📂 TPI a bordo della nave Sea Watch 3

TPI a bordo della nave Sea Watch 3

Credit: Valerio Nicolosi

“Sono libica, di Tripoli, e oltre che dall’instabilità politica e della guerra, sto scappando da mio marito. Ha promesso di uccidermi e io sono scappata con mio figlio. Ho una laurea e parlo inglese. Voglio solo stare tranquilla con mio figlio, vivere serena. Perché l’Europa non trova un accordo?”

Valerio Nicolosi si trova a bordo della nave Sea Watch 3, dal 22 dicembre bloccata nel mar Mediterraneo assieme alla tedesca Sea Eye, che ospitano un totale di 49 migranti in attesa di un porto sicuro dove poter sbarcare. Per TPI negli ultimi giorni ha raccontato le storie dei migranti bloccati in mare, al centro delle spaccature politiche e diplomatiche in Italia e in Europa, come quella di A., che già per tre volte aveva tentato la traversata con un gommone.

“Il primo a settembre si è rotto poco dopo. Molti sono morti, io sono tra i pochi sopravvissuti. La seconda volta era ottobre, una motovedetta dei miliziani libici ci ha preso e riportati indietro. Poi la volta successiva il gommone si è rotto ma per fortuna eravamo vicini alla costa e sono tornata e piedi. Oggi siamo qua, per fortuna. Mio figlio mi ha chiesto: ‘Mamma, non abbiamo i passaporti, perché non prendiamo un aereo?’ Come glielo spiego che siamo libici e a noi il visto non ce lo danno?”

Finora nessun Paese ha formalmente autorizzato l’attracco, Italia compresa. Il vice primo ministro Luigi Di Maio nelle ultime ore ha aperto allo sbarco di donne e bambini, una presa di posizione che deriverebbe da un “ricatto” della Germania e dalle pressioni Ue, secondo quanto rivelato in esclusiva a Giulio Gambino e Anna Ditta da fonti diplomatiche maltesi. La portavoce dell’ong Sea Watch Giorgia Linardi ha definito le parole del leader del Movimento 5 Stelle “teatro, sulla pelle delle persone”.

Intanto la Sea Watch e la Sea Eye continuano a stazionare al largo di Malta, dove oggi si sono incrociate. In questa toccante testimonianza video ripresa da Valerio Nicolosi, un minorenne non accompagnato della Sierra Leone racconta di aver riconosciuto due ragazzi sulla nave tedesca, tra cui il suo miglior amico, conosciuti nelle carceri libiche.

I link:

 

 

  • Intervista alla portavoce di Sea Watch – di Valerio Nicolosi

 

  • Testimonianza su incontro con la Sea Eye – di Valerio Nicolosi

 

TPI porta alla luce storie che spesso non trovano spazio altrove. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità attiva TPI Plus, che in cambio di un piccolo sostegno consente di ricevere newsletter dedicate e aggiornamenti settimanali con le offerte di lavoro più interessanti nel mondo, partecipare gratuitamente agli eventi organizzati da TPI, accedere alla comunità TPI rivolta agli iscritti e alla redazione e altro ancora.

Puoi trovare qui tutte le informazioni.

Non restare fuori dal mondo


Iscriviti a TPI Plus ed entra a far parte della comunità TPI
 

 

Iscriviti qui

The Post Internazionale Srl

Info: plus@tpi.it

Se non vuoi più ricevere la newsletter clicca qui

Facebook
Facebook

Twitter
Twitter

TPI
TPI

📂 TPI a bordo della nave Sea Watch 3 ultima modifica: 2019-01-06T18:17:26+02:00 da TPI

I proprietari delle newsletter possono richiedere di rimuovere il contenuto da loro creato e inibire le future pubblicazioni scrivendo a scrivimi@leggonewsletter.it

Hai ricevuto anche tu questa Newsletter? Cosa ne pensi?

Utilizziamo i tuoi dati solo per poter pubblicare il tuo commento.Leggi la pagina della privacy policy per sapere come proteggiamo i dati che inserisci per commentare. I commenti sono protetti da spam da Akismet. Leggi la privacy policy di Akismet per sapere come trattano i tuoi dati.