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USCITA DI GIOVEDì 10 GENNAIO 2019

COVER STORY
Il Sole 24 Ore
Il decreto salva-Carige è arrivato in Gazzetta ufficiale con la data dell’8 gennaio 2019. Il decreto prevede la garanzia dello Stato sulle nuove emissioni di bond, fino a un valore nominale di 3 miliardi e la copertura per la sottoscrizione di azioni volte al rafforzamento patrimoniale dell’istituto di credito, tramite un fondo con una dotazione di 1,3 miliardi. «Misure che riguardano prodotti finanziari di prossima emissione – spiega l’avvocato modenese Letizia Vescovini –, infatti a seguito del provvedimento di Consob dello scorso 2 gennaio, le negoziazioni delle azioni già sottoscritte il cui valore è stato pressoché azzerato, sono sospese a tempo indeterminato e sarà così cristallizzata la loro perdita di valore sino a quando non saranno adottati provvedimenti diversi».
La Stampa
Mentre imperversa la polemica politica sul decreto salva-Carige licenziato dal governo lunedì sera, con il governo diviso sull’eventuale nazionalizzazione, i commissari della banca genovese scommettono sul contrario. Spiegano che lo strumento messo a punto a Roma è sì fondamentale per dare sicurezza alla banca (e tranquillizzare i correntisti, ossigeno per tenerla in vita), ma che ora «non è sul tavolo». Per la banca, la ricapitalizzazione preventiva sarebbe l’ombrello per «la più assurda delle ipotesi negative». A margine dell’annuncio del rinnovo, da parte della Regione Liguria, dell’affidamento del servizio di Tesoreria a Carige, i due commissari Pietro Modiano e Fabio Innocenzi (il terzo, Raffaele Lener, al telefono) hanno fatto il punto su cosa si sta muovendo in ciò che loro definiscono un «periodo di transizione» tra il commissariamento della banca deciso a inizio anno dalla Bce (a seguito dell’astensione del primo azionista Malacalza Investimenti all’aumento di capitale) e l’aggregazione dell’istituto genovese a un altro ente finanziario.
Il Sole 24 Ore
La scelta del nuovo presidente Consob sarebbe ormai imminente. Il condizionale è d’obbligo perché più volte negli ultimi mesi, dopo le dimissioni del predecessore Mario Nava avvenute a settembre, la nomina sembrava cosa fatta per poi tornare in alto mare. Il vicepremier Luigi Di Maio ha annunciato l’accordo tra M5S e Lega sul nome di Marcello Minenna, oggi funzionario Consob, candidatura sulla quale nelle scorse settimane c’era stata però una fumata nera.
Business Insider
Il rimborso delle obbligazioni subordinate diffuse tra i piccoli investitori di Banca Carige del valore nominale di 135 milioni, avvenuto a dicembre del 2018 senza alcun clamore mediatico, fa già discutere. Per comprendere il motivo occorre muoversi a ritroso e fare scorrere il nastro degli ultimi, concitati giorni vissuti dall’istituto di credito ligure, da inizio anno in amministrazione straordinaria. Con una mossa rapida tenuta nascosta fino all’ultimo, il governo di Lega e Movimento 5 stelle, la sera del 7 gennaio, ha deciso di stendere una rete di sostegno pubblico a favore di Carige, spaventato probabilmente dall’eventualità che la medesima amministrazione straordinaria innescasse una pericolosa fuga dei depositi e dei conti correnti.
La Stampa
«Noi non siamo quella roba lì», protesta Pietro Modiano, l’ex presidente di Carige, ora uno dei tre commissari a cui si chiede il prodigio di rimettere in carreggiata l’istituto fondato nel 1483 all’ombra della Lanterna. «Siamo proiettati in un mondo che non è il nostro», ammette il banchiere. La politica parla di nazionalizzazione e «dice che siamo l’Etruria o le venete, ma non è così». Com’è, allora? «La differenza è che Carige si poteva rimettere in sesto con 400 milioni
La Repubblica — Walter Galbiati
Quattro miliardi, più della metà dei sette stanziati per il reddito di cittadinanza, per salvare Banca Carige, che si era arenata su un aumento di capitale da 400 milioni di euro. Cifre enormi per una banca, che stando a quanto dicono i banchieri che la guidano, sono fuori misura. Viene infatti da chiedersi se sia davvero necessario l’intervento dello Stato, anche perché non esiste un vero rischio sistemico che in caso di default di Carige possa trascinare con sé l’intero sistema bancario italiano. All’ipotesi di nazionalizzazione del governo giallo verde, ventilata dal leghista Giancarlo Giorgetti, ha infatti risposto secco il commissario ed ex-presidente di Carige, Pietro Modiano, che ha subito smentito la necessità di un intervento dello Stato nel capitale. “Per salvare Carige bastano 320 milioni di euro”, ovvero quelli stanziati dal Fondo Interbancario, il cui difetto però è quello di essersi comportato da strozzino chiedendo alla banca un interesse del 16% sul prestito.
La Repubblica
ROMA – C'è un ristoro per tutti i risparmiatori (o quasi) che avevano acquistato obbligazioni subordinate o azioni delle banche finite in default. Con l'ultima legge di Bilancio è stato infatti istituito il Fondo di ristoro per i risparmiatori "traditi" o "raggirati" dalle aziende di credito. E a parte quelli delle Banche venete, che Banca Intesa ha in qualche modo sistemato, dentro ci sono ristori per tutti quelli che avevano messo i propri risparmi in azioni o obbligazioni subordinate di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti, Cariferrara, Bcc Crediveneto e Bcc Padovana. C'è solo una grande assenza, quella del Monte dei Parchi di Siena. Grande assente perché Mps, questo il distinguo, non è fallita. È stata salvata.
Forbes
Il governo interviene su Carige con garanzie e potenzialmente soldi pubblici, come fatto dai governi precedenti. Ma al di là delle polemiche sulla continuità delle scelte degli esecutivi di diversi colori in un settore, quello del credito, spesso oggetto di scandali e opacità, è lecito chiedersi se gli interventi pubblici avrebbero potuto essere più tempestivi per ridurre l’entità dei salvataggi e se in tutte le occasioni sia stato utilizzato il processo più appropriato. Ad esempio nel caso di Carige si è deciso per un intervento pubblico, invece che per una risoluzione (come invece avvenuto nel 2015 per le banche del centro Italia), in nome di una sistematicità che per alcuni osservatori sarebbe tutta da dimostrare. Ripercorriamo allora tappe e costi degli interventi nel settore bancario degli ultimi anni grazie a un’analisi svolta dall’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica.

ECONOMIA & FINANZA
Milano Finanza
Hanno ricevuto un boom di richieste i due bond senior non preferred a tre anni da 3 miliardi di dollari collocati sul mercato Usa ieri da Unicredit . Si tratta della prima emissione pubblica per la banca guidata dal ceo, Jean Pierre Mustier, dal 2017, dopo quella dedicata a Pimco dello scorso novembre. Il processo di book building ha generato infatti una domanda per circa 8 miliardi di dollari, che rappresenta uno dei riscontri più elevati (per una singola transazione) mai registrati sul mercato dei bond cosidetti yankee negli ultimi tre anni, con una distribuzione geografica molto capillare in grado raccogliere ordini da oltre 200 investitori globali: il 65% dagli Stati Uniti, il 18 % dal Regno Unito, il 3% dal Medio Oriente e il 14% dal resto dell'Europa.
Startmag
“Intesa restrittiva della concorrenza, tra il 2003 e il 2017, funzionale ad alterare le dinamiche concorrenziali nel mercato della vendita di automobili dei gruppi di appartenenza attraverso finanziamenti erogati dalle rispettive captive banks”. Sulla base di questa accusa, l’Antitrust ha comminato una sanzione totale di 678 milioni di euro alle maggiori società finanziarie delle Case automobilistiche. Ecco tutti i dettagli. CHE COSA SI LEGGE NELLA DELIBERA ANTITRUST L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso un’istruttoria, avviata nei confronti delle principali captive banks e dei relativi gruppi automobilistici operanti in Italia nel settore della vendita di autoveicoli mediante prodotti finanziari, nonché delle relative associazioni di categoria.
Il Sole 24 Ore
Taglio dei bonus a doppia cifra in Deutsche Bank: in media del 10% nell'intero bilancio 2018 ma con picchi fino al 20% nell'investment banking, una delle divisioni con la peggior performance. Sono queste le indiscrezioni, non confermate ufficialmente ma rilanciate dalla stampa internazionale, che circolano in questi giorni a Francoforte sul bilancio 2018 di DB che verrà reso noto in via preliminare il primo febbraio. La sforbiciata dei bonus (che soltanto un anno fa sul bilancio 2017 provocarono aspre polemiche in Germania perché, mirati ai traders, toccarono quota 2,2 miliardi nonostante il bilancio post tasse fosse ancora in rosso), trova comunque riscontro nel rigore della strategia di rilancio della banca voluto dal nuovo ceo Christian Sewing: un rilancio che fa perso sul taglio dei costi e sul ridimensionamento delle attività meno remunerative della banca, tra le quali per l'appunto il trading negli Usa e in particolar modo quello azionario.

AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
Piazza Affari ha archiviato la seduta odierna confermandosi la regina d'Europa, con il Ftse Mib che ha chiuso a +0,94% (Dax30, +0,83%, Cac40, +0,84%, Londra, +0,67% e Madrid, -0,34%) . In calo anche lo spread sul decennale Btp/Bund, che a fine giornata si è posizionato a quota 262 punti base, 13 punti in meno rispetto alla chiusura di ieri. Anche oggi i riflettori sono stati puntati sui negoziati commerciali in corso le due superpontenziali mondiali, Stati Uniti e Cina: incontri che sono durati un giorno in più del pervisto. Nello specifico, Pechino si è impegnata ad acquistare "una quantità sostanziale" di prodotti agricoli, energia e altri beni e servizi americani.
Il Sole 24 Ore
Fuga dal rischio e corsa alla liquidità. Con rare eccezioni questo è il copione andato in scena negli ultimi mesi e i saldi finali dell’industria dei fondi fotografano, al pari dell’andamento degli indici, il grande gelo. In particolare quelli relativi al quarto trimestre dell’anno che si è chiuso con pesanti riscatti sulle principali classi di investimento rischiose (azioni bond ad alto rendimento soprattutto) a cui ha fatto fronte l’exploit dei beni rifugio: la liquidità (i fondi monetari hanno registrato 197 miliardi di dollari di flussi netti solo nel quarto trimestre); l’oro (4,8 miliardi i flussi netti dei fondi che investono sul metallo giallo) e i fondi giapponesi denominati in yen (valuta rifugio per eccellenza).
Milano Finanza
Banca Mediolanum ha registrato una raccolta netta di 908 milioni nel mese di dicembre, per un saldo totale 2018 di 4,1 miliardi di euro. In particolare la raccolta di risparmio gestito nel 2018 si è attestata a 3 miliardi e a 407 milioni solo in dicembre. Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, parla di chiusura d’anno brillante, «un anno che ha saputo regalarci grandi…
Morningstar
La pianificazione finanziaria basata sul raggiungimento di obiettivi concreti è un modus operandi efficace. Secondo una ricerca di David Blanchett, responsabile della ricerca sul pensionamento di Morningstar, l'utilizzo di una struttura basata sugli obiettivi nella pianificazione finanziaria può portare a un aumento della ricchezza degli investitori di oltre il 15%. Oltre ai rendimenti, gli investitori ottengono un senso di motivazione e soddisfazione nei confronti dei loro piani finanziari quando i consulenti si concentrano sugli obiettivi personali di un cliente rispetto a parametri arbitrari.
Morningstar
Qualcosa è cambiato nei mercati emergenti. Almeno nei fondi che investono in questo asset. Se nel 2017 a farla da padrone erano stati gli strumenti con uno stile chiaramente growth, l’anno scorso l’orientamento (complici un minore appetito per il rischio e la cattiva performance dei mercati globali), è stato decisamente più value. L’indice Morningstar dedicato ai paesi emergenti nel 2018 ha perso il 12,5% (in euro) contro il +19% dei 12 mesi precedenti.
Corriere della Sera
Sarà un altro anno favorevole per chi vuole comprare casa. Con una condizione però: spread permettendo i mutui dovranno ancora essere concessi con relativa facilità e con tassi non superiori al 3%. Chi deve vendere invece, nella maggior parte dei casi potrà incontrare una domanda ancora vivace ma difficilmente riuscirà a spuntare prezzi più alti di quelli che avrebbe ricavato nel 2018. In sintesi è questo il responso del nostro tradizionale «Oroscopo del mattone». Le previsioni sono state affidate a un panel di astrologi di tutto rispetto: due provengono dalla consulenza e dalla ricerca (Nomisma, e Scenari immobiliari), due dalle associazioni dei mediatori (Fiaip e Fimaa) e infine due dai maggiori network italiani di agenzie, Tecnocasa e Gabetti.

SPECIALI
Il Sole 24 Ore
La blockchain? È uno degli hype del periodo: tutti ne parlano e, anche tra le aziende, tutti ne hanno sentito parlare. Ma poi se si va a vedere meglio in mabito business, la maggiornaza delle imprese ammette di saperne ancora poco e solo una minoranza non superiore a un terzo è consapevole della sua rilevanza come abilitatrice di nuove applicazioni business. Sono queste carenze di conoscenza che alla fine sono alla base della convinzione che la tecnologia alla base delle criptovalute avrà impatto limitato o addirittura nullo sulla propria attività e della scarsa attuazione di progetti concreti. Stando ai risultati della ricerca realizzata da Digital360 in collaborazione conOracle, sulla base di un panel di 50 manager It di grandi imprese italiane, il 68% delle imprese non ha ancora fatto nulla di concreto in ambito blockchain, il 24% è in fase di studio e solo l’8% ha avviato una fase di sperimentazione o di iniziale implementazione della tecnologia.
Hardware Upgrade
Nei primi giorni di questo 2019 il Massachusetts Institute of Technology afferma che, dopo un 2017 nel quale la tecnologia blockchain prometteva di sconvolgere i mercati finanziari, e dopo un 2018 deludente, nel 2019 inizierà a diventare mondana. Ci sono diversi indizi per i quali "il 2019 sarà l'anno in cui la tecnologia blockchain finalmente diventerà normale". Walmart, la famosissima catena di negozi al dettaglio statunitense con oltre 11.000 negozi e dal fatturato di più di 500 Mld di dollari nell'ultimo anno, sta testando da più di due anni una blockchain privata per la tracciabilità alimentare. Dal punto di vista delle cripto-valute, invece, l'Intercontinental Exchange (ICE), ovvero i proprietari della borsa di New York, sta lanciando una startup chiamata Bakkt che nasce per consentire ai consumatori e alle istituzioni, a loro dire, di acquistare, vendere, immagazzinare e spendere beni digitali, utilizzando una tecnologia aperta per collegare il mercato esistente e le infrastrutture commerciali alla blockchain. Allo stesso tempo la nuova compagnia denominata Fidelity Digital Asset ha una visione del futuro nella quale tutti i tipi di attività sono emessi nativamente su blockchain o rappresentati in formato "tokenizzato". Per far ciò stanno sviluppando una piattaforma di livello enterprise per la sicurezza, il trading e la manutenzione degli investimenti in attività digitali. L'introduzione degli Smart Contracts, ossia dei piccoli programmi che eseguono delle operazioni autonomamente sulla blockchain al verificarsi di determinate condizioni, potrebbero far venir meno la necessità di intermediari per le operazioni più disparate. Nel report del MIT viene riportato l'esempio di una compagnia assicurativa che potrebbe rimborsare automaticamente i passeggeri per le cancellazioni dei voli. In questo caso la difficoltà implementativa di un sistema del genere con le tecnologie tradizionali, risiedono nel fatto di non poter disporre di un "Oracolo" in grado di fornire i dati dei voli in tempo reale, oltre ai pericoli derivanti da hackers che cercherebbero di manipolare i dati in maniera fraudolenta.
Financial Times
Artificial intelligence has problems. The biggest is that brains are nothing like computers The idea that we might create machines more intelligent than ourselves is not new. Myths and folk stories abound with creations such as the bronze automaton Talos, who patrolled the island of Crete in Greek mythology. These stories reflect a deep, atavistic fear that there could be other minds that bear the same relationship to us as we do to the animals we eat or keep as pets. With the arrival of artificial intelligence, the idea has re-emerged with a vengeance. We are condemned to understand new phenomena by analogy with things we already understand, just as the anatomists of old named parts of the brain after fruit and nuts — the amygdala (almonds) and the olives, to name but two. Although Hippocrates, in the fourth century BC, had firmly placed the brain at the centre of human thought and feeling, most early medical authorities had little use for it. Aristotle thought it was a radiator for cooling the blood. The importance of the brain, for Galen 500 years later, were the fluid cavities — the ventricles — in its centre, and not the tissue of the organ itself.

INCHIESTE
Il Sole 24 Ore
I segnali di rallentamento della crescita si moltiplicano, aumentano le incertezze politiche alla vigilia di una consultazione elettorale cruciale per l’intero continente e resta ancora tutto da risolvere il nodo Brexit. Nonostante questo però le prospettive per il debito pubblico all’interno dell’Eurozona restano «stabili» secondo Moody’s Investors Service: non particolarmente positive cioè, ma neppure così negative come molti iniziano a temere. Anzi, fra i rating sovrani vari dispensati dall’agenzia nessuno è accompagnato da un outlook negativo (nemmeno l’Italia) ed è la prima volta che questo avviene dal 2007: a suo modo un evento.
Milano Finanza
Wall Street ha aperto la seduta in rialzo grazie alle buone notizie sul fronte commerciale e alle parole da colomba di alcuni banchieri della Federal Reserve. Il Dow Jones avanza dello 0,67% e l'S&P 500 dello 0,44%. Bene anche il Nasdaq Composite ha invece virato in negativo e lascia sul terreno lo 0,57%. "I segnali positivi emersi dalle trattative commerciali tra Usa e Cina potrebbero sostenere la propensione al rischio", confermano gli strategist di Citi. Gli investitori attendono poi la pubblicazione dei verbali della riunione del Fomc del 10 dicembre, in cui Federal Reserve ha deciso all'unanimità di aumentare i tassi d'interesse di altri 25 punti base. In un momento di venti contrari sull'economia globale e, in particolare, sul mercato finanziario, la Fed ha però tagliato le previsioni sui prossimi aumenti del costo del denaro.
Milano Finanza
Lo Stato tedesco ha risparmiato 368 miliardi di euro di costi per interessi da quando la crisi finanziaria è iniziata nel 2008 grazie ai bassi tassi di interesse. Ciò corrisponde a più del 10% del prodotto interno lordo, secondo quanto ha calcolato la Bundesbank. Lo riporta il quotidiano tedesco Handelsblatt. Solo nell'ultimo anno, il risparmio di interessi del governo federale, degli stati federali, dei comuni e delle assicurazioni sociali ammontava a 55 miliardi di euro.
La Stampa
Come si fa a non preoccuparsi? Lo scorso novembre, per il terzo mese consecutivo la produzione industriale della Germania ha segnato una caduta. Se la locomotiva industriale tedesca si ferma sono guai per tutta Europa, ma in particolare potrebbero essere guai per le nostre imprese, che tanto lavorano con la Germania. Ci dobbiamo aspettare il peggio? 56 sono i miliardi di euro di merci vendute ai tedeschi nel 2017, il 12,6% dell’export I numeri ce li descrive Andrea Montanino, chief economist
La Stampa
«Se la Germania entrasse in recessione per l’Italia sarebbe un serio problema, un ulteriore grave elemento di negatività: buona parte del Pil tedesco viene da settori che coinvolgono la nostra manifattura». Detto questo Alberto Bombassei, presidente della Brembo, il più “tedesco” tra gli imprenditori italiani secondo una felice definizione, non cede al pessimismo: «Parlare di recessione, in questo momento, mi sembra eccessivo», dice. Presidente Bombassei, dopo un terzo trimestre negativo…
Corriere della Sera
Non è una fase preparatoria. Il 2019 sarà l’ultima scaletta della rampa di lancio verso i mestieri hi-tech del prossimo decennio. Lo dicono gli analisti. Secondo l’ufficio di statistica del Dipartimento del lavoro Usa, da oggi al 2030 nasceranno almeno una trentina di professioni, in gran parte hi-tech. Certo, automazione e intelligenza artificiale ridurranno i posti di lavoro in alcuni settori. Ma i nuovi mestieri bilanceranno l’emorragia e in alcuni casi vedremo professioni straordinarie, nuovi modi di convivere con le macchine. Secondo il Word Economic Forum, fra dieci anni il 65% dei bambini in età scolare avrà impieghi che oggi non esistono. Ecco alcuni mestieri che si imporranno.

COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Francesco Ciampi
Il modello di rating è lo strumento che consente alla banca di valutare il grado di affidabilità dei propri clienti, decidere se affidare o meno un nuovo cliente, determinare il tasso di interesse da applicare agli affidamenti in essere e a quelli di nuova concessione. Il management bancario fa bene il proprio mestiere se presta denaro a chi sarà in grado di restituirglielo e se applica un tasso di interesse coerente con il grado di rischio assunto. Il vantaggio competitivo e, di conseguenza, la redditività della banca, trovano dunque un fondamento essenziale nella capacità di progettare, sviluppare, aggiornare un modello in grado di valutare efficacemente la probabilità di default dei propri clienti (attuali e potenziali).
Corriere della Sera — Ernesto Galli della Loggia
Se l’ondata nazionalista-identitaria si va tanto rafforzando in Europa (secondo me è molto più esatto chiamarla così che con il termine populismo. Il populismo infatti può avere contenuti e orientamenti anche assai diversi tra loro, e semmai è solo un esito tra i molti possibili dell’ondata suddetta), se ciò accade, dicevo, è in buona misura per una ragione ovvia quanto spesso ignorata: e cioè per il fallimento delle élite tradizionali del continente. Questo fallimento è stato un fallimento ideologico-culturale prima ancora che politico, ed è stato dovuto soprattutto all’identificazione con la globalizzazione e la sua ideologia, divenute a partire dagli anni ‘80-‘90 del secolo scorso il massimo e quasi unico punto di riferimento, la vera prospettiva pratica e ideale delle élite occidentali. Questa conversione alla globalizzazione è avvenuta per la presa d’atto della crisi, percepita come irrimediabile, dei tre pilastri sui quali l’Occidente aveva realizzato la sua ricostruzione politica postbellica: a) la crisi religiosa del cristianesimo in progressiva ritirata di fronte all’offensiva della secolarizzazione; b) la crisi del Welfare State, cioè della redistribuzione del reddito nazionale pietra angolare della mediazione sociale praticata da parte di tutte le forze di governo a cominciare da quelle socialdemocratiche; c) la crisi dello Stato nazionale messo nell’angolo dal multiforme internazionalismo egemone sulla scena mondiale.
Il Sole 24 Ore — Anna Gervasoni
Il 2019 vedrà l’ingresso nel nostro Paese di un nuovo prodotto finanziario, gli Eltif (European long term investment fund). Questo strumento, voluto dalla disciplina comunitaria per dare un abito agli investitori di lungo termine, finalmente indirizza parte del risparmio anche privato a investimenti non speculativi, che possano supportare progetti di sviluppo d’impresa. Aifi, l’associazione che…

INTERNAZIONALE
Financial Times
Italy’s government wants to nationalise struggling Italian bank Carige, leaders of the anti-establishment government said on Wednesday. “I am sure that Europe will allow Italy to do what is good for Italians, that is to bring it under state control,” Matteo Salvini, deputy prime minister and head of the anti immigrant, Eurosceptic League party, told reporters at a press conference in Warsaw. “If there are profits, the state will receive them, not some private bodies”. Meanwhile, Luigi Di Maio, deputy prime minister and head of the anti establishment Five Star Movement, told an Italian wire agency Adnkoronos “the sovereign peoples are reclaiming the banks”. “This will be the first case in Europe in which we retake . . . a bank in order to give loans to companies and better mortgages to families,” Mr Di Maio was reported as saying.
Financial Times
Matteo Salvini has pledged a “new European spring” alongside Poland’s rightwing government as Italy’s populist leader attempts to build a Eurosceptic alliance ahead of Brussels elections in May. On a trip to Warsaw to meet Jaroslaw Kaczynski, leader of Poland’s ruling Law and Justice party, Mr Salvini, Italy’s deputy prime minister and head of the country’s hard right League party, on Wednesday promised a common action plan that would “fuel Europe with new strength and new energy”. “Poland and Italy will be the heroes of the new European spring and the renaissance of true European values,” said Mr Salvini, who has already forged ties with other anti-migrant rightwing leaders across Europe, including France’s Marine Le Pen.
Marketwatch
Jan 09, 2019 (Euclid Infotech Ltd via COMTEX) — Deutsche Bank's management board has decided to cut the bonus pool by around 10 per cent compared with 2017 as the German lender tries to juggle cost pressures with concerns of a talent drain, according to people familiar with the matter. Bonuses will be paid more selectively in an attempt to keep its top earners, the people said, declining to be identified as the decision hasn't been made public. A decision on the final figure could change, depending on the bank's fourth quarter numbers, they said. A Deutsche Bank spokesperson declined to comment. The bank awarded about 2.2 billion euros (S$3.4 billion) in bonuses for 2017. Deutsche Bank chief executive officer Christian Sewing is seeking to slash costs while holding on to key staff that generate revenue for the troubled firm. Top executives have repeatedly said that the lender will pay "competitively", but the slumping share price is less than half what it needs to be for previously granted retention awards to vest, frustrating many top performers, people familiar with the matter have said.
Financial Times
German digital bank N26 has become Europe’s most valuable financial technology start-up after raising $300m to fund its international expansion. The investment values the Berlin-based online lender at $2.7bn, around three times the valuation achieved at its last fundraising less than a year ago. Valentin Stalf, N26 chief executive, said the money would give it the “investors and financial power to really bring this company to the next stage”, including opening in the US in the first half of this year. On top of an “aggressive” expansion in the US, via a partnership with an unnamed US bank, the company is considering further moves into several South American and Asian countries, but Mr Stalf said it would make a final decision on which markets to focus on later this year.
The New York Times
Everyone wants to see an end to the crisis — not least the Greek people — but the country is a long way from “normalcy.” ATHENS — Greece’s government, a coalition of a radical left-wing movement and a nationalist right-wing party in power since 2015, celebrated the end of the country’s third bailout agreement last August as a “return to normalcy.” Our European Union partners and creditors, who disbursed 288.7 billion euros in loans over the previous years, also rushed to declare victory in the crisis that began in 2010. Everyone wants to see an end to the Greek crisis — not least the Greek people, who have been exhausted by the long and deep recession, by the continued austerity and reforms whose benefits they have not seen. But Greece is a long way from “normalcy.” Much has been done to make the economy viable, but the country needs an explosion of confidence and business activity: Recovery would take major new investments, political stability and further reforms to the public administration. But not only is the public debt greater than it was in 2009; citizens’ incomes have been slashed, their assets devalued, their property lost, their debts multiplied.
Forbes
OBSERVATIONS FROM THE FINTECH SNARK TANK Not too long ago the prevailing mindset among banking industry pundits was that fintech startups would disrupt and displace incumbent banks. That view has evolved to "banks and fintechs will partner." A recent op-ed from the ICBA's Kevin Tweddle in American Banker opined: The banking industry is at the dawn of a great new era of fintech partnerships that will change banking as we know it for the foreseeable future." Banks are buying into the new zeitgeist. Just over half (53%) of the C-level executives at mid-size banks and credit unions ($500m to $50b assets) surveyed for Cornerstone Advisors' annual What's Going On in Banking study said that fintech partnerships will be important in 2019.
Financial Times
A selection of opinions on top executives’ moves out of established financial institutions As banks face tougher regulation, fierce competition from start-ups and endless cost cuts, heavyweight bosses have been drawn increasingly to the “adrenalin ride” of fintech, a tantalising prospect for those who feel the old industry has too many constraints or is no longer able to pay them enough. An FT analysis on this banking shift proved popular with readers, who shared their own experiences and perspectives on the changing landscape. Prospect of profound disruption looms Having worked in the financial services for close to 22 years, I think if the fintechs get their acts together, they can actually cause a massive disruption. They may seem to be nibbling at the edges of the value chain but Open Banking in UK and Europe is already set to fundamentally change the banking experience . . . Here is a doom and gloom scenario for banks: if central banks start issuing digital currencies and allow citizens to hold a direct account with them, fintechs provide the portal to those accounts and peer-to-peer lending and payments . . . who needs a bank account in a traditional sense? — Random Inner Thoughts
Financial Times
Danske Bank is raising its first bond since a €200bn money-laundering scandal engulfed the Danish lender, with funding costs set to more than double since it last tapped the market. Dankse began taking orders from investors for new US dollar bonds on Wednesday. The bank is looking to raise senior non-preferred bonds — a type of debt that is more exposed to losses in a crisis and counts towards the capital buffers required under EU regulation. Denmark’s biggest lender is offering investors three- and five-year bonds, which are initially being marketed at around 280 and 310 basis points over US Treasuries respectively. The bond sale is due to close later on Wednesday. This mooted cost on the five-year bond is 2.5 times higher than the 120 basis points that Danske paid when it raised a US dollar bond of the same maturity in June 2018, which is the last time the bank tapped the market for senior non-preferred paper.
Financial Times
When the US Department of Justice charged three former Credit Suisse bankers with fraud and overseas bribery, the allegations had a familiar ring. Prosecutors alleged last week that the trio had conspired with Mozambique’s former finance minister to borrow more than $2bn to fund a state fishing fleet and divert some of the proceeds into bribes and kickbacks. It is the second time since November 1 that senior employees of a big global bank have been indicted for allegedly helping to rip off a developing nation. Two former senior Goldman Sachs bankers have been charged with conspiring to siphon bond proceeds out of Malaysia’s 1MDB investment fund to enrich themselves and corrupt officials. (Tim Leissner has pleaded guilty; Roger Ng denies wrongdoing; lawyers for the three CS bankers declined to comment.) Goldman itself has also been criminally charged by Malaysian prosecutors and it is still under US investigation. Legal analysts expect the Wall Street bank to face serious consequences. Not only is Malaysia seeking $7.5bn, but US prosecutors have used harsh words in court documents filed in the individual cases. They said the bank’s “business culture” was “highly focused on consummating deals, at times prioritising this goal ahead of the proper operation of its compliance functions”. Goldman has said it is co-operating with the DoJ.
Forbes
A decade after the global banking crisis 2019 looks like it could be a year of tipping points in the evolution of the industry. There’s no such thing as a perfect crystal ball for banking, so some of my predictions will undoubtedly be wrong. Nor is the industry perfectly homogenous and global. Some markets will evolve more slowly, while others are already over the top of the digital disruption roller coaster and picking up speed on the downslope. But if you’re a retail and commercial banking executive or even just an investor paying close attention to the industry, here are the issues that you should be paying attention to in 2019. Banks will keep “unbundling” their services. Open Banking regulations from Europe to Hong Kong, Australia, Singapore, and — soon — Canada are fragmenting traditional retail asset and liability gathering in most markets. Open Banking – a term for common interfaces among banks and other third parties to facilitate more competition – creates new business opportunities. For decades, banks have sought to become more “vertical,” offering services from top to bottom.

TECNOLOGIA
Il Sole 24 Ore
NEW YORK – Wall Street non spaventa le grandi e veterane startup della tecnologia americana, avviate quest’anno verso quotazioni a qualunque costo (o quasi). L'esempio è stato dato da Uber: il suo amministratore delegato Dana Khosrowshahi, parlando da Singapore, ha fatto sapere che il gigante americano del trasporto alternativo andrà sul mercato azionario «quando saremo pronti e auspicabilmente…
Wired
Las Vegas – Computer quantistico. Già solo il nome evoca laboratori di ricerca, serie televisive (Quantum Leap, ricordate?), insomma in due parole il futuro della computazione. Quel futuro sembra un po’ più a portata di mano qui al CES, dove IBM ha svelato Q System One, il primo computer quantistico che avrà natura scientifica e commerciale. A dispetto del suo design degno delle migliori marche in circolazione, non sarà messo in vendita, ma permetterà a chi lo desidera di compiere ricerca tramite internet. Il computer quantistico è considerato quello che risolverà il problema del progressivo aumento della velocità di calcolo nel tempo (predetto dalla legge di Moore). reso però ormai sempre più difficile dai limiti della miniaturizzazione. Se a forza di rimpicciolire si è arrivati ad un punto tale che i limiti della fisica impediscono di progredire nel fornirci computer sempre più veloci, ecco che la meccanica quantistica arriva in soccorso, con l’arrivo di elaboratori che anziché eseguire i calcoli in Bit lo fanno in Qubit, permettendo cose impensabili per la “vecchia tecnologia” e cioè eseguire più calcoli in parallelo anziché in maniera sequenziale.
Corriere della Sera
Ci sono oggetti che conosciamo quasi da quando siamo nati: televisore, automobile, telefono. Negli anni hanno cambiato design, forme, funzionalità. Ma sono sempre loro. Ora immaginate di salire su una macchina del tempo e di viaggiare 10 anni nel futuro. Siamo convinti che stentereste a riconoscere il tv, l’auto, lo smartphone. Perché? Perché al Consumer Electronics di Las Vegas è sbarcata una nuova generazione di oggetti. Grazie a nuovi materiali, nuove idee di design e alla presenza sempre più diffusa del software e dell’intelligenza artificiale, alcune categorie di prodotti sembrano pronte a fare un salto in avanti. E a cambiare radicalmente pelle, nel segno di una tecnologia più flessibile. Letteralmente più flessibile, come nel caso di tv e smartphone. Non parliamo di oggetti da fiera, ma di prodotti veri, nei negozi quest’anno, anche se spesso a prezzi non per tutti.
Wired
Neanche quest’anno al Ces è mancata l’offerta di pc e accessori dedicati al mondo del gaming. Ecco una selezione dei più interessanti Las Vegas — Forse in misura ancora maggiore rispetto agli anni scorsi, al Ces di quest’anno non sono mancati annunci dedicati alla comunità dei videogiocatori. Laptop, desktop, ma anche accessori e periferiche per computer e console sono onnipresenti tra gli stand della fiera, ma alcuni più di altri stanno attirando l’attenzione dei visitatori. Ecco i più interessanti. Asus Rog Mothership Acer Predator Triton 900
Forbes
How can cutting edge technology build your personal brand? With over 180,000 attendees and 4,400 companies exhibiting, CES or Consumer Electronics Show, is one of the largest and most globally representative technology trade shows in the world. It's the best place to find the type of tech that will fast forward any brand-building in a meaningful way. There is an almost overwhelming amount of technology (both good and bad) at CES. Lon Seidman of Lon.TV, a top 10 tech channel on YouTube, has hand-picked five relatively inexpensive brand-building products from Pepcom at CES. "Pepcom is one-stop shopping for media covering CES. Rather than hunt down booths on the show floor, you can interact with over 100 major tech brands, directly," explains Seidman. At Pepcom, media can also see and interact more closely with tech products then on the very busy (and packed) CES show floor. Here are five great practical products at CES 2019 that will help you create content and grow your brand in the new year.
Il Sole 24 Ore
Nell'ultimo Internet Security report rilasciato da Watchguard, azienda statunitense specializzata in sicurezza informatica, c'è una sorpresa: per la prima volta nella storia del cybercrimine recente, un malware per MacOS si è piazzato nella top ten dei malware più diffusi al mondo. Il record è stato stabilito da MAC.OSX.AMCleanerCA, uno scamware appartenente alla famiglia dei programmi che cercano di spillare dei soldi all'utente mostrando risultati fasulli di presunte analisi antivirus o sul funzionamento del computer.
cryptonomist
Tempo fa fece scalpore la pubblicità di Carrefour Italia che sosteneva di tracciare i polli in vendita nei propri supermercati su blockchain. Read this article in the English version here. Il progetto da allora è andato avanti ed il 17 gennaio 2019 verrà presentata a Bologna, nel contesto della fiera Marca, il prossimo step: la tracciabilità degli agrumi. Si tratterà, in un primo momento, della possibilità di raccogliere e rendere fruibili ai clienti su blockchain i dati di tracciabilità di limoni ed arance, mentre per fine anno il servizio dovrebbe essere esteso anche a pomodori, vongole e prodotti caseari.
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BUON GIOVEDI’ 10 GENNAIO 2019 DA OFNEWS AGGREGATOR ultima modifica: 2019-01-10T09:05:54+01:00 da OFNews

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