[FiscoOggi newsletter] Sommario del 21 novembre 2018

Sommario del 21 novembre 2018

Valido l’accertamento Iva
basato sugli studi di settore

Giurisprudenza
L’utilizzo del metodo analitico-induttivo, fondato sulle gravi divergenze fra redditi dichiarati e stimati, non interferisce con i principi di proporzionalità e neutralità dell’imposta

Non contrasta con le regole unionali la normativa che consente al Fisco di rettificare il volume d’affari in base a studi settoriali, purché sia riconosciuta al contribuente la possibilità di contestare, tramite prova contraria, le risultanze derivanti da tale metodo e di esercitare il proprio diritto alla detrazione (Corte di giustizia Ue, causa C‑648/16).

Detrazione dell’Iva: la Corte Ue
dice no, se la fattura è illeggibile

Giurisprudenza
Il criterio di neutralità e proporzionalità dell’imposta va sempre rispettato anche in presenza di errori formali, ma non possono esserci incertezze sulle condizioni sostanziali

Per gli eurogiudici, il contribuente che non fornisce la prova documentale dell’Iva assolta a monte attraverso la produzione di fatture o di altro documento equipollente, non può beneficiare della detrazione unicamente sulla base di una stima risultante da una perizia disposta dal giudice nazionale (Corte di giustizia Ue, causa C‑664/16).

Spese nel gruppo a prezzi “pazzi”:
tocca al contribuente dire perché

Giurisprudenza
La maggiore “vicinanza” ai fatti di chi ha realizzato la compravendita costituisce la logica alla base della posizione della giurisprudenza di legittimità sull’onere probatorio

In tema di transfer pricing, spetta al contribuente dimostrare la rispondenza al valore normale della transazione effettuata; al Fisco basta appurare lo scostamento secondo un criterio di mera apparenza, basandosi anche su elementi di confronto caratterizzati non da una perfetta “identità” ma da una sostanziale analogia (Cassazione, 28335/2018).

Utilizzo illecito di slot e Vlt:
concessionario sempre coinvolto

Giurisprudenza
Risponde in ogni caso della trasmissione di dati di gioco difformi da quelli realizzati, in quanto è diretto referente dell’amministrazione e ha il controllo giuridico degli apparecchi

Per le annualità ante 2009, in caso di esercizio illecito degli apparecchi di intrattenimento e divertimento, il concessionario di rete è sempre responsabile per il Preu evaso: in via principale, in caso di omessa identificazione dell’autore dell’illecito e, comunque, incondizionatamente, in via solidale, qualora questi sia identificato (Cassazione, 15454/2018).

Dal mondo

Ocse, rallenta la crescita dei redditi.
Frenano soprattutto Usa e Germania

Nel secondo trimestre 2018 migliora il Pil pro capite degli Stati aderenti (+0,6%). Più lento quello dell’Ue (+0,4%)

OECD
Redditi pro capite, buoni risultati di Italia e Francia (rispettivamente +1,6% e +0,5%). Male la Germania: il trend dei redditi passa da +1,2% a +0,1%. Buono l’andamento complessivo sia dell’Ue che dell’area della moneta unica: redditi +0,5%, Pil +0,4%.
 
 

La posta

Compensazione cartelle-crediti Pa

Anche quest’anno le imprese possono compensare le cartelle con i crediti vantati nei confronti della Pa?

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[FiscoOggi newsletter] Sommario del 21 novembre 2018 ultima modifica: 2018-11-22T00:00:06+00:00 da Fisco Oggi

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