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USCITA DI MARTEDì 8 GENNAIO 2019

ECONOMIA & FINANZA
Il Sole 24 Ore
Lo Stato interviene in soccorso di Carige, nuova banca italiana finita sull’orlo del crac dopo il fallito aumento di capitale. Il Consiglio dei ministri, convocato in serata, ha approvato un decreto legge dal titolo «Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio». Due le misure più importanti contenute nel decreto: la garanzia di Stato sulle emissioni dei nuovi bond della banca (come già avvenuto con le banche venete) e la possibilità di una ricapitalizzazione a carico del Tesoro, come avvenuto con Mps. Garanzia di Stato sui bond È infatti prevista la possibilità per Carige «di accedere a forme di sostegno pubblico della liquidità che consistono nella concessione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze della garanzia dello Stato su passività di nuova emissione ovvero su finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d'Italia».
Milano Finanza
La notifica sui nuovi requisiti di capitale è prevista per gennaio. A quel punto si capirà se è necessario un aumento più importante. Se sì, il sistema bancario non avrebbe convenienza a farsi avanti. Molto dipende dal governo. Intanto oggi i tre commissari sono a Roma incontrare i vertici del Fidt Questa mattina i tre commissari straordinari di Banca Carige , Fabio Innocenzi, Pietro Modiano e Raffaele Lener, sono a Roma per una serie di incontri. Nel primo pomeriggio vedranno il Fondo Interbancario di tutela dei depositi (Fitd) che ha finanziato il prestito subordinato da 320 milioni di euro in attesa dell'operazione di aumento di capitale da 400 milioni di euro. I commissari, nominati dalla Bce tra Natale e Capodanno, avranno un incontro informale con i vertici del Fondo (che a Milano Finanza, in edicola, ha confermato una certa difficoltà ad abbassare il rendimento del bond dall'area 13-16%) con i quali definire i prossimi punti per il salvataggio della banca ligure. Manca un vero e proprio ordine del giorno, oggi, ma sul tavolo potrebbe esserci l'illustrazione degli obiettivi del nuovo piano industriale dell'istituto, previsto per febbraio, così come l'eventuale revisione delle condizioni del prestito, mentre domani mattina si terrà a Genova l'incontro tra i tre commissari e le organizzazioni sindacali. Al centro del meeting, il futuro della banca e il programma del triumvirato per gestire l'emergenza.
La Voce
l commissariamento di Carige mette una pezza alla situazione di grave crisi della banca. Ma se ciò non bastasse, dovrà intervenire il governo, eventualmente utilizzando denaro pubblico. Con quale strategia? Nessuno, per ora, lo sa. La crisi e le prospettive di Carige L’anno nuovo si è aperto col botto sul fronte bancario. Con una decisione senza precedenti, la Banca centrale europea ha deciso di “commissariare” l’italiana Carige, sostituendo il consiglio di amministrazione (peraltro largamente dimissionario) con tre commissari straordinari e un comitato di sorveglianza, nominati dalla stessa Bce. La finalità del provvedimento è quella di “assicurare che la banca ripristini il rispetto dei requisiti patrimoniali in modo sostenibile” (si veda il comunicato della Bce). Carige è una banca che ha “bruciato” diversi aumenti di capitale: “fra il 2014 e il 2017 Carige ha già avuto ricapitalizzazioni per 2,7 miliardi, mentre oggi la sua capitalizzazione in borsa non supera i 100 milioni” (si veda l’articolo di Rony Hamaui). L’ultimo aumento di capitale per 400 milioni era stato proposto il mese scorso dal Consiglio di amministrazione fresco di nomina, ma respinto dalla assemblea degli azionisti alla vigilia di Natale. Nel frattempo, il rispetto dei requisiti patrimoniali imposti dalla Bce (per il 2018) è stato affidato all’emissione di un bond subordinato, convertibile in azioni, sottoscritto interamente (per 320 milioni) dal “braccio volontario” del Fondo interbancario per la tutela dei depositi (Fitd), cioè dalle altre banche italiane, che si sono tassate per evitare guai peggiori.
Milano Finanza
In un anno nero per i mercati come il 2018 l'industria globale degli hedhe fund ha chiuso con una performance media negativa del 6,7%. Ma il colosso Bridgewater ha rappresentato un'eccezione con un +14,6%. Hanno perso invece smalto nomi quali Einhorn, Loeb e Rosenstein In un anno che è stato nero per i mercati finanziari con oltre il 90% degli attivi che chiudono con una performance negativa e le borse mondiali che in base a un calcolo fatto dagli analisti di Bank of America Merrill Lynch hanno perso dal picco di gennaio 2018 19,9 mila miliardi di capitalizzazione in dollari, quasi l'equivalente del pil degli Usa (20,6 mila miliardi) il più grande hedge fund al mondo, ha messo a segno una performance del 14,6%. Lo rivela Bloomberg che ha potuto consultare documenti che rivelavano la performance annuale del fondo ammiraglia di Bridgewater Associates, la società basata in Connecticut è il maggiore hedge fund al mondo con circa 160 miliardi di dollari in asset. La performance del fondo Pure Alpha Strategy è stata appunto del 14,6%, mentre molti risultati dell'industria sono stati deludenti, segnando uno dei peggiori anni per performance a causa …
Affari Italiani
Esclusivo. Ma la banca non comunica nulla Il nuovo corso De Bustis alla corte della famiglia Jacobini alla Banca Popolare di Bari registra la prima défaillance. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, indiscrezione confermata poi dal diretto interessato raggiunto telefonicamente in Sud America (a Bogotà, Colombia), Giulio Sapelli si è dimesso da vicepresidente della banca pugliese. In realtà, la lettera con le dimissioni è datata ed arrivata in banca il 13 dicembre, ma dalla Popolare di Bari la notizia non era stata resa nota. Un fulmine a ciel sereno …
Il Sole 24 Ore
Ester, il sostituto di Eonia non oltre ottobre e il nuovo Euribor «ibrido» entro fine anno. Se tutto procede come stabilito dal ruolino di marcia, e come al momento gli eventi lasciano presagire, il 2019 sarà l’anno in cui la grande riforma dei tassi del mercato interbancario vedrà l’atteso traguardo. Non si tratta di una questione puramente tecnica, perché come è noto ai diversi parametri Euribor sono legati i mutui a tasso variabile, che rappresentano pur sempre la maggioranza dei finanziamenti casa in circolazione nel nostro Paese. Fare chiarezza su quanto accadrà nei mesi a venire e sulle possibili conseguenze per il pubblico è quindi più che mai opportuno, anche se non è immediato perché la materia è complessa anche per gli addetti ai lavori.
Affari Italiani
Iccrea non risponde alla proposta di Cassa Centrale Banca (Ccb) per la cessione del pacchetto di azioni della banca romana (oltre il 20% del capitale) detenute dalla concorrente trentina che da una settimana e' diventata la prima capogruppo di un gruppo bancario cooperativo italiano. La conseguenza e' che giovedi' prossimo in assemblea, come apprende Radiocor, Ccb e le bcc affiliate ancora azioniste Iccrea voteranno contro la proposta di modifiche statutarie dalla banca presieduta da Giulio Magagni. Un voto contrario necessario per la tutela del diritto di recesso che Ccb e le altre bcc del gruppo chiedono ad un prezzo di 52,8 euro per azione, prezzo pagato da Iccrea a Chianti Banca in occasione della fusione inversa di Iccrea Holding in Iccrea Banca. Le modifiche statutarie proposte sono in gran parte dovute per adeguarsi alla legge di riforma delle banche di credito cooperativo e funzionali quindi e alla prossima trasformazione di Iccrea da banca di secondo livello a capogruppo di un gruppo bancario cooperativo. Trasformazione che si perfezionera' entro fine gennaio.
Milano Finanza
n Svizzera circolano i primi nomi sui potenziali successori di Sergio Ermotti, alla guida di Ubs dal 2011. La banca sta intensificando le ricerche per il futuro amministratore delegato. Secondo Ticinonews e Bloomberg, l'istituto di credito ha avviato i primi colloqui con Christian Meissner, ex direttore dell'investment banking di Bank of America. Meissner, austriaco, sarebbe un buon candidato, considerato il curriculum. Laureato all'Università di Princetown, il manager ha iniziato la carriera a Goldman Sachs nel settore del Equity Capital Markets, per poi passare a Lehman Brothers nel 2003, dove era responsabile degli investimenti per la Germania, l'Europa e il Medio Oriente. Il fallimento di quest'ultima non ha danneggiato la carriera del manager austriaco. Dopo due anni trascorsi a Nomura Holdings, Meissner è infine approdato alla Bank of America.
Milano Finanza
Rispetto alla debole performance di gran parte del 2018, nell'ultimo mese il metallo giallo ha guadagnato 60 dollari tornando vicino ai 1.300 dollari. Secondo WisdomTree prevarrà la volatilità, la Fed sarà costretta a essere meno aggressiva sui tassi e le quotazioni arriveranno a fine anno a 1.370 dollari Mentre iniziano ad arrivare previsioni positive sull'azionario da parte di alcune investment bank, da ultima quella di BofA Merrill Lynch la quale, in un report dal titolo Time to buy del 3 gennaio, ha affermato che ci sono le premesse per approfittare dei ribassi degli ultimi mesi dei mercati (anticipando il rimbalzo dei mercati scattato venerdì dopo il discorso da colomba del presidente della Fed Jerome Powell, insieme ai buoni dati sull’occupazione non-agricola), nel frattempo il prezzo dell'oro nelle ultime settimane ha iniziato a mostrare alcuni segnali di forza dopo un 2018 opaco. Un rimbalzo avvenuto in concomitanza con la correzione di dicembre dell'S&P, che ha perso ben il 9%, il peggior ultimo mese dell'anno dalla Grande Depressione.
Milano Finanza
Come previsto, la ricopertura del gap down a 10,21 euro ha favorito il rimbalzo di Unicredit verso la resistenza chiave a quota 10,40-10,50: a questo punto però il titolo dovrà dimostrare di poter superare tale barriera, fornendo un primo concreto segnale di tenuta. Finora infatti, il movimento positivo rientra perfettamente nella logica di un rimbalzo tecnico e non è sufficiente ad allontanare lo spettro di una caduta verso nuovi minimi. Del resto, l’analisi algoritmica continua a descrivere uno scenario fragile, con gli indicatori di tendenza sempre allineati in posizione short, mentre gli oscillatori di forza relativa provano a rimbalzare. Al ribasso, si è delineata un’ampia fascia di supporto tra 9,90 e 9,60 euro, che per il momento è ancora pienamente in gioco e dovrà arrestare un’eventuale nuova correzione.
Milano Finanza
La banca ha perfezionato oggi l'acquisto del 90% di Fbs, il quarto operatore nazionale specializzato nella gestione di Npl ipotecari e corporate, per un controvalore di 58,5 mln di euro. Il mercato premia il titolo, complici anche gli spunti positivi emersi da un'intervista al ceo Bossi in vista del nuovo piano Banca Ifis ha perfezionato oggi l'acquisto di Fbs, il quarto operatore nazionale specializzato nella gestione di Npl ipotecari e corporate. L'operazione riguarda il 90% del capitale di Fbs per un controvalore di 58,5 milioni di euro pagato in denaro. Paolo Strocchi, azionista di maggioranza di Fbs fin dalla fondazione, resta amministratore delegato e socio assieme al top management con una quota pari al 10%. Quota oggetto di opzioni di vendita e acquisto concesse, reciprocamente, dal top management e da Banca Ifis , che prevedono alcune finestre di esercizio nell'arco di un periodo compreso fra 2 e 4 anni e valorizzazioni variabili anche in ragione dell'andamento di Fbs. "Oggi due grandi patrimoni di competenze, professionalità ed esperienze si uniscono, rafforzandosi e completandosi", ha commentato Giovanni Bossi, ad di Banca Ifis . "Nasce il primo operatore integrato nel mercato italiano degli Npl che sarà attivo su tutti i segmenti del credito deteriorato con strutture flessibili di investimento e gestione, con un portafoglio complessivo di circa 23,5 miliardi, 16,7 di proprietà e 6,8 miliardi in gestione", ha aggiunto Bossi, precisando che questa è un'operazione di sistema per uno sviluppo ancora più incisivo nel mercato del credito deteriorato, a beneficio di tutti i suoi attori.
La Stampa
Il presidente della World Bank, Jim Yong Kim, ha comunicato a sorpresa le proprie dimissioni, con efficacia a partire dal prossimo primo febbraio. Le dimissioni di Kim arrivano con tre anni di anticipo rispetto alla scadenza del proprio mandato. Kim, spiegano fonti vicine alla Banca Mondiale, avrebbe definito la propria scelta «una decisione personale», quindi senza dirette implicazioni politiche. Sessantanove anni, medico e antropologo di origini coreane, Kim era stato eletto presidente della Banca Mondiale nel 2012, su indicazione dell’Amministrazione Obama. Il mandato era stato quindi rinnovato nel 2016. Kim ha anche annunciato che si prepara ad assumere un incarico in una società attiva nel settore degli investimenti per le infrastrutture nei paesi in via di sviluppo. La posizione di presidente sarà occupata ad interim dall’ad della World Bank, Kristalina Georgieva.

AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
In Italia da preferire Intesa Sanpaolo grazie al ricco dividendo, mentre è da short Banco Bpm che ha già corso. A Londra meglio Direct Line di Admiral, mentre a Francoforte la preferenza va su Commerzbank. Il tutto in un contesto che secondo Mediobanca Securities resterà difficile Mediobanca Securities nel proporre il suo portafoglio lungo e corto in titoli finanziari non si fa illusioni. Il contesto in cui si devono muovere gli investitori resta difficile, infatti l'anno è cambiato, ma non le condizioni di fondo che determinano il contesto in cui investire. Anche se la situazione italiana potrebbe stabilizzarsi per qualche tempo, resta di fondo un'incertezza che persisterà fino almeno alle elezioni europee di maggio. Poi c'è la Brexit con un esito ancora tutto da vedere, gli incontri tra Usa e Cina sul commercio e un sentment globale caratterizzato da una certa prudenza. Ma ecco nel dettaglio le 5 azioni finanziarie da comprare per Mediobanca Sucurities e quelle su cui è meglio andare short.
Morningstar
La classifica degli Exchange traded fund (Etf) più seguiti dai lettori di Morningstar.it vede sempre più strumenti esposti al settore della tecnologia e dell’automazione. Ecco la Top 10 degli Etf più cliccati nel corso dell’anno appena finito. Il replicante più cliccato del 2018 è il Global X Lithium & Battery Tech ETF, un Etf quotato a New York (non Ucits e denominato in dollari) che dà esposizione a 33 aziende attive nell’estrazione e nel commercio del litio, oltre che nella produzione di batterie agli ioni di litio. L’esplosione del prezzo di questo metallo nel corso degli ultimi tre anni, legato a doppio filo allo sviluppo della mobilità elettrica, è sicuramente la ragione principale dietro a questo interesse. Al secondo posto troviamo l’L&G ROBO Global Robotics and Automation UCITS ETF, esposto al settore della robotica; un replicante sintetico dell’omonimo indice, composto da circa 80 società, la maggior parte delle quali a piccola o media capitalizzazione. Il benchmark comprende il 40% di azioni bellwether (aziende il cui business principale è direttamente collegato alla robotica) e il restante in società non bellwether, che per il momento hanno solo una parte del loro business e delle loro entrate dall’automazione. Clicca qui per leggere La robotica va nell’Etf.
Trento Today
Intesa Sanpaolo rinnova il Consiglio del territorio del Trentino Alto Adige Tale organismo ha un ruolo di raccordo con il territorio di riferimento e natura consultiva nei confronti principalmente della Direzione Regionale Veneto Friuli VG Trentino AA, guidata da Renzo Simonato. In particolare, il Consiglio avrà il compito di avanzare proposte volte a rafforzare i rapporti della Banca con le diverse realtà territoriali e consolidare il suo posizionamento di mercato, segnalando nel contempo tematiche di possibile interesse. Inoltre svolgerà un’attività di promozione sui territori delle attività poste in essere dalla Banca. I membri del Consiglio del Territorio sono stati individuati fra esponenti significativi del contesto economico/istituzionale di riferimento. Il loro mandato è triennale. Nel ruolo di presidente è stato confermato Michl Ebner, presidente CCIAA di Bolzano.
Quotidiano Piemontese
Si è chiusa ieri al grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino con oltre 11.400 visitatori in quindici giorni, l’esposizione del capolavoro “Adorazione dei pastori” del pittore spagnolo Juan Bautista Maíno in prestito dal Museo Hermitage di San Pietroburgo nell’ambito della rassegna L’Ospite illustre. Il risultato, che rappresenta il massimo possibile dati i vincoli di sicurezza e organizzativi imposti, conferma l’apprezzamento per le iniziative culturali organizzate da Intesa Sanpaolo e per l’apertura al pubblico del grattacielo, edificio che è sede quotidiana di lavoro per oltre duemila dipendenti Intesa Sanpaolo. La mostra, inaugurata il 22 dicembre scorso, ha portato ai piani alti del grattacielo cittadini e turisti per ammirare il dipinto e l’allestimento inusuale in grado di integrare l’arte classica in un contesto di piena modernità. L’impegno di Intesa Sanpaolo per la vita culturale torinese continua con il sostegno, in qualità di partner, alla mostra “Madame Reali. Cultura e potere da Parigi a Torino” in corso nelle sale di Palazzo Madama, a cui la Banca contribuisce anche con il prestito del dipinto “Cristina di Borbone in abiti vedovili” proveniente dalla propria collezione privata. La Banca sarà inoltre partner-organizzatore, nell’ambito del proprio Progetto Cultura della grande mostra su Mantegna prevista a Palazzo Madama a partire dal dicembre 2019.

COMMENTI
Corriere della Sera — Ferruccio De Bortoli
Per la prima volta la Bce entra direttamente nella gestione di un istituto. Un fatto nuovo che cambia le prospettive del settore. Lo fa per mano dell’italiano Andrea Enria che «congela» Carige e impone tre commissari per realizzare rapidamente un aumento di capitale da 400 milioni Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, che abbiamo noi prima di andare a Genova… Le parole della celebre canzone di Paolo Conte Genova per noi, cantata per la prima volta da Bruno Lauzi, si attagliano perfettamente, anche a mo’ di parodia, all’infinita vicenda della Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, commissariata dalla Bce il 2 gennaio scorso e affidata a tre commissari, i vertici uscenti Pietro Modiano e Fabio Innocenzi e l’esperto del settore Raffaele Lener, vicino alla Banca d’Italia. Le parole di Conte, il cantautore – poi ci saranno anche quelle del suo omonimo presidente del Consiglio – sono adatte non solo per l’omaggio alla bellezza della città. Anche se Genova avrebbe voluto tanto avere i giorni tutti uguali, come malinconicamente si dice nel testo. E, dunque, risparmiarsi la tragedia del ponte Morandi e il declino della sua più grande banca. Ma soprattutto per gli azionisti di maggioranza relativa dell’istituto Ligure, i Malacalza, Vittorio e i figli Davide e Mattia. Accomunarli alla poesia di Conte forse li nobilita un po’ troppo. Ma vengono anche loro da fuori.

INTERNAZIONALE
Financial Times
Rome must navigate choppy political waters to raise €226bn in debt Italy must sell €226bn of medium- and long-dated debt this year to a market that remains fragile after investors were rattled by last year’s stand-off between the populist government and Brussels.The political turbulence drove Italian bond yields to their highest since the eurozone debt crisis more than half a decade ago, and while Rome last month reached agreement with Brussels on its budget deficit, investors are wary of assuming that the market will remain calm.“While progress has materialised, we prefer to stay prudent, maintaining a wait-and-see stance,” fund managers at Amundi noted of Italy.European Parliament elections in May could yet see another populist challenge to the eurozone’s fiscal rules. It is a matter of concern for investors, particularly after French president Emmanuel Macron capitulated to the wave of gilets jaunes protests by lifting government spending.
pymnts
Biometrics promise to take a larger role in authentication security in 2019, helping to stop online fraud and bringing speed, efficiency and security to transactions ranging from QSR mobile-order ahead to airport car rentals. But at the same time, the laws governing biometrics are a work in progress, and as more consumers become more skeptical about the safety and use of their identities and data online, you can bet on more cases testing the boundaries of existing regulations. Illinois’ Role Many of those efforts are likely to center on Illinois, which has what is commonly regarded as the strictest law in the U.S. for use of biometric data. The Illinois Biometric Information Privacy Act, a state law enacted in 2008, gives users a “property interest” in the algorithms that establish their digital identities. The Act’s penalties including $5,000 for each intentional violation and $1,000 for every negligent violation. One of the highest-profile recent cases involving the Act resulted in a victory for corporate storage and use of biometric data — though it remains too early to tell what kind of precedent that ruling will make over the long term. The suit, filed in 2016, accused Google of breaking the Illinois law by collecting and storing biometric data from photographs via facial recognition software through its Google Photos service. Plaintiffs were seeking more than $5 million for the “hundreds of thousands” of Illinois residents affected.
Financial Times
Frankfurt-based public lender Helaba has terminated merger talks with stricken state-owned rival NordLB, reducing the possibility of a public sector rescue of the Hanover-based lender that aims to raise €3.5bn in additional capital. Unless Helaba changes its mind, this leaves a capital injection by private equity bidders as one of the last available options for NordLB. A merger between Helaba and NordLB would have created a lender with about €320bn of assets and could have been a first step towards a wider consolidation of Germany’s Landesbanken — the regional lenders co-owned by federal states and local savings banks. With €155bn in assets, Hanover-based NordLB is the fourth-largest German Landesbank and was singled out as the weakest link in Germany’s banking system in the European Banking Authority’s stress test in November. Its balance sheet is creaking under €7.3bn in toxic shipping loans. 
Financial Times
To tourists from much of the rest of the English-speaking world — the UK, Canada, Australia — a visit to New York can feel like a trip into the past. They tap their credit cards against subway turnstiles or shops’ card readers and wait for something to happen. Nothing does. Contactless cards, taken for granted in many countries, will at last roll out at scale in the US in 2019, giving card-issuing banks a chance to grab market share away from cash and, potentially, one another. But the fact that tap and go payments have taken so long to hit the US shows the challenges to financial innovation in one of the world’s biggest markets. In 2017, according to the Federal Reserve, US consumers made $6.6tn in payments on credit, debit, and prepaid cards, 8 per cent more than the year before — and a little less than half of total consumer expenditures on goods and services. That proportion could be even higher, analysts think, if the US did not lack cutting-edge card payments networks. “Free enterprise is an inhibitor of progress in payments in the US, not the enabler — we get the privilege of living in chaos,” said Thad Peterson, consumer payments analyst at Aite, a research firm.
Financial Times
Chetwood Financial, a fintech lender backed by high-profile hedge fund Elliott Management, has become the latest new bank attempting to disrupt the UK market after receiving a full banking licence. Wrexham-based Chetwood began lending last year and won full Bank of England approval to begin taking deposits in late December, making it the only new retail bank to secure a licence in 2018. Andy Mielczarek, Chetwood chief executive, said the bank would use data science and new technology to target customers who were under-served by big banks with innovative products. “General banking products have been the same for generations — our core plan is to go and rethink the way the products work,” he said.
Financial Times
Royal Bank of Scotland has taken a 25 per cent stake in a student-focused fintech start-up as it prepares to launch a new digital bank to rival the likes of Monzo and Starling. Loot provides a current account and pre-paid debit card with controls and spending insights to help young people save. RBS said on Monday it had invested an additional £2m in the group, on top of a previously unannounced £3m investment made in 2018. The investments were made on behalf of Bó, the digital-only bank RBS plans to open later this year. The acquisition marks the first official move by Bó, which people close to the project say will partner with many other fintechs like Loot. The bank plans to target customers with few savings who live “payday to payday”, offering services to help them manage money better such as switching their utility providers.

TECNOLOGIA
Il Sole 24 Ore
Mentre non si è estinta l’eco del rallentamento delle vendite di iPhone e mentre il dibattito sul futuro della Apple non cessa di affascinare gli osservatori, una notizia può dare un’idea in più: Apple ha deciso si estendere il servizio iTunes per la distribuzione di film e show televisivi anche per i televisori Samsung Lg e Vizio. Una piattaforma che si poteva usare soltanto con i prodotti Apple – ed era quindi considerata ancillare alla vendita di Apple Tv, iPhone, iPad e così via – assume così la dignità di un servizio dotato di una sua strategia di sviluppo relativamente autonoma dallo hardware e dal sistema operativo della Mela. Il che è coerente con il fatto che mentre il fatturato degli iPhone delude, il sistema dei servizi Apple cresce. E attualmente è arrivato a fatturare 10,8 miliardi di dollari, un record storico. Se iTunes deve crescere ulteriormente, però, conquistando spazi tra colossi del settore come Netflix e Amazon Prime, deve avere importanti film da proporre e questo può avvenire soltanto se la piattaforma raggiunge il massimo degli ascoltatori possibile e non è limitata al mondo degli utenti di device Apple. Quindi proporre la piattaforma anche sulle tv Samsung era la mossa da fare.
la Repubblica
PER il momento conviene prendere le indiscrezioni con le pinze. In fondo, la 'campagna' degli smartphone per il 2019 deve ancora partire, la inaugurerà il Mobile World Congress di fine febbraio con le novità di Samsung, Sony, Huawei e compagnia. E se non a Barcellona, poco prima o dopo dopo quella fiera. Poco dovrebbe vedersi al Ces di Las Vegas in corso in questi giorni in termini di telefoni. Intanto, però, iniziano a circolare immagini del successore dell’iPhone XS, il top di gamma di Apple. Che tutti chiamano già iPhone XI. O meglio: iPhone 11. Si tratta dei soliti leak, come c’è da aspettarsene una valanga nei prossimi mesi. Render dettagliati prodotti in base a una soffiata valutata come molto credibile e attendibile. Chissà, i leaker dicono sempre così. Anche se mancano circa otto mesi all’usuale evento di settembre dedicato ai telefoni, la Mela sarebbe tuttavia già a buon punto della lavorazione. In ogni caso, alla superficie in vetro con bordi smussati fusi al profilo in acciaio dovrebbe sovrapporsi sul retro un modulo per le fotocamere. Una sorta di quadrato piazzato in alto, sulla sinistra, contenente tre sensori e il led per il flash. Con un allineamento a zig zag. Questa la principale novità, con una scelta che metterà a dura prova gli amanti della tradizionale pulizia di Cupertino.
la Repubblica
PECHINO – Il gigante delle telecomunicazioni cinese, Huawei, ha lanciato un nuovo microprocessore che vanta essere in grado di fissare nuovi standard di performance e di storage dei big data. Lo ha annunciato la stessa Huawei. Kunpeng 920, questo il nome del nuovo microprocessore progettato dalla sussidiaria HiSilicon, potrà aumentare le prestazioni dei data center e ridurre il consumo di energia. Huawei è da tempo impegnata nello sviluppo di una tecnologia autoctona nel campo dei microprocessori, per ridurre la propria dipendenza dalle importazioni, in particolare dagli Stati Uniti, anche se il colosso delle telecomunicazioni cinese deriva la maggiore parte del proprio fatturato dalle vendite di attrezzature per le telecomunicazioni e di smartphone. Con il nuovo chipset, Huawei punta a "trainare lo sviluppo dell'eco-sistema Arm", ha spiegato il responsabile marketing del colosso cinese, William Xu, che ha anche confermato come il gruppo di Shenzhen punti a continuare la propria "partnership strategica di lungo termine" con Intel. Huawei ha annunciato, assieme al nuovo microprocessore, anche la nuova serie di server, chiamata TaiShan, che adotterà il Kunpeng 920.
La Stampa
Samsung ha presentato le più recenti innovazioni nella tecnologia di visualizzazione modulare Micro Led al CES 2019. Tra le novità, uno schermo da 75 pollici, un sistema The Wall da 219 pollici e uno schermo modulare Micro LED di prossima generazione, disponibile in un’ampia varietà di dimensioni, formati e configurazioni, già vincitore di un premio 2019 CES Best of Innovation Award. “Per decenni, Samsung ha segnato la rotta nell’ambito dell’innovazione tecnologica, realizzando schermi di nuova generazione”, ha dichiarato Jonghee Han, President of Visual Display Business di Samsung Electronics. “La nostra tecnologia Micro LED dà il via alla prossima rivoluzione, con display intelligenti e personalizzabili che eccellono in ogni categoria di prestazioni.” Sistemi Micro LED da 75 pollici e The Wall da 219 pollici Gli schermi Micro Led di Samsung offrono una qualità dell’immagine, una versatilità e un design mai visti prima. Sono costituiti da singoli moduli con milioni di microscopici chip Led inorganici rosso, verde e blu che emettono luce per produrre colori brillanti sullo schermo, assicurando una qualità dell’immagine che – secondo Smasung “supera qualsiasi tecnologia di visualizzazione attualmente disponibile sul mercato”.
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BUON MARTEDI’ 8 GENNAIO 2019 DA OFNEWS AGGREGATOR ultima modifica: 2019-01-08T08:53:50+02:00 da OFNews

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