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USCITA DI MERCOLEDì 9 GENNAIO 2019

ECONOMIA & FINANZA
Radiocor
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Milano, 08 gen – I commissari di Carige puntano a stringere i tempi sulle azioni di derisking arrivando a un primo accordo per la vendita di quote importanti di crediti deteriorati entro un paio di settimane. E' questo, secondo quanto apprende Radiocor, l'obiettivo in merito all'operazione annunciata questa mattina dall'istituto, che avviera' una due diligence tra i principali soggetti specializzati in non performing exposures. L'esposizione ai crediti problematici attuale di Carige e', a livello di valore lordo, pari a circa 2,8 miliardi di euro. L'obiettivo dell'istituto e' quello di ridurre in modo drastico l'esposizione in modo da raggiungere un percentuale di crediti deteriorati sul totale dei crediti compresa tra il 5% e il 10%. Al 30 settembre, il dato proforma comunicato dalla banca indicava i crediti deteriorati in 3,5 miliardi di euro (tenendo gia' conto della vendita di 366 milioni di unlikely-to-pay lordi conclusa a inizio novembre e i 964 milioni di sofferenze lorde cartolarizzate a dicembre) con un rapporto del 21,7% sul totale impieghi.
Il Sole 24 Ore
Il testo del decreto Carige è appena stato firmato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per valutarne i contenuti c’è una via semplice. Basta leggereil testo del Dl 237/2016, quello approvato dall’allora neonato governo Gentiloni per i salvataggi di Mps, Pop Vicenza e Veneto Banca. La bozza del nuovo decreto è identica in ogni dettaglio, dalle regole sulle garanzie dello Stato fino ai meccanismi, con burden sharing, per la nazionalizzazione. In cantiere da novembre Se si mette da parte per un attimo l’incendiaria polemica politica di queste ore, del resto, tanta fedeltà testuale al decreto del Natale 2016 non stupisce. Sono identiche le norme europee da rispettare per il salvataggio statale, e quindi non cambiano le regole italiane chiamate ad attuarlo. Ma la bozza offre un’altra informazione importante. Il testo delle «Misure urgenti a sostegno di Banca Carige S.p.a – Cassa di risparmio di Genova e Imperia» è datato come «Decreto-legge [*] novembre 2018».
La Stampa
Il governo è pronto a mettere sul piatto 1,3 miliardi di euro come garanzia per salvare Banca Carige e consentire alla banca di emettere 3 miliardi di obbligazioni. C’è tempo fino a giugno per nazionalizzare la banca. La perdita del Fondo interbancario sarà di 160 milioni di euro. Un incubo che Lega e Movimento temono possa esplodere prima delle europee, se Carige non si risolleverà. E allora esaltano differenze, sfumature, speranze, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, nel tentativo di non rimanere avvinghiati al velenoso paragone tra il loro decreto e i provvedimenti salva-banche del Pd, un tempo avversati. Ma il malumore serpeggia nelle file della maggioranza. «Ok al provvedimento, ma non diventiamo amici delle banche», avvertono i senatori M5S Gianluigi Paragone e Elio Lannutti, che chiedono l’istituzione di una commissione d’inchiesta che accerti le responsabilità della crisi, anche di Bankitalia. La stessa base grillina si riversa sui social per chiedere conto dell’improvviso cambio di pelle. Mentre il Pd getta sul presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, l’ombra pesante del conflitto di interessi; per essere stato discepolo di Guido Alpa, consigliere d’amministrazione della banca fino al 2013, e consulente di Raffaele Mincione, azionista di Carige.«Esiste un evidente conflitto di interesse tra il giro stretto delle amicizie professionali di Conte e i provvedimenti del governo?», si legge in un’interrogazione urgente rivolta allo stesso premier, firmata da Simona Malpezzi e Dario Parrini e altri 25 deputati. «Un’assurdità», si difende Conte.
Il Sole 24 Ore
La «protesta» delle banche contro le regole e le procedure europee sui fallimenti bancari ha fatto un salto di qualità: con una sorta di manovra coordinata, tutte le grandi banche dell’eurozona hanno lanciato un’attacco giudiziario senza precedenti contro l’intero impianto di vigilanza, azione preventiva e risoluzione bancaria costruito dalla Bce e dall’Europa nel decennio post-crisi.Il numero e il valore delle cause, rivelate solo in parte dall’Eurosistema su richiesta formale della Corte dei Conti della Ue, è non solo impressionante, ma soprattutto emblematico della confusione regolatoria e dell’incertezza legale che ancora caratterizzano il progetto – peraltro incompleto – di Unione Bancaria europea: alla fine del maggio scorso, infatti, sono state censite ufficialmente oltre 650 cause e azioni legali contro l’Autorità unica di risoluzione e le altre istituzioni europee competenti in materia di vigilanza e crisi bancarie.
Milano Finanza
L'euro si deprezza a causa delle cattive notizie macro in arrivo dalla Germania, che si ripercuotono sul sentiment verso l'intera area euro. Gli economisti si dividono su come evolverà la situazione e intanto per Draghi questa frenata tedesca rappresenta un nuovo grattacapo prima dell'addio Questa volta a far deprezzare l'euro non sono le notizie in arrivo dall'Italia, ma quelle che riguardano il rallentamento della locomotiva tedesca, che si ripercuote sul sentiment verso l'intera area euro. Infatti la moneta unica è in deprezzamento in seguito alla lettura sulla fiducia economica dell'Eurozona sotto le aspettative. La moneta unica ha toccato il livello più basso della giornata contro il dollaro a 1,1436. All'inizio della giornata il cambio euro/dollaro era già sceso a 1,1432 in scia alla produzione industriale tedesca che è calata dell'1,9% a dicembre, il ribasso più netto dall'estate del 2015.
Affari Italiani
Le banche di credito cooperative socie di Iccrea e aderenti al gruppo bancario Cassa Centrale Banca (Ccb) e la stessa capogruppo trentina non parteciperanno con le loro azioni all'assemblea Iccrea di giovedì chiamata a deliberare sull'aumento di capitale da 250 milioni e sulle modifiche statutarie necessarie per trasformarla da banca di secondo livello in capogruppo di gruppo bancario cooperativo. Lo apprende Radiocor. La linea della non partecipazione all'assemblea è stata decisa oggi per ragioni di opportunità istituzionale. In precedenza Ccb e le banche affiliate avevano deciso di presentarsi e votare contro le delibere assembleari proposte dal cda di Iccrea per il mancato riconoscimento del diritto di recesso. Cassa Centrale Banca, in ogni caso, si riserva tutte le iniziative legali possibili tra le quali l'impugnativa delle delibere assembleari.
Affari Italiani
Giancarlo Elia Valori e Romain Zaleski lanciano una società insieme per assistere le imprese, in particolare nei rapporti con la Cina. Di recente il 79enne (che è stato anche presidente di Autostrade) e l'86enne finanziere franco-polacco (che nel tempo ha sviluppato un rapporto speciale con l'Italia) hanno costituito la International World Group. Si tratta, come ricostruito da Radiocor, di una newco controllata al 60% direttamente da Elia Valori (oggi presidente della Centrale Finanziaria) e al 40% da Società Camuna di Partecipazioni, holding riconducibile al finanziere franco-polacco, un tempo socio di peso nelle roccaforti della finanza italiana con la Carlo Tassara. L’obiettivo della newco? Fornire servizi alle imprese, relativi a problematiche finanziarie e immobiliari, con particolare attenzione agli scambi commerciali con la Cina. Zaleski e Valori figurano anche nel cda della newco, composto da cinque membri tra cui il noto commercialista modenese Domenico Livio Trombone, che ha vari incarichi da sindaco nella galassia Unipol e siede anche nel board dell’Eni.
Il Sole 24 Ore
NEW YORK – Maggiore concorrenza sugli smartphone. Meno domanda nel business delle memory chip. Sono i due motivi che hanno spinto Samsung a rivedere al ribasso la guidance sui conti del quarto trimestre 2018 per la prima volta in due anni. Pesa il rallentamento dell’economia cinese, mercato importante per il colosso dell’elettronica sudcoreano che è il primo produttore mondiale di smartphone. Le stesse cause con le quali la scorsa settimana Apple aveva spiegato il calo delle vendite dei suoi iPhone. In un documento presentato ai regolatori di Borsa, Samsung ha ritoccato all'ingiù le stime sugli utili nei tre mesi da ottobre a dicembre 2018, a 10,8 mila miliardi di won (circa 9,6 miliardi di dollari), con un crollo percentuale del 28,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. Molto meno delle stime della media di 26 analisti nel sondaggio Refinitiv che invece ipotizzavano nel periodo per Samsung utili a 13,2 mila miliardi di won.
Milano Finanza
Il gruppo ha firmato un accordo per acquisire l'intero capitale di Rasmala Egypt Asset Management, uno dei maggiori operatori indipendenti in Egitto attivo nel risparmio gestito (masse pari a 8,46 mld), da Rasmala Group. L'industria dei fondi rappresenta solo l'1% del pil del Paese con oltre il 90% del totale degli AuM investiti in strategie monetarie o reddito fisso "L'operazione in Egitto conferma il nostro impegno verso la crescita nell'area Mena (Medio Oriente e Nord Africa, ndr) e Turchia. Azimut sarà il primo asset manager globale con team di investimento basati a Dubai, Cairo e Istanbul, e la presenza diretta in questi mercati potrà attrarre un interesse significativo da parte di investitori globali", ha sottolineato il presidente di Azimut , Pietro Giuliani. "Questo investimento consentirà, inoltre, ad Azimut di valorizzare il suo modello di consulenza finanziaria integrata in un mercato retail di notevoli dimensioni con interessanti prospettive a medio termine", ha aggiunto Giuliani. "L'acquisizione rappresenta la prima operazione del gruppo in Africa, una vasta regione che offre opportunità uniche ancora inesplorate nella gestione e distribuzione di soluzioni di investimento".

AFFARI PERSONALI
Il Sole 24 Ore
Ai nastri di partenza la pace fiscale per chi è in difficoltà economica. Con la pubblicazione del modello di adesione al «saldo e stralcio» delle cartelle datate 2000-2017, l’agente pubblico della riscossione avvia la macchina della decima sanatoria introdotta dal Governo Conte con la legge di Bilancio. Le altre nove sono quelle previste dal decreto fiscale. Per il saldo e stralcio la chiave d’accesso è l’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Dopo un lungo tira e molla all’interno del Governo, la soglia dell’Isee è stata fissata a 20mila euro. Un tetto che, in termini di reddito netto del nucleo familiare, arriva a sfiorare anche i 40mila euro.
il Giornale
A stabilirlo è una recente sentenza della Cassazione che ha rigettato, come ricorda Italia Oggi, il ricorso di un lavoratore dipendente che aveva dovuto fare i conti con un accertamento fiscale proprio sul conto corrente. Di fatto il dipendente si era immediatamente difeso affermando che la sua posizione era al riparo dalla "presunzione" per cui i versamenti non giustificati sarebbero stati tracciati come entrate in nero. La Cassazione ha avuto però un parere del tutto contrario: "Non assume alcuna rilevanza la sua qualifi ca soggettiva di lavoratore dipendente, autonomo o imprenditore, dato che la presunzione legale relativa (…) trova applicazione anche a soggetti diversi dagli imprenditori e dai lavoratori autonomi in virtù defi la portata generale del disposto normativo". Di fatto secondo le indicazioni della Corte Costituzionale del 2015 sarebbero contestabili solo i versamenti sospetti e per prassi questo tipo di verifica è stata sempre indirizzata verso autonomi, professionisti o imprenditori. Ora la musica cambia. La Cassazione mette nel mirino anche i dipendenti. Occhio dunque a ogni movimento sul vostro conto.
ANSA
Nexo, il fornitore di prestiti istantanei in criptovalute più avanzato al mondo, condivide la relazione intermedia che fornisce i particolari della distribuzione dei dividendi pari a $912.071,00 a titolari di NEXO Token idonei svoltasi il 15 dicembre 2018. In soli sei mesi, il modello di prestiti in criptovalute di Nexo ha prodotto un profitto netto di $3.040.239. Il dividendo intermedio è stato pagato in NEXO Token utilizzando un tasso di cambio NEXO/USD pari a $0,104256. Con poco più di 309 milioni di token idonei sulla piattaforma alla data del dividendo precedente, sono stati distribuiti US$0,002945 per token. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido.

COMMENTI
La Voce — Massimo Baldini e Leonzio Rizzo
l modello della flat tax si è affermato finora in paesi con livelli di Pil molto inferiori a quelli dell’Europa occidentale, dove anche la domanda di spesa sociale è nettamente più bassa. Una sua introduzione in Italia richiederebbe tagli di spesa. Quei paesi dove vige la flat tax In generale, la flat tax è un’imposta sul reddito con aliquota unica, resa progressiva da una deduzione (riduzione dell’imponibile) o da una detrazione (riduzione dell’imposta) concessa a tutti i contribuenti. Il modello ha finora trovato applicazione in alcuni piccoli stati, spesso paradisi fiscali (ad esempio, Jersey, Hong Kong, Andorra e Belize), e soprattutto in molti paesi dell’Europa centro-orientale che un tempo facevano parte del blocco sovietico. Si tratta di un modello adattabile ai paesi occidentali? L’economista americano Peter Lindert, nel suo libro Growing Public del 2004, sostiene che durante il Novecento la quota della spesa sociale sul Pil è aumentata per tre principali ragioni: l’aumento del reddito medio, l’invecchiamento della popolazione e l’espansione della democrazia. Nazioni più democratiche, con maggiore livello di reddito o con più anziani dovrebbero quindi avere una pressione fiscale superiore a quella di nazioni più arretrate sotto questi aspetti.

INTERNAZIONALE
Financial Times
When is a bailout not a bailout? When it’s in Italy. Banca Carige’s woes have provided the first test of the resolve of Italy’s populist government when it comes to potential bank failure. But while both the anti-establishment Five Star Movement and the far-right League have pilloried previous ruling parties for using public money to prop up ailing lenders, the coalition government announced on Monday evening that it would be willing to do the same for the teetering Genoa-based lender, if necessary. It is lazy to single out Italy’s banking sector as uniquely recalcitrant. If you want to see the delicate choreography involved in rescuing quasi-political financial institutions struggling with toxic debts, look no further than Germany and the soured shipping loans pushing its Landesbanken to the brink.
Bloomberg
It took only eight minutes for the populist government to green-light a bailout for Banca Carige, if needed. This may be the first of many rude awakenings. It took Italy’s populists just eight minutes to renege on one of their flagship stances. On Monday night, the coalition government gave its go-ahead to a bank bailout, saying it is willing to recapitalize Banca Carige, a troubled mid-sized lender, if needed. The plan smacks of hypocrisy. For years, the Five Star Movement has accused its political opponents of using public money to help the banks instead of supporting ordinary citizens. Most important, it may not work. It’s not clear that Italy can inject public money into Carige without breaking the European Union’s state-aid rules. Rome’s scheme gives Carige the possibility of issuing bonds with a government guarantee. That will make it easier for the bank to retain access to the funding market, at a time of deep stress. The European Central Bank put the lender in special administration at the start of January after shareholders failed to agree to a capital increase.
Financial Times
Executives braced for ‘pretty horrible’ payout round after results and shares disappoint Deutsche Bank’s investment bankers are bracing for a double-digit cut in their bonus pool after the division recorded one of its worst years since the financial crisis and its shares slumped to a record low. The bonus pool “is looking pretty horrible . . . it’s significantly down”, said one senior manager at the bank briefed on the process, which has not yet been finalised. The Deutsche manager added the decline was “comfortably” in the double digits. Another person briefed on the discussions said, on aggregate, bonuses in some business areas were set to be down between 15 and 20 per cent. Last year, the bank made €2.2bn in incentive payments, reversing its move to slash bonuses the previous year by more than 80 per cent to a total of €500m.
Bloomberg
The 2008 financial crisis showed what happens when the banking system lacks an adequate foundation of loss-absorbing equity capital. Unable to raise what they needed from wary investors, banks were forced to slash lending at precisely the worst time for the economy. Ultimately, only the full faith and credit of the U.S. government — and a direct infusion of more than 200 billion taxpayer dollars — could prop them up. The lesson seems clear enough: Banks should raise capital while they can, and before they have to. The Federal Reserve apparently hasn’t learned it.

TECNOLOGIA
Il Sole 24 Ore
Gli investimenti nelle aziende tech del Vecchio Continente hanno raggiunto la cifra record di 20 miliardi di euro, rispetto ai 4,3 miliardi del 2013. Lo dice l'ultimo rapporto del VC Atomico. I mega-round di finanziamento hanno interessato 23 startup, trasporti e fintech i settori più coinvolti 1/10 Auto1 Group Dalla sua fondazione nel 2012 a Berlino, Auto1 è diventato il principale markeplace online europeo dell'usato (un mercato che vale complessivamente circa 300 miliardi di dollari) con oltre 40mila vetture vendute ogni mese sulla propria piattaforma. La startup ha raccolto 460 milioni di euro da Softbank a gennaio dello scorso anno e oggi è presente in oltre 30 Paesi con circa 3.500 dipendenti. Nel 2017 ha fatturato oltre 2,2 miliardi di euro e la sua capitalizzazione sfiora i tre miliardi.
Milano Finanza
Apple avrebbe pianificato di ridurre i suoi programmi di produzione dei prossimi tre mesi per i nuovi iPhones di circa il 10%. Lo ha riportato nella notte il Nikkei Asian Review affermando che per ora il gigante di Cupertino non ha commentato l'indiscrezione. Ieri a Wall Street il titolo Apple ha chiuso in rialzo dell'1,91% a 150,75 dollari. E se la notizia sarà confermata, è il segno che il gruppo si aspetta un ulteriore rallentamento quest'anno, dopo l'annuncio la settimana scorsa di ricavi sotto le attese per l'ultimo trimestre del 2018. Ma la richiesta ai fornitori sarebbe stata fatta prima del profit warning di Apple . Anche Samsung ieri ha lanciato un allarme: ha previsto per il quarto trimestre 2018 un calo dei ricavi dell'11% a 59 mila miliardi di won per via di una diminuzione a livello globale della domanda di smartphone, contro attese degli analisti (S&P Global Market Intelligence) a 63,5 mila miliardi di won (-4%).
La Stampa
Intelligenza artificiale più «democratica», Cina più forte, maggiordomi digitali in piena espansione, così come 5G e eSport. Sono alcune delle dieci previsioni tecnologiche di Deloitte per il 2019. Intelligenza artificiale democratica L’Intelligenza artificiale uscirà dalla nicchia degli esperti per arrivare – prevede Deloitte – «ovunque». Le aziende accelereranno ulteriormente l’adozione di soluzioni che incrociano AI e cloud. Il 70% delle società sfrutterà applicazioni di questo tipo. Una percentuale che arriverà all’87% nel 2020. «Fino a ora – afferma il rapporto – i vantaggi dell’intelligenza artificiale si sono concentrati nelle mani dei giganti della tecnologia, con grandi risorse finanziarie, solida infrastruttura IT e capitale umano altamente specializzato. Grazie al cloud, «aumenterà l’efficienza e ci saranno migliori ritorni sugli investimenti». In altre parole: l’AI sarà più sostenibile dal punto di vista economico, favorendo così un’espansione che va oltre il perimetro dei pionieri. Smart speaker poliglotti Gli smart speaker, gli altoparlanti intelligenti integrati con gli assistenti digitali, hanno avuto una crescita enorme nel 2018 (+187%). Si è trattato però di vendite ottenute quasi esclusivamente nei Paesi di lingua inglese. Il 2019 sarà l’anno della consacrazione globale.
Wired
Las Vegas – Nel primo giorno del Consumer Electronics Show (Ces) di Las Vegas, Audi ha mostrato un innovativo concept per l’intrattenimento di bordo. In futuro, i passeggeri posteriori potranno guardare film, giocare ai videogame e sperimentare contenuti interattivi grazie a specifici visori di realtà virtuale. La casa dei quattro anelli ha mostrato un’inedita tecnologia che sincronizza la VR con i movimenti della vettura. Se, per esempio, l’auto affronta una curva a destra, l’astronave protagonista del mondo digitale vira nella medesima direzione. Audi ha partecipato alla creazione di una startup, chiamata Holoride, che curerà lo sviluppo del nuovo format d’intrattenimento on board, basato su di una piattaforma aperta ai costruttori automotive e agli sviluppatori di contenuti. Per il momento, con la collaborazione di Marvel, è stata sviluppata l’esperienza Marvel’s Avengers: Rocket Rescue Run, in cui i passeggeri posteriori dell’Audi e-tron…
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BUON MERCOLEDI’ 9 GENNAIO 2019 DA OFNEWS AGGREGATOR ultima modifica: 2019-01-09T09:16:10+00:00 da OFNews

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