 1) Bellway. Target price di 3.800 pence, del 41% superiore alle quotazioni attuali, per la società di costruzioni che, secondo gli analisti, è sottovalutata rispetto ai competitor ed è gestita in maniera molto prudente. Il titolo, che capitalizza 3,321 miliardi di sterline, tratta 7,8 volte l'utile dell'esercizio 2018 (che si conclude a luglio) e 6,1 quello del 2019. Il rendimento della cedola è rispettivamente 4,3 e 5,5%. La performance negli ultimi tre mesi è -8,3%.
Morningstar
L’Europa fa fatica a riprendersi. Ma, dicono i gestori di Morningstar Investment Management (MIM), in questa situazione offre alcune opportunità. L’indice Morningstar dedicato al Vecchio continente in un mese (fino al 9 gennaio e calcolato in euro) ha guadagnato lo 0,74%. E’ ancora presto, tuttavia, per dire se riuscirà a far dimenticare il 2018 chiuso in ribasso del 10,9%. Per quanto riguarda le categorie Morningstar in cui sono raccolti i fondi che investono nel Vecchio continente, nei segmenti dedicati alle Large cap l’universo di quelli che puntano su strategie blend in quattro settimane ha segnato -0,10% (-12,8% nel 2018), quello specializzato sui growth ha guadagnato lo 0,04% (-11,32%) e quello dei value ha segnato +0,35% (-14,4%). Gi strumenti dedicati alle Mid cap hanno registrato +1,44% (-15,82%) e quelli dedicati alle Small cap +1,36% (-18,8%).
Morningstar
Il 31 dicembre 2018 è terminato il programma di acquisto di attività finanziarie, prevalentemente titoli obbligazionari, da parte della Banca centrale europea (Bce). I tassi di interesse nell’Eurozona, tuttavia, sembrano destinati a rimanere bassi ancora per molti mesi, almeno fino alla fine del 2019 secondo molti analisti. Per gli investitori a caccia di cedole, dunque, continueranno i tempi duri.
Il Messaggero
auto su 2 viene acquistata con un finanziamento. E' quanto emerge da una elaborazione del Market Outlook di CRIF dedicato al credito nel settore auto. Lo studio ha evidenziato come nel periodo compreso tra luglio 2017 e il giugno 2018 sia aumentata la quota di auto che vengono acquistate con il supporto di un prestito finalizzato auto, che arriva al 49,6% del totale immatricolato. PerlopiĂą i finanziamenti sono concessi per veicoli nuovi, che rappresentano addirittura il 72,8% del totale finanziato in Euro.
Milano Finanza
Captive banks e relative case auto nel mirino dell'Antitrust: si scambiavano informazioni sensibili su quantità, prezzi attuali e futuri. L'Antitrust ha multato per oltre 670 milioni di euro gli operatori che gestiscono i finanziamenti per l'acquisto di automobili e le case auto a cui fanno riferimento per aver creato un vero e proprio cartello nella gestione dei finanziamenti per l'acquisto di vetture. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato lo scorso 20 dicembre 2018 ha concluso un'istruttoria, avviata nei confronti delle principali captive banks e dei relativi gruppi automobilistici operanti in Italia nel settore della vendita di autoveicoli mediante prodotti finanziari, nonché delle relative associazioni di categoria. L'istruttoria, avviata a seguito della presentazione di una domanda di clemenza da parte di Daimler AG e Mercedes Benz Financial Services Italia, si è conclusa "accertando l'attuazione di un'intesa unica, complessa e continuata avente a oggetto lo scambio di informazioni sensibili relative a quantità e prezzi, anche attuali e futuri", si legge nella nota.
La Repubblica
MILANO – Il mattone italiano non riprende quota, nonostante i segnali di rilancio dell'attivitĂ  di compravendita. Secondo i dati preliminari dell'Istat, infatti, i prezzi delle abitazioni sono tornati in calo nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, con una diminuzione dello 0,8%, e un'analoga contrazione su base annua, la settima consecutiva. Soffre il comparto dell'usato. Con questa ultima rilevazione, ipotizzando che non ci siano variazioni nell'ultimo periodo dell'anno, il 2018 si chiuderebbe a -0,5%. Rispetto alla media del 2010, i prezzi sono diminuiti del 16,7%, a causa delle abitazioni esistenti i cui prezzi sono calati del 22,9% (quelle nuove hanno segnato invece +0,2%).
Corriere della Sera
I tassi di interesse sui prestiti erogati in novembre alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,27 per cento, in leggero rialzo dal 2,24 per cento in ottobre. Lo rileva la Banca d’Italia. Inoltre i tassi sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,98 per cento. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all’1,50 per cento (1,52 per cento in ottobre), con quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro che sono stati pari all’1,98 per cento e quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia che si sono attestati all’1,06 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,38 per cento.
Milano Finanza
Dopo il sell off di fine 2018 Bank of America Merrill Lynch aggiorna i rendimenti attesi per il mercato dei credito europeo e ora si aspetta un ritorno dell'1,5% per i titoli ad alto rating e uno del 2% per gli high yield nel 2019. Ma avvertono: se le attese di inflazione scendono i mercati ricominceranno a preoccuparsi del debito e in Europa non mancano i casi scottanti in questo senso. D'altronde mentre il mondo va "ex liquidity", ossia si restringe l'abbondanza di liquidità immessa nel sistema dalle Banche Centrali negli anni scorsi il mercato resta vulnerabile e questo secondo BofA sarà vero soprattutto nella prima parte del 2019. La ragione è che ci sarà una covergenza tra i dati di rallentamento della zona euro, la mancanza di acquirenti marginali di bond (ossia le Banche Centrali), e l'aumento dell'offerta di obbligazioni in conseguenza all'esigenza di funding delle società.

SPECIALI
Il Sole 24 Ore
«Non sarĂ  come Etruria perché salviamo tutti gli obbligazionisti». Quando scrive queste parole, il vicepremier Luigi Di Maio dice una cosa vera: anche nel caso estremo in cui lo Stato dovesse nazionalizzare Banca Carige attraverso una ricapitalizzazione precauzionale, le famiglie che detengono obbligazioni saranno risparmiate. Ma il merito non è del Governo. Il motivo di tanta grazia è infatti un altro: Carige non ha obbligazioni subordinate sul mercato. Non ne ha piĂą da anni. Non ha insomma quella categoria di titoli che – secondo la legislazione europea – dovrebbe per forza subire perdite nel caso in cui una banca venisse salvata dallo Stato. Non si possono dunque colpire gli obbligazionisti subordinati di Carige (come accaduto nei precedenti salvataggi bancari), semplicemente perché non esistono. O meglio: un bond c’è, ma è quello da 320 milioni sottoscritto dal sistema bancario di recente.
La Repubblica
GENOVA – Quando il vicepremier Di Maio annuncia che il "Governo pubblicherĂ  l'elenco di tutti i debitori di Banca Carige", sa che non si tratta di un impegno troppo gravoso. L'elenco può facilmente trovarlo fra gli atti dell'azione di responsabilitĂ  per danno reputazionale che la Cassa di Risparmio, con l'avvocato Andrea D'Angelo, ha appena intentato per la cifra di 138 milioni all'ex presidente dell'istituto Giovanni Berneschi e al presidente del comparto assicurativo Ferdinando Menconi, entrambi condannati in primo e secondo grado per truffa. Inoltre, lo può reperire nel dossier che nel 2013 gli ispettori di Bankitalia consegnarono alla Procura di Genova, oppure rintracciarlo nelle liste con i piĂą bei nomi dell'imprenditoria ligure. SarĂ  forse a causa di quello stile british di cui il capoluogo ligure va orgoglioso, ma i "bei nomi", dalla burrasca finanziaria sembrano essersi salvati tutti. Ad esempio la Compagnia Messina – armatori e terminalisti di lunga data – che con Carige si trascinava da anni un debito da 450 milioni di euro.
Milano Finanza
Unicredit potrebbe candidarsi all’acquisto di Carige , ma solo a determinate condizioni. Da qualche giorno governo e commissari sono al lavoro per individuare un compratore e avrebbero avviato contatti con diversi istituti italiani. Secondo quanto risulta il dossier sarebbe arrivato anche sulla scrivania dell’amministratore delegato di Unicredit Jean Pierre Mustier al quale in questa fase non dispiacerebbe prendere parte a un’operazione di sistema. Se la proposta di un acquisto a condizioni di mercato è stata rispedita al mittente come impraticabile, la banca potrebbe infatti muoversi di fronte al versamento di una dote. Il precedente a cui si guarda è quello di Intesa Sanpaolo che nel 2017 comprò gli asset di Veneto Banca e Popolare di Vicenza con una ricca dote statale che copriva la pulizia del bilancio e gli esodi del personale. A quelle condizioni Unicredit (che ha preferito non commentare le indiscrezioni) potrebbe muoversi, anche se per il momento la trattativa non è ancora entrata nel vivo.
Citywire
Ruoterà attorno alla valutazione del portafoglio di crediti deteriorati il piano industriale che Carige presenterà a fine febbraio. Non solo perché la pulizia dell’attivo sarà una precondizione fondamentale per fare una fusione, ma anche perché il prezzo dell’operazione inciderà sui requisiti di capitale della banca e quindi sul fabbisogno patrimoniale. Come spiegato ieri dall’amministratore delegato, Fabio Innocenzi (in foto), Carige punta a cedere almeno 1,5 miliardi di non performing exposure sui 2,8 totali, in larga parte unlikely to pay, visto che quasi tutte le sofferenze sono già state messe sul mercato.
Milano Finanza
Il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, è intervenuto in prima mattinata su Carige mettendo le mani avanti sulla presenza dello Stato. "Io non partecipo al dibattito politico e, tanto meno, alla polemica politica. Esamino i testi, il comunicato del Consiglio dei ministri e il decreto legge. In questi due atti ufficiali del Governo – il decreto a firma anche del presidente della Repubblica Mattarella – c'è, come primo punto, il risanamento e rafforzamento di Carige attraverso l'onere di garanzie di liquiditĂ  su nuove emissioni. La nazionalizzazione è una cosa ipotizzata come estrema ratio nel caso che vi siano dei problemi altrimenti irrisolvibili e descritta giuridicamente come riserva ombrello. Io leggo i testi, non faccio polemica politica".

INCHIESTE
Il Sole 24 Ore
Il mercato delle obbligazioni high yield (quelle emesse cioè da società con rating “spazzatura”) è tra quelli che hanno beneficiato di più delle politiche monetarie espansive della Federal Reserve. Le emissioni di questi titoli ad alto rischio hanno raggiunto i massimi storici nel 2017 mentre rendimenti e spread sono crollati a livelli mai visti.
Milano Finanza
Dopo il migliore inizio di gennaio degli ultimi 13 anni per Wall Street, oggi l'Asia chiude la settimana in territorio positivo. I mercati sono sostenuti dall'intervento ieri, in tarda serata, del segretario al Tesoro, Steve Mnuchin, che si aspetta un incontro a fine mese negli Usa con il responsabile del commercio cinese, il vice premier, Liu He. Le attese sono per una tregua più di ampio respiro nelle guerra dei dazi fra Usa e Cina. Il Nikkei chiude a +0,97%, mentre alle ore 7:30 italiane Hong Kong sale dello 0,43% e Shanghai dello 0,53%. Oro ancora in rally, +0,5% a 1.293,8 dollari per oncia, petrolio Wti americano in pausa dopo il forte rimbalzo dei giorni scorsi e oggi scambia a 52,58 dollari il barile. Sale l'euro dello 0,2% a 1,1523 dopo che ieri il governatore della Fed, Jerome Powell, ha rimarcato la cautela della Banca centrale americana sulla crescita globale e i conflitti commerciali e si indebolisce appena lo yen, soggetto però ad una giornata di forte volatilità (108,36).
Il Sole 24 Ore
La brusca frenata registrata dall'inflazione cinese in dicembre ripropone in primo piano i rischi di un sensibile rallentamento della seconda economia del mondo. A dicembre i prezzi alla produzione sono cresciuti solo dello 0,9% su base annuale, peggiore performance dal settembre 2016, contro il +2,7% calcolato in novembre e l’incremento per l'intero 2018 è stato del 3,5% contro il +6,3% del 2017. In frenata anche l'inflazione al consumo, salita in dicembre dell'1,9% su anno contro il +2,2% del mese precedente. Per l'intero 2018 il rialzo è stato del 2,1%, in rialzo sì dal +1,6% del 2017 ma lontano dal target di una performance vicina al 3% indicata dal governo.
Il Sole 24 Ore
Lo spettro di sanzioni americane che vadano a colpire le banche russe e il debito sovrano di Mosca sembrerebbe recedere, proprio per la consapevolezza del Tesoro Usa dell’impatto che misure così draconiane potrebbero avere, non solo sulla Russia. E tuttavia la de-dollarizzazione dell’economia russa – il desiderio di ridurre il numero di asset vulnerabili al rischio di eventuali nuove sanzioni – prosegue per la sua strada: la Banca centrale russa non ha mai fatto mistero, in questi ultimi mesi, di voler diversificare il proprio portfolio di investimenti dopo aver rapidamente e drasticamente tagliato di quattro quinti (81 miliardi di dollari tra maggio e giugno) il numero di Treasuries in possesso di Mosca, fino a poco tempo fa tra i primi dieci Paesi investitori in titoli americani.
Corriere della Sera
Torneranno in vigore la prossima settimana i dazi Ue sull’import di riso da Cambogia e Myanmar a seguito della richiesta presentata dall’Italia nel febbraio 2018. La Commissione Ue ha avviato la procedura di approvazione che, salvo colpi di scena, si concluderà mercoledì 16. La misura, che dovrebbe essere operativa entro la prossima settimana, avrà una durata di tre anni prolungabili. I dazi saranno pari a 175 euro la tonnellata nel primo anno, 150 nel secondo e 125 nel terzo. Secondo fonti vicine al dossier, il regolamento sarà adottato con procedura scritta, cioè senza passare dal collegio dei Commissari, anche se non si può escludere una discussione in quella sede il 15 gennaio. Il giorno dopo dovrebbe essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Ue per entrare poi in vigore il giorno seguente. La decisione arriva in seguito a un’indagine dell’Esecutivo Ue che ha riconosciuto le gravi difficoltà causate tra il 2012 e il 2017 al settore risicolo europeo, principalmente italiano (il 50% della produzione Ue), dalle importazioni a dazio zero da Cambogia e Myanmar.

COMMENTI
Il Sole 24 Ore
Partiamo dalle brutte notizie. Secondo i dati Eurostat usciti ieri, lo scorso novembre la disoccupazione giovanile in Italia, corretta per stagionalità, ha segnato il 31,6 per cento. Per i genitori di giovani in cerca di lavoro e sotto i 25 anni questo indica come quasi uno su tre dei loro figli non riesca a trovare impiego retribuito, pur cercandolo attivamente. In confronto, la Germania ha segnato un bassissimo 6,1% e la media dell’area euro si situa in quel periodo al 16,9%, circa la metà del nostro Paese. Non tutta la disoccupazione però è legata al ciclo economico italiano. E questa, forse, è la notizia positiva. In economia tendiamo a separare la disoccupazione ciclica, legata a livelli di attività economica al di sotto di quello di pieno impiego, dalla componente strutturale della disoccupazione, legata alla mancata corrispondenza (mismatch) delle competenze dell’aspirante lavoratore e i bisogni del datore di lavoro.
La Stampa — Gianluca Paolucci
Difficilmente Carige, qualora venisse salvata con soldi pubblici, diventerĂ  la «banca dei cittadini». Almeno, non lo diventerĂ  nel senso inteso dal vicepremier Luigi Di Maio, con mutui concessi con larghezza e finanziamenti d’investimenti pubblici a prescindere. Per le stesse ragioni, una fusione con Monte dei Paschi, auspicata da piĂą parti e sostenuta anche in ambienti di governo, sembra allo stato impraticabile. Le ragioni sono scritte nero su bianco nell’autorizzazione della Ue …
La Stampa — Alberto Mingardi
Quello di Carige «non è un salvataggio, è una nazionalizzazione», ha detto Luigi Di Maio, anche se «per ora non ci abbiamo messo un euro». In attesa che la nazionalizzazione in potenza diventi nazionalizzazione in atto, sarebbe il caso di chiarirsi le idee. I Cinquestelle hanno sempre sostenuto che «se lo Stato mette i soldi in una banca, quella banca diventa dello Stato». Ciò è ben altra cosa che dire «di certo non la ripuliremo per venderla», ovvero ce la terremo IN ABBONAMENTO
La Stampa — Andrea Montanino
Molte nubi all’orizzonte fanno prevedere un anno difficile per l’economia mondiale. Forse (si spera) non sarà un’altra grande recessione ma certamente gli indicatori economici e le tensioni geopolitiche che osserviamo vanno tutti nella stessa direzione. Se nel 2007 pochi avevano avuto la capacità di vedere la crisi finanziaria che stava arrivando, oggi ci sono a disposizione molti elementi e messaggi univoci che non potranno far dire ai governanti che non si erano accorti IN ABBONAMENTO

INTERNAZIONALE
Financial Times
As theme park rides go, it was pretty tame: a four-minute trundle through the ups and downs of family life, avoiding a traffic jam and a thunderstorm, then ending at a birthday party.  Yet this week in Las Vegas, “Google Assistant — The Ride” was the talk of the town. The tech group had constructed its own miniature version of Disneyland in a car park, for one week only, just to promote its virtual assistant at the Consumer Electronics Show.  A series of custom-made animatronic characters and dioramas demonstrate how Google’s reminders, navigation tips and translation services can help buy grandma a birthday cake.  It is the sort of extravagant marketing stunt that showed just how eager Google is to show CES’s 180,000 attendees that it is serious about taking on Amazon and Apple for dominance in virtual assistants, smart speakers and the connected home.  “It’s a sledgehammer to crack a nut,” said Ben Wood, analyst at CCS Insight, …
Marketwatch
ZURICH–One year after posting a record 54 billion franc ($55 billion) profit, the Swiss National Bank swung to a 15 billion franc loss in 2018, as a double whammy of weaker global equity markets and a stronger Swiss franc eroded the value of its massive holdings of foreign stocks and bonds. The valuation loss reported Wednesday by the SNB underscores the interplay between central banks and markets. Usually, it is central bank decisions, or hints of changes in interest rates and other policies that cause stock and bond markets to fluctuate. But this has worked in reverse for Switzerland's central bank, whose finances are largely at the mercy of financial markets beyond its borders. What sets Switzerland apart is that after years of currency interventions by the SNB–creating francs to purchase foreign stocks and bonds in a bid to weaken the franc–the bank has amassed over 700 billion francs worth of foreign assets, an amount that exceeds the country's entire gross domestic product.
Financial Times
If the Consumer Electronics Show is meant to be a showcase for the future of technology, then it is a future that is taking a painfully long time to arrive. The annual attempt to drum up excitement for the latest gadgets and gizmos has been taking place in Las Vegas under the shadow of last week’s stunning iPhone revenue warning from Apple. Smartphones are the new PCs: an indispensable part of life and a platform for the next life-changing digital services, but no longer themselves the engine driving things forward. The tech industry is in need of its Next Big Thing. Beneath the flood of hype on which CES floats, it felt like some of the contenders for this title may already have come and gone. Virtual reality is in danger of receding back into the future. Life may one day devolve into a parallel digital universe, but other than a hard core of enthusiastic gamers it is not clear many people want to decamp there yet.
Financial Times
The first wave of driverless car technology is nearly ready to hit the mainstream — but some carmakers and tech companies no longer seem so eager to make the leap. The change in mood has been evident this week at the Consumer Electronics Show in Las Vegas, which has become an annual showcase for the technologies transforming the auto industry. Two years ago, Audi executives used CES to tout the imminent launch of the first car designed, under certain circumstances, to take full control away from the driver. In driverless mode, the high-end A8 would only call on the driver to get involved if it encountered a situation too complex for it to handle — a degree of autonomy known as “Level 3”. Level 3 would be the first point at which full responsibility — and legal liability — shifts from driver to car. But regulators have been wary about whether transferring control between car and driver can work effectively in an emergency, and the Audi software has never been activated in cars sold in the US.
Bloomberg
Deutsche Bank AG was at the forefront as Wall Street began “nearshoring” staff to cheaper cities across the U.S. Now, the German lender is moving some of those jobs to India. The bank is offshoring about 60 accounting positions to Mumbai from its campus in Jacksonville, Florida, as it seeks to trim costs, people with knowledge of the matter said. It’s part of a larger shift, with management intending to move more jobs from the U.S. to India this year, one of the people said, asking not to be identified because the plans are private. “We regularly review our footprint and look for ways to raise operational efficiencies that enhance client experience and improve shareholder returns,” Deutsche Bank spokeswoman Kerrie McHugh said in an email. “Our presence in Jacksonville is an essential part of our regional footprint in the Americas, and we place great value in our Jacksonville operations.” Big banks have been shifting workers from New York City to places like Jacksonville and Salt Lake City, where offices are cheaper and employees typically earn less, but enjoy a lower cost of living. The pressure to go further is acute at Deutsche Bank, where Chief Executive Officer Christian Sewing is shrinking U.S. operations and making the firm leaner after years of scandals and lackluster performance.

TECNOLOGIA
La Stampa
Tra le tantissime promesse mantenute dall’intelligenza artificiale – e le altrettante speranze deluse – nessuno si era mai spinto a immaginare un algoritmo in grado di prevedere il futuro. Messa così, è inevitabile accogliere la notizia con parecchio scetticismo. Eppure dietro a questo ambizioso progetto non c’è una startup a caccia di finanziamenti, ma la DARPA: l’azienda per la ricerca avanzata della difesa USA (la stessa che posto le basi di internet). Per la precisione, il progetto …
la Repubblica
ROMA – Il Galaxy S10 sarĂ  svelato il 20 febbraio, cinque giorni prima l'apertura del Mobile World Congress di Barcellona, e nello stesso evento sarĂ  presentato il dispositivo pieghevole. L'appuntamento è a San Francisco, ad ufficializzare la data un invito dell'azienda coreana che porta bene in vista il numero 10. L'evento potrĂ  essere seguito in streaming sul sito di Samsung. Secondo indiscrezioni del Wall Street Journal, il dispositivo dovrebbe avere uno schermo piĂą ampio, un miglioramento della fotocamera ed essere lanciato in tre varianti che arriveranno sul mercato entro marzo. Entro aprile, invece, dovrebbe arrivare sul mercato una versione che supporta le reti 5G. Sempre secondo la testata, nella stessa data Samsung lancerĂ  anche il Galaxy Fold, questo uno dei nomi papabili, dispositivo con lo schermo flessibili. ArriverĂ  entro la prima metĂ  del 2019 e sarĂ  prodotto in appena un milione di esemplari. Dunque probabile che costi una fortuna. Le notizie arrivano mentre è in corso il Ces di Las Vegas, la piĂą importante fiera dell'elettronica al consumo dove è giĂ  stato presentato il telefono pieghevole FlexPei dell'azienda Royole.
Il Sole 24 Ore
Si sente molto parlare di 5G in questi giorni e nell'immaginario collettivo si tratta di un altro potenziamento per la rete mobile che ci permetterà di scaricare video, documenti e musica più velocemente sui nuovi smartphone. Ma non è così. Il 5G non serve agli smartphone. Certo, verrà usata anche come infrastruttura per la comunicazione mobile al posto del 3G e in parte del 4G, ma il vero punto della questione è altrove. Mentre il 3G e il 4G sono le tecnologie che hanno portato Internet nei nostri smartphone, connettendo gli uomini alla Rete in qualsiasi momento, il 5G è pensato per le macchine. Con il 5G, la rete mobile avrà la potenza per gestire milioni di piccoli dispositivi sempre connessi che genereranno una mole di dati incredibile da trasferire a centrali di analisi in cloud. Non è un caso che le sperimentazioni attualmente in progetto siano proprio improntati nel rendere hi-tech attività industriali molto complesse.
Wired
Per il modo in cui è stata presentata, la notizia parrebbe non lasciare adito a dubbi: come molti giornali hanno riportato nelle ultime ore, un nuovo studio scientifico ha stabilito che gli over 65 sono i principali condivisori e viralizzatori di fake news online. Con titoli più o meno simili, ne parlano ad esempio The Verge e Vice, oltre a una miriade di altre testate d’Oltreoceano, e – al traino – alcuni giornali e siti italiani. Basta fare una rapida ricerca su Google per rendersi conto di quanto lo scoop abbia avuto successo presso le redazioni di mezzo mondo, riservando agli utenti del web meno giovani il ruolo ingrato dei somari che utilizzano male gli strumenti dello share e del like. Al di là dei titoli giornalistici, molto netti nel riassumere in una battuta le conclusioni di uno studio ben più articolato, i contenuti degli articoli riprendono i contenuti di un paper scientifico, pubblicato mercoledì 9 gennaio sulla rivista Science Advances, un giornale di impact factor 11,5 (dunque piuttosto alto) che fa parte del gruppo Science.
Cointelegraph
La decentralizzazione è un fenomeno più importante della blockchain: lo ha affermato un dirigente di Samsung, colosso sudcoreano della tecnologia, durante una recente intervista pubblicata su JAX. Ricardo J. Méndez, Technical Director di Samsung NEXT, vale a dire la divisione dell'azienda dedicata alle tecnologie innovative, ha previsto un consolidamento del settore entro il prossimo anno, sottolineando al tempo stesso l'importanza di rimodellare le strutture decentralizzate. Per quanto riguarda il rapporto fra decentralizzazione e blockchain, Méndez ha affermato: "La blockchain è soltanto uno strumento, che può aiutare nel contesto della decentralizzazione. Ma uno strumento è comunque meno importante dell'obiettivo."
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BUON VENERDI’ 11 GENNAIO 2019 DA OFNEWS AGGREGATOR ultima modifica: 2019-01-11T08:39:12+01:00 da OFNews

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