Evening Post, le storie di oggi

10 gennaio 2019 

Una volta certi alberghi e locali avevano delle “cabine telefoniche” interne con pesanti porte e pareti insonorizzate e una specie di oblò, dove si potevano usare dei telefoni pubblici. Forse servirebbe qualcosa di simile qui al Post, dove la promiscuità complica un po’ la ricerca di privacy e le telefonate private vengono gestite: sul pianerottolo, nel ripostiglio, nella doccia (abbiamo una doccia, in effetti) o affacciati fuori dalla finestra, ma la stagione non aiuta.

I titoli.
La decina di persone scese infine dalle navi a Malta continua a essere un grosso problema per il governo italiano.
Che intanto non conclude nemmeno su reddito di cittadinanza e pensioni.
Sullo shutdown negli Stati Uniti, pochi progressi, anzi.
Un giudice ha dato ragione a Harvey Weinstein, su una cosa tra le tante.
C’è un vincitore nelle elezioni della Repubblica Democratica del Congo, ma contestato.
È in vendita il Chrysler Building. E in notizie omonime, FCA pagherà tanto ma non tantissimo per le accuse sulle emissioni.
È morto Guido Quaranta, giornalista.

Cose girate assai oggi: Trump che propone di scavalcare i muri, Toninelli che fa casino coi numeri (poi il suo conto tornava, ma ha invertito l’esposizione), le foto delle baracche dei terremotati di Amatrice sotto la neve che non lo sono, un vecchio video di Salvini tornato d’attualità, Grillo che appoggia Burioni e Claudio Baglioni accoccolato ad ascoltare il mare.

Un documentario che accusa di gravi abusi sessuali il cantante R. Kelly ha avuto molte reazioni nei giorni scorsi negli Stati Uniti: oggi da Lady Gaga. Una famosa foto di Massimo Sestini continua a fare notizia. L’Andalusia passa al centrodestra, gazpacho compreso. Il Brasile è passato ben oltre, e lo racconta the podcast from Ipanema. Una bella foto di biathlon. Una inserzione pubblicitaria sul Corriere di oggi, per un libro. La storia di Linda Lovelace, la prima delle due Gola Profonda.

Stasera c’è American Sniper, qui l’avevamo trovato scarso, ma non parliamo di cose che non conosciamo. Il weekend comincia col sole abbastanza. Comincia domani, eh, non vi confondete: stasera andate a letto presto, e sogni d’oro. A domani.

Cose da leggere

Quella cosa che a Roma diventa tutto eterno.

Matteo Salvini è tornato dalla Polonia un po’ con quello sguardo lì. Anche per via di qualche molestia vera e propria, affrontata con solennità marziale.
(sulla Polonia – e sul mondo – c’era due mesi fa questo bell’articolo di Anne Applebaum sull’Atlantic, se vi interessa: anche solo per saperne di più su Anne Applebaum, personaggio piuttosto unico nel giornalismo internazionale)

È da mo’, che ne ce ne eravamo accorti. Del coso, il populismo.

Se eravate tra i furbissimi che compravano la macchina all’estero per sfangarla con le tasse e le multe, il governo del cambiamento sta cambiando qualcosa, almeno qui.

– Pietro, prova a essere obiettivo e rispondimi sinceramente, se uno guarda i Soprano oggi lo trova fichissimo o datato?
– FICHISSIMO.
(da una conversazione in redazione, oggi: poi siamo riusciti a ottenere un “visivamente un po’ datato”)

Congivigi

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Evening Post, le storie di oggi ultima modifica: 2019-01-10T18:17:46+02:00 da il Post
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