OFNews BUON 21 NOVEMBRE 2018 DA OFNEWS AGGREGATOR COVER STORY SU AI SE NE PARLA A TRENTO

USCITA DI MERCOLEDì 21 NOVEMBRE 2018

COVER STORY
Ofnews
“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi” dice un androide dal volto umano in uno dei film di fantascienza forse più famosi di sempre. Si tratta di Blade Runner, film del 1982, diretto dal regista britannico Ridley Scott, che riflette sul confine tra uomo e macchina ipotizzando un futuro distopico non troppo lontano (la Los Angeles del 2019) in cui macchine di replicanti, virtualmente umane, e dotate di forza e di intelligenza, ingaggiano una strenua lotta con gli esseri umani invocando il loro diritto alla sopravvivenza sul pianeta Terra. Una profezia, quella di molti film di genere degli anni ’80, che oggi, 35 anni dopo, sembra essersi quasi avverata. I robot, certo, non sono macchine perfette in grado di pensare e provare emozioni quasi al pari di un essere umano. Ma sono a tutti gli effetti realtà. Ci sono robot che fanno da steward sulle navi da crociera e accompagnano i clienti nelle loro cabine. Animali domestici robotizzati. E super-computer in grado di giocare a scacchi (e vincere) contro un campione in carne e ossa. Ma aldilà delle potenzialità visibili e tangibili, l’intelligenza artificiale sta già dimostrando oggi possibili ambiti di applicazione che sono ai limiti della fantascienza. Gli studi sono in continua evoluzione, e i software evoluti dotati di capacità di auto-apprendimento, cioè in grado di imparare dall’esperienza nuovi concetti e di elaborarli successivamente, stanno diventando realtà. Ecco allora che l’impatto di queste macchine intelligenti promette di essere devastante. Andando a intaccare tutti i settori di business, e trasformandone per sempre prodotti e servizi. A cominciare da quello finanziario e bancario che, secondo gli esperti del settore, potrebbe essere quello più facilmente “contaminabile” nel breve periodo. Piero Poccianti, Presidente dell’associazione AI*IA (Associazione Italiana Intelligenza Artificiale), che si occupa di informatica dal 1970, e ha maturato una lunga esperienza in banca dove ha realizzato sistemi di internet banking con AI, ha raccontato a OF in esclusiva le ultime novità. Le prospettive future. Le probabili conseguenze dell’evoluzione dell’intelligenza artificiale.

ECONOMIA & FINANZA
Il Sole 24 Ore
«L’aumento degli spread sui titoli pubblici italiani sta avendo effetti sulle banche non solo direttamente per l’impatto sul capitale in relazione ai bond che sono nel “trading book” per la vendita ma anche per la sensitività dei costi di finanziamento: ciò è particolarmente importante e penso che i supervisori debbano porre un focus importante sui piani di finanziamento delle banche per essere sicuri che siano robusti in uno scenario economico avverso». Lo ha detto il presidente Eba Andrea Enria nell’audizione all’Europarlamento per la sua nomina a responsabile della vigilanza bancaria Bce, confermando quanto rilevato dall’Abi nel suo rapporto mensile. Significativo livello di concentrazione del debito sovrano nazionale. «Il livello di concentrazione della detenzione di titoli sovrani nazionali è significativo: ci sono banche nella zona euro che hanno debito sovrano nazionale equivalente a 8-9 volte il capitale Tier 1: questo implica che se i prezzi di mercato si muovono ci saranno effetti significativi sul capitale delle banche», ha aggiunto Enria.

Il Sole 24 Ore
Il rialzo dello spread sui titoli di Stato inizia a produrre effetti concreti. A ottobre – registra l’Abi – risalgono i tassi sui nuovi finanziamenti mentre frena, pur rimanendo positiva, la crescita degli impieghi a famiglie e imprese. Nel suo rapporto mensile l’Associazione segnala che il tasso medio sulle nuove operazioni per l’acquisto di abitazioni a ottobre è risalito all’1,87% dall’1,80% di settembre, mentre il tasso medio sui nuovi prestiti alle imprese è risalito all’1,6% dall’1,45% di settembre. «Per ora è solo un cambio di segno», commenta Gianfranco Torriero, direttore generale vicario dell’Abi, secondo il quale non si è in presenza di una brusca risalita e i prossimi mesi diranno se si è davanti a un definitivo cambiamento di rotta. I tassi sui nuovi finanziamenti alle imprese avevano registrato il minimo storico nel gennaio scorso (1,42%). Il tasso minimo record per i mutui casa risale invece al luglio scorso (1,79%).

Il Sole 24 Ore
Più utili, con un aumento del tasso annuo di crescita del 6-8%, più dividendi, grazie a un pay out che si posizionerà tra il 55 e il 65%, una maggiore generazione di capitale, meno debito e un rendimento più elevato per i soci, con un return on equity medio superiore all’11,5%. È questa la sintesi finale del nuovo piano strategico di Generali al 2021 approvato ieri sera dal consiglio di amministrazione del gruppo e presentato oggi. Per arrivare a questi risultati la compagnia ha messo in pista un progetto che si fonda su tre pilastri chiave: crescita profittevole, capital management e ottimizzazione finanziaria e infine innovazione e trasformazione digitale. Punto cardine dello sviluppo sarà il rafforzamento della leadership in Europa. Il vecchio continente continua a essere considerato non solo un mercato strategico ma anche ad alto potenziale. E per questo gli occhi saranno puntati su Italia, Germania, Francia, Spagna ma ovviamente anche sull’Est Europa. Centrale sarà anche l’America Latina e l’Asia e la capacità di crescere nell’offerta alle pmi. E proprio questo sforzo dovrebbe garantire un tasso annuo composto di crescita degli utili del 15-25% al 2021. Un altro 15-20% di incremento composto dei profitti, sempre al 2021, arriverà dalla realizzazione di una piattaforma globale di asset management.

Milano Finanza
Nel nuovo piano strategico triennale al 2021 presentato oggi a Milano (Leveraging Strengths to Accelerate Growth), il primo da quando Philippe Donnet è alla guida come group ceo, Generali punta a realizzare una crescita media annua composta dell’utile per azione tra il 6% e l’8% per il periodo 2018-2021 con un +15%-25% nei mercati assicurativi ad alto potenziale, come quelli asiatici. Al raggiungimento di questo obiettivo contribuiranno, tra l’altro, una crescente profittabilità core proveniente dal business assicurativo e da quello dell’asset management, una maggior efficienza con un target di ulteriore riduzione delle spese pari a 200 milioni nei mercati maturi entro il 2021, una gestione attiva delle spese per interessi e la ridistribuzione del capitale per supportare iniziative di crescita profittevoli. La compagnia triestina presieduta da Gabriele Galateri di Genola si impegna anche a offrire maggiori rendimenti agli azionisti attraverso una crescita sostenibile dei dividendi, per un target di pay out ratio compreso tra il 55% e il 65% nel corso del piano. Il target di return on equity medio è superiore all’11,5%.

Milano Finanza
Giornata chiave per Carige . La banca ligure alle prese con l’ennesimo progetto di risanamento patrimoniale e ristrutturazione oggi ha in calendario il consiglio d’amministrazione che dovrà convocare l’assemblea per l’approvazione del piano di rafforzamento da 400 milioni, 320 milioni dei quali coperti dal bond subordinato convertibile che dovrà essere garantito dallo Schema Volontario del Fitd (Fondo interbancario di tutela dei depositi). Il consiglio presieduto da Pietro Modiano convocherà l’assise dei soci nel mese di dicembre, presumibilmente entro la metà del prossimo mese. Alla vigilia del board odierno c’è ottimismo in quanto, secondo quanto appreso da www.milanofinanza.it, ieri sera ai vertici dell’istituto di credito guidato da Fabio Innocenzi sarebbe arrivata la comunicazione, ancora in via informale, dell’ok di tutte le banche aderenti allo Schema di Garanzia per la copertura del prestito subordinato per 320 milioni che sarà convertito in capitale nell’ambito dell’aumento previsto per la prossima primavera.

la Repubblica
Il cambio al vertice di Telecom, “il terzo dal 2016″, ” solleva domande sulla continuità manageriale, la governance aziendale e la messa in atto del piano strategico di lungo termine”. È quanto mette in evidenza Moody’s in una nota agli investitori, secondo cui la “sfida maggiore riguarda il progetto di separazione della rete”, caldeggiato dal governo italiano attraverso l’integrazione dell’infstrattura con Open Fiber. “Ritenamo che (questo piano, ndr) rappresenti un processo lungo con molti rischi di realizzaione e che aumenterebbe il rischio aziendale”. “Ci aspettiamo che la società continui a focalizzarsi sul deleveraging e sul miglioramento della performance operativa, in un momento di maggiori sfide per il mercato italiano delle telecomunicazioni”, spiega l’agenzia di rating sottolineando che Moody’s “non si aspetta che sia reintrodotta la distribuzione di dividendi finchè non sarà messo in atto il piano di deleveraging”.

la Repubblica
Fs punta sull’integrazione tra treno e aereo anche in vista dell’acquisizione di Alitalia che dovrebbe realizzarsi nel 2019. “Abbiamo fatto l’offerta, aspettiamo che il Mise ce ne confermi l’accettazione” spiega l’ad di Ferrovie Gianfranco Battisti: “Aspettiamo anche le condizioni e siamo pronti a partire nei tempi giusti. Nel momento in cui ci verrà ufficializzato il ruolo saremo noi a gestire la partita delle negoziazioni”, ed ha aggiunto: “Stiamo interloquendo con molti operatori, tra cui EasyJet, ma non solo, e stiamo registrando una grande attenzione sulla capacità progettuale di Fs presto saremo nelle condizioni di poter annunciare qualcosa di concreto”. Un matrimonio, quello tra Fs e Alitalia, che oggi ha visto cadere un altro ostacolo. Dai commissari è infatti arrivato il via libera all’offerta per il vettore italiano. Secondo quanto si apprende, Fs avrebbe ricevuto la lettera dei commissari straordinari della compagnia aerea in cui si dice che la loro offerta “è stata positivamente valutata” dagli stessi commissari “sentito il ministero vigilante”.

Il Sole 24 Ore
Urbano Cairo sfida Blackstone sugli immobili dell’area Solferino/San Marco dove ha sede il Corriere della Sera e il fondo di private equity Usa gli fa causa a New York. Le proprietà immobiliari del quadrilatero chic di Milano erano state rilevate nel 2013 da Blackstone per 120 milioni ed erano state in parte affittate a terzi. All’inizio dell’anno il fondo Usa ha siglato un accordo con Allianz che era interessata a rilevare gli immobili per un prezzo doppio. A luglio Cairo con Rcs aveva contestato con una lettera a Blackstone la validità del contratto di cinque anni fa, perché stipulato con un’azienda in condizioni di stress finanziario che rischiava la continuità aziendale. Allianz ha comunicato che non avrebbe chiuso la compravendita prima che fosse risolta la disputa con Rcs. Il 9 novembre scorso l’editore del Corriere, come spiega una nota arrivata in tarda serata, ha promosso un giudizio arbitrale a Milano, «in conformità alla clausola arbitrale contenuta nei contratti di vendita» originari. «Tale arbitrato – prosegue la nota di Rcs – è volto a fare dichiarare la nullità dei predetti contratti di vendita in base alla legge italiana, dalla quale gli stessi sono regolati».

AFFARI PERSONALI
Il Sole 24 Ore
Al termine della seduta, Piazza Affari è la più penalizzata in Europa: il FTSE MIBchiude le contrattazioni in calo dell’1,87% tornando ai minimi dai livelli di dicembre 2016. Banche e petroliferi in fondo al paniere delle società a maggiore capitalizzazione: -7,2% Saipem, -5,4% Banco Bpm, -4,5% Banca Mediolanum. Con lo spread Btp/Bund tornato in area 330 punti, complice anche gli acquisti sui titoli tedeschi, l’indice del comparto bancario italiano ha perso il 2,3%. In tenuta solo le utility e in particolare Enel (+0,8%) che ha presentato il piano strategico al 2021 confermando un payout del 70% e definendo per la prima volta un dividendo minimo garantito per tutto l’arco del piano. Intanto a Wall Street il Nasdaqè in netto calo, scivolando sotto quota 7mila punti. Apple è entrato in area «Orso» come viene chiamata una correzione di almeno il 20% rispetto ai massimi, segnati in questo caso a ottobre. Spread chiude a 327 punti. Rendimento 10 anni a 3,62%

Il Sole 24 Ore
Il BTp Italia è il bond più patriottico. E per 14 volte gli italiani hanno risposto con entusiasmo. Stavolta proprio no. Saranno probabilmente gli investitori istituzionali a colmare la lacuna emersa nei due giorni di vendite destinate alla clientela retail. Non faccia velo l’anglicismo: la clientela retail sono i singoli cittadini, i risparmiatori individuali, la più formidabile risorsa del made in Italy. Espressione del “popolo di faticatori”, oculati e parsimoniosi, che, decennio dopo decennio, hanno creato la più ingente massa di risparmio privato esistente in Europa. Il titolo non era appetibile? La cedola minima, con premio di fedeltà, è dell’1,45%, la più alta degli ultimi quattro anni. Certo non aiuta il contesto di un mercato che sta vedendo l’Orso (a cominciare da Wall Street) e che si ostina a considerare non impossibile l’uscita dell’Italia dall’euro (si veda l’impennata del grafico sul rischio di ridenominazione del debito italiano).

Corriere della Sera
Ma perché la partenza del Btp Italia è così lenta? Una delle spiegazioni è legata al calendario. Mercoledì l’Europa si esprimerà nuovamente sulla manovra economica e dunque è probabile che alcuni investitori stiano aspettando quel giudizio prima di decidere se sottoscrivere o meno questa emissione di Buoni del tesoro poliennali con scadenza a quattro anni.

Milano Finanza
Sui listini europei gli analisti di Société Générale hanno selezionato i titoli che, secondo le stime, offriranno un elevato dividend yield 2018, che in un caso supera il 10%. 1) Intesa Sanpaolo . Il rendimento 2018 dell’istituto guidato da Carlo Messina è 10,6%, a fronte di una cedola stimata di 0,20 euro. La performance del titolo è -30,5% a un anno e -36% a sei mesi. Il rating è buy (comprare) con prezzo obiettivo 3 euro (total return del 66,4%). 2) Axa . Il dividend yield stimato della compagnia assicurativa francese è 6,2%, a fronte di una cedola di 1,35 euro. Negli ultimi sei mesi il titolo è sceso del 6%. Il rating è buy (comprare) con target price 30 euro (total return del 45%). 3) Engie . La multiutility francese offre un rendimento del dividendo del 6,2% (cedola stimata di 0,75 euro). Il titolo negli ultimi sei mesi ha accusato una flessione del 16,6%. Il rating è buy (comprare) con prezzo obiettivo 16 euro (total return del 37,4%).

Morningstar
Il conto alla rovescia per le spese natalizie sta per finire. E gli azionisti che hanno in portafoglio i titoli del settore retail inziano a fregarsi le mani. La Shopping Season non è lunghissima (inizia venerdì 23 novembre e si chiude il giorno di Santo Stefano. Boxing day, per gli americani). “Le grandi catene e i negozi, compresi quelli virtuali daranno fondo a tutte le strategie commerciali” spiega Vikram Barhat, analista di Morningstar. “Dai forti sconti alle consegne gratuite passando per promozioni aggressive tramite i cellulari, metteranno in campo tutte le loro armi per accaparrarsi il maggior numero possibile di clienti”. A spingere gli acquisti saranno soprattutto la sensazione che l’economia sta viaggiando (gli ultimi dati sul Pil americano parlano di un progresso del 3,5% nel terzo trimestre) e la situazione complessiva del mercato del lavoro. Secondo i dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro americano, a ottobre 2018, sono stati creati 250mila nuovi posti nei settori non agricoli. In questo modo sono state battute le attese, che prevedevano una lettura a quota 189mila. Secondo il report, il tasso di disoccupazione si è confermato al 3,7%, il livello più basso dal 1969 ad oggi. Dal 2010 sono stati creati più di 20 milioni di posti di lavoro. Nel mese i salari medi sono cresciuti dello 0,2% a 27,3 dollari all’ora. Il progresso negli ultimi 12 mesi è stato pari al 3,1%, al massimo da metà 2009.

Morningstar
Chi cavalcherà l’onda di acquisti online per il Black Friday? Amazon ed eBay si candidano a fare incetta di ordini nel venerdì dello shopping per il retail globale. I due titoli sono scambiati a tassi di sconto elevati e gli investitori potrebbero cogliere l’occasione di posizionarsi a prezzi convenienti in attesa che il loro valore salga quando le trimestrali terranno conto delle vendite natalizie. Amazon punta sui mercati emergenti. Con oltre 410 milioni di utenti attivi a livello mondiale, Amazon si è dimostrata particolarmente aggressiva nel conquistare quote di mercato nell’industria del retail online attraverso le iniziative di spedizione accelerata (Amazon Prime), l’offerta di contenuti digitali di PrimeVideo e l’acquisizione di Whole Foods che le permette di posizionarsi con forza anche nella categoria dei prodotti alimentari freschi e di promuovere meglio la sua offerta a marchio Amazon. Il gruppo americano ha continuato a sovraperformare la media dell’industria del retail online grazie a una crescita annua del 14% degli utenti e del 25% dei volumi di merce venduta, a dimostrazione della solida posizione di vantaggio all’interno del settore.

Morningstar
Chris Forgan, gestore multi-asset focalizzato sulle strategie “income” di Fidelity International, pensa che i mercati siano stati forse troppo severi con la Penisola, dove ci sono ancora buone opportunità. L’incertezza politica e l’altalena dei mercati, però, suggeriscono di attendere. (video)

Morningstar
Chris Forgan, gestore multi-asset focalizzato sulle strategie “income” di Fidelity International, pensa che i mercati siano stati forse troppo severi con la Penisola, dove ci sono ancora buone opportunità. L’incertezza politica e l’altalena dei mercati, però, suggeriscono di attendere. (video)

Milano Finanza
Nel terzo trimestre 2018 l’industria italiana del risparmio gestito ha rivisto l’attivo mettendo a segno una raccolta netta per 4,04 miliardi di euro, rispetto al rosso per 4,94 miliardi dei tre mesi precedenti, ma il dato resta in netto rallentamento rispetto allo stesso periodo del 2017 (23,4 miliardi). I dati pubblicati da Assogestioni nella sua mappa trimestrale confermano e sintetizzano le statistiche mensili già pubblicate nelle scorse settimane dall’associazione. In dettaglio le gestioni di portafoglio hanno chiuso il trimestre con flussi netti per 3,58 miliardi tornando in positivo dai -5,83 miliardi del secondo trimestre, mentre i fondi (chiusi e aperti) hanno ottenuto 454 milioni, dimezzando il risultato del periodo aprile-giugno (884 milioni). Ma per i soli fondi aperti il saldo del terzo trimestre è stato negativo per 624 milioni (da +1 miliardo nel trimestre precedente), di cui -1,9 miliardi per i prodotti di diritto italiano e +1,27 miliardi in quelli di diritto estero. Sono invece positivi i fondi chiusi (1,07 miliardi dai -208 milioni del trimestre precedente).

Milano Finanza
Ennesimo crollo per il Bitcoin e le altre criptovalute. Dopo il -15% messo a segno nelle scorse ore ora un bitcoin vale poco più di 4.500 euro, quasi 2.000 dollari meno di settimana scorsa. E i risultati deludenti di Nvidia , il leader dei chip usati per il mining, costituiscono un pessimo segnale. I processori grafici, potendo eseguire miliardi di calcoli in virgola mobile, sono infatti utilizzati per risolvere gli agortimi di difficoltà crescente che consentono di coniare nuove criprovalute, un processo chiamato mining. Lo scorso anno, al culmine della bolla di Bitcoin & C., Nvidia non riusciva a tenere il passo delle richieste di chip grafici, utilizzati da aspiranti milionari in rudimentali rack domestici alla ricerca di facili e veloci guadagni. Ora, con le valutazioni delle cripromonete crollate di quasi il 30% nell’ultimo mese e di quasi il 50% rispetto a 12 mesi fa, la moda di Bitcoin & C. sta rapidamente svanendo, e il mercato è inondato di schede grafiche di seconda mano per la gioia degli appassionati di videogame.

Il Sole 24 Ore
Bologna e Milano guidano il rialzo degli affitti nella prima parte del 2018. Continua quindi il trend registrato nel 2017, con le quotazioni che trovano sostegno nel restringersi dell’offerta, causata anche dalla “concorrenza” delle locazioni brevi. Il tutto in un mercato che ha sofferto nel complesso meno della grande crisi immobiliare degli ultimi anni rispetto a quello delle compravendite, dove i prezzi sono ancora stagnanti con solo le grandi città che vedono qualche segno più e nonostante qualche avvisaglia di miglioramento. A confermare la tendenza è l’ufficio studi di Tecnocasa, che nota come nelle grandi città i canoni di locazione nel primo semestre facciano segnare +1,1% per i monolocali, +1,4% per i bilocali (la tipologia più richiesta con circa il 37% delle richieste) e +1,2% per i trilocali. In testa ci sono Bologna (rispettivamente +5,2%, +2,6% e +4,1%) e Milano (+2,7%, +2,5% e +2,6%). «Tra le motivazioni la riduzione dell’offerta sul mercato (soprattutto in quelle realtà dove sta crescendo il fenomeno degli affitti turistici) e la migliore qualità della stessa. Infatti – nota il franchising – i potenziali locatari sono sempre più esigenti nella ricerca dell’immobile e si evidenzia una maggiore facilità di affitto per le soluzioni di “qualità”, ben arredate, posizionate in zone servite e luminose

SPECIALI
Il Sole 24 Ore
Tra poche ore si compirà il primo passo formale verso l’apertura di una procedura per debito eccessivo nei contronti del governo italiano. La Commissione pubblicherà infatti un’altra opinione negativa sul Documento programmatico di bilancio. Stavolta su quello aggiornato, ma non nei saldi, il 13 novembre. Siccome non contiene le modifiche «sostanziali e considerevoli» chieste dalla Ue, l’opinione ribadirà quanto scritto il 23 ottobre: la manovra contiene una deviazione dagli impegni «particolarmente grave», si basa su «ipotesi ottimistiche di crescita», mette a rischio «una riduzione adeguata del debito», che resta una «grande vulnerabilità». Motivazioni che hanno portato Bruxelles a preparare anche l’ormai noto «Rapporto sul debito», chiamato 126.3 dall’articolo del Trattato che lo descrive.

Corriere della Sera
Ha parlato con Jean-Claude Juncker per una mezz’ora, domenica scorsa. E sabato incontrerà il presidente della Commissione europea. Giuseppe Conte, premier dichiaratamente populista, sa che non può permettersi di tenere troppo alta la tensione con le istituzioni di Bruxelles; e che la procedura di infrazione in arrivo può fare più danni all’Italia che all’Unione. Anzi, ne sta già facendo, con lo spread stabilmente sopra i 300 punti, e i titoli di Stato italianisottoscritti all’ultima asta col contagocce. Per questo M5S e Lega stanno discretamente analizzando i pro e i contro di elezioni politiche anticipate. Discutono di una riforma del voto che permetta di governare avendo solo il 40 per cento, e di un Fondo Patrimoniale dove far confluire e mettere in vendita gli immobili dello Stato, qualora la situazione del debito pubblico precipitasse. Fanno perfino piani per il Quirinale, sognando un’elezione diretta del capo dello Stato e un «esecutore» come Conte al posto di Sergio Mattarella. Ma al di là di questi scenari futuribili e delle battute sarcastiche delle ultime settimane dei vicepremier del M5S, Luigi Di Maio, e della Lega, Matteo Salvini, ora l’Europa fa paura.

La Voce — Massimo Bordignon
Proviamo a vederla positivamente. Nonostante i proclami bellicosi dei due capi partito dell’attuale maggioranza, la lettera spedita il 13 novembre, all’ultimo secondo, dal nostro ministro del Tesoro rappresenta un tentativo di mantenere aperto un dialogo con la Commissione e gli altri partner europei. È improbabile che si riesca a evitare l’apertura di una procedura per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia (si chiama così, anche se in realtà riguarda la violazione del rispetto della regola sul debito). Ma siccome, una volta avviata, la procedura dovrà poi essere attuata, con impegni precisi assunti dal governo e controlli in itinere da parte della Commissione, un atteggiamento più conciliante può rendere il percorso più agevole. Più in particolare, il nuovo Documento programmatico di bilancio, che accompagna la lettera del ministro, pur ribadendo gli obiettivi già indicati nella versione precedente, riconosce il peggioramento della situazione congiunturale e introduce alcuni correttivi. In primo luogo, un nuovo obiettivo per le privatizzazioni, che dovrebbero ora raggiungere l’1 per cento del Pil nel 2019

La Voce — Simone Ferro
La riforma delle pensioni deve ancora essere scritta, ma il dibattito sul tema previdenziale è già vivo. Da una parte, il governo, che antepone le esigenze dei pensionandi alla tenuta strutturale dei conti. Dall’altro chi, come l’Inps o l’Ufficio parlamentare di bilancio, conti alla mano, cerca di assolvere il proprio compito istituzionale, mettendo in guardia sul costo che queste manovre silenziosamente impongono alle generazioni future. La novità principale in tema di previdenza riguarda quota 100, della quale sappiamo ancora poco. La legge di bilancio non contiene i dettagli della riforma e le dichiarazioni degli esponenti del governo non permettono un’analisi dettagliata. Le uniche certezze sono che al capitolo saranno destinati circa 7 miliardi l’anno, ma solamente per prossimi i due anni, e che la riforma permetterà il pensionamento anticipato per i lavoratori con almeno 62 anni di età e 38 di contributi. Al crescere dell’età, il requisito contributivo di 38 anni rimane fisso. Nonostante il fuorviante nome giornalistico, ereditato dall’ultima campagna elettorale leghista, non si tratterà dunque di un sistema di quote. I dettagli saranno probabilmente definiti in un apposito decreto entro la fine dell’anno.

La Voce — Lorenzo Forni e Carlo Mazzaferro
Dei provvedimenti di riforma del sistema pensionistico promessi dal governo si enfatizzano, in queste settimane, i possibili effetti di breve termine e, in particolare, la riduzione dell’età di pensionamento per consentire l’uscita anticipata a chi ha avuto carriere contributive lunghe. Poco o nulla si dice invece sulle implicazioni di lungo termine della proposta e soprattutto su quanto i lavoratori oggi giovani potranno attendersi dal sistema contributivo. In un lavoro recente abbiamo cercato di allargare lo sguardo e ci siamo chiesti quali saranno gli effetti della bassa crescita economica e dell’alta disoccupazione che caratterizzano la nostra economia in questi anni sull’importo della pensione per coloro che sono entrati nel mercato del lavoro dopo il 1995, anno di introduzione del sistema contributivo in Italia.

Il Sole 24 Ore
All’appropriata locuzione «Verba volant, scripta manent» utilizzata dal ministro per gli Affari europei, Paolo Savona, nell’articolo apparso sul Sole domenica 18 novembre per descrivere lo stato delle relazioni tra Unione europea e Italia è utile aggiungerne un’altra: «Acta, non verba»! Necessità di azione che è stata richiamata nell’importante discorso presso l’Università di Lund del presidente della Repubblica Mattarella. Il discorso all’Università di Lund è stato anch’esso meritoriamente sottolineato dal ministro per gli Affari europei, quando ha affermato come «uno dei fondatori, lo stesso Jean Monnet, teorizzò come il progredire della costruzione europea fosse legato proprio alla sua capacità di superare le crisi».

INCHIESTE
Ofnews
Non solo grandi portali di e-commerce e negozi di elettronica. Il Black Friday sta raggiungendo ormai ogni settore, compreso quello delle banche. In filiale e online, infatti, è possibile usufruire di iniziative promozionali legate a questo grande evento con sconti, ad esempio, su carte e assicurazioni oppure tassi più bassi per le richieste di prestito. Ecco le promozioni da prendere al volo avviate da banche, finanziarie, società di pagamento e FinTech. Intesa Sanpaolo. Intesa Sanpaolo ha avviato un’offerta volta a promuovere il servizio InOfferta, destinato ai clienti e disponibile via Internet banking che offre ottenere sconti o voucher cashback per l’acquisto di prodotti sui portali di e-commerce dei brand convenzionati. La novità è che esclusivamente per il 22 novembre 2018 è possibile usufruire di uno sconto fino al 30% sulla collezione PINKO online e presso gli store. Per partecipare i clienti devono iscriversi sul sito della banca per ricevere il Vip Access. BPER Banca. Si chiama Bank Friday l’iniziativa avviata da BPER Banca con sconti su prodotti bancari, extra bancari e assicurativi. Nello specifico, è prevista una promozione ad hoc sul prestito personale, denominata Prestito Bank Friday. Esclusivamente dal 16 al 26 novembre 2018 il Tan fisso è del 5,09%. L’importo finanziabile va da 3.000 a 50.000 euro, la durata da 12 a 120 mesi e il Taeg da un minimo del 5,52% a un massimo del 9,51%. L’esempio riportato è per un finanziamento da 10.000 euro con rimborso in 120 rate da 106,51 euro al mese e un Taeg del 5,85%. Un’altra offerta riguarda l’acquisto di buoni Amazon direttamente dall’home banking della banca. I clienti che fino al 26 novembre 2018 ricaricano l’account Amazon dall’area personale online o via app ottengono una maggiorazione del 2,5% sul valore del buono richiesto.

Il Sole 24 Ore
Il problema di Gibilterra rischia di far deragliare Brexit, a sentire le ultime bellicose dichiarazioni del premier spagnolo Pedro Sánchez. Il Governo di Madrid «voterà contro l’accordo» faticosamente raggiunto tra la Gran Bretagna e l’Unione Europea. «Nelle ultime 72 ore nessuno dei documenti ha chiarito una questione che è fondamentale per noi -, ha detto stamani Sánchez – . Gibilterra non fa parte della Gran Bretagna e qualsiasi accordo futuro che comprenda Gibilterra deve essere negoziato con il via libera della Spagna». In ottobre Sánchez aveva invece dichiarato che la questione era stata risolta. «Gibilterra non sarà più un problema nell’arrivare a un accordo su Brexit», aveva annunciato il premier. Lo status del promontorio era stato deciso e restavano solo alcune questioni fiscali e ambientali da risolvere in negoziati bilaterali tra Londra e Madrid.

INTERNAZIONALE
Financial Times
SAN FRANCISCO — After the financial crisis 10 years ago, unhappy customers were expected to flee the megabanks for smaller competitors. It didn’t happen. And the big banks became even more entrenched. Now another wave of alternative banks are at it again, and they say they’ve learned from the mistakes of the upstart banks that tried — and failed — before them. Chime, the biggest new name to pop up, has opened two million fee-free online checking accounts and is adding more customers each month than Wells Fargo or Citibank. That has inspired a crop of newer start-ups, like Empower, which started its first fee-free online checking accounts, with lots of digital bells and whistles, in October.

Financial Times
Italy has got off to a slow start in the first retail bond sale since its debt market was hit by a series of sharp sell-offs earlier this year, raising €650m from domestic savers by midday on Tuesday. The Italian government opened books on the BTP-Italia sale on Monday, offering four-year debt with a coupon of 1.45 per cent — higher than some analysts had expected. Investors had placed €480m of bids by the close of European trading hours on Monday — well below the €2.3bn raised in the first day of the last BTP-Italia sale in May. BTP Italia were first sold in 2012, and have since become a fixture on the Italian Treasury’s issuance schedule every six months. Each sale takes four days; books open first for individual investors, and institutional investors are then able to join in on the final day.

Forbes
A lot has been written about open banking. In Europe and elsewhere, it’s discussed in the context of regulation, privacy and other considerations. In other circles, like in Latin America, it’s seen as a distant wave. Search people’s expressions in related conversation and they seem to say “Keep an eye on it, but it’s not a pressing concern. It’s a choice we could make some time down the road.” But what if it’s not? What if it’s inevitable? What if it’s the next technical and transformational change in financial services, bigger than the internet and mobile combined? It is precisely that. For the financial industry, open banking is bigger than the internet and mobile, because while those technologies changed the edges, they weren’t able to meaningfully touch the core of banking and financial services with any magnitude. They didn’t materially disrupt fundamental systems or break our obsession with building product line-dedicated networks and systems. Sure, they were historic events that changed the channels, endpoints and introduced some new methods but not the basics of the business. Think about mainframes. Technologies that rolled out when the Beatles were embarking on their first world tour have kept humming right through ABBA, MTV and now grandchildren live-streaming Taylor Swift on their iPhones. On one hand, we should applaud these resilient relics that are somehow still in the background registering our Venmos, but on the other, we shouldn’t stop balancing the cost of practicality and convention against the need for new tools — and the true distance of the next wave.

Bloomberg
After Howard Wilkinson testified to Danish lawmakers on Monday, investors started selling shares in Danske Bank A/S and Deutsche Bank AG. On Wednesday, the former Danske employee turned whistle-blower is due to testify again, this time before European lawmakers in Brussels. Wilkinson, a 47-year-old Briton who says he fears for his safety since revealing his identity, is behind a list of allegations that put Denmark’s biggest bank at the center of one of Europe’s worst ever money laundering scandals. But his testimony on Monday suggested that Danske was only in a position to funnel dirty funds around thanks to considerable help from a number of other banks.

Marketwatch
Nov 19, 2018 (Heraldkeeper via COMTEX) — WiseGuyRerports.com Presents “Global Payment Bank Solutions Market 2018 by Manufacturers, Countries, Type and Application, Forecast to 2023” New Document to its Studies Database There has been an increasing demand for the online transactions and the increasing integration of the digitization has made the banks to offer several options for the banking payments. These payment banks have modernized the banking solutions by providing unique payment solutions to the users. Scope of the Report:This report studies the Payment Bank Solutions market status and outlook of Global and major regions, from angles of players, countries, product types and end industries; this report analyzes the top players in global market, and splits the Payment Bank Solutions market by product type and applications/end industries. The global Payment Bank Solutions market is valued at xx million USD in 2017 and is expected to reach xx million USD by the end of 2023, growing at a CAGR of xx% between 2017 and 2023. The Asia-Pacific will occupy for more market share in following years, especially in China, also fast growing India and Southeast Asia regions. North America, especially The United States, will still play an important role which cannot be ignored. Any changes from United States might affect the development trend of Payment Bank Solutions. Europe also play important roles in global market, with market size of xx million USD in 2017 and will be xx million USD in 2023, with a CAGR of xx%.

TECNOLOGIA
Il Sole 24 Ore
Apple precipita a Wall Street. Il colosso californiano guidato da Tim Cook sta vivendo il mese peggiore dal settembre 2008. In poco più di 30 giorni ha bruciato oltre 220 miliardi di capitalizzazione (ora inferiore a 850 miliardi) e secondo Goldman Sachs, che ha tagliato il target di prezzo da 209 a 182 dollari, la domanda debole di prodotti Apple e una ricezione cauta dei nuovi iPhone impediranno al titolo di tornare correre. Insomma, la vetta dei mille miliardi superata questa estate si allontana sempre di più. Va notato tuttavia che, da quella vetta dei mille miliardi di dollari, il vertice di Apple è sceso per tempo, prima che il titolo crollasse. Il ceo Tim Cook, a metà agosto, ha venduto in tre transazioni distinte prima 56 mila azioni Apple, per 12,2 milioni di dollari, poi altri 191 mila per 41,5 milioni e, infine, altri 18mila titoli, per 3,9 milioni. In totale ha incassato 57,6 milioni di dollari poche settimane prima del grande ribasso di Apple a Wall Street. Insomma Cook che difende i costi elevati dei nuovi iPhone – «abbiamo prezzi per tutte le tasche» – conosce le follie che la gente è disposta a fare per Apple, per i suoi telefoni, computer o azioni. Lui vende sempre.

Il Sole 24 Ore
Cinque anni fa la competenza più ricercata sul mercato del lavoro era il social media marketing. Nel 2017 essere in grado di organizzare campagne pubblicitarie sui social non rientra più nemmeno nella top 10. Ora le aziende cercano soprattutto chi sia in grado di lavorare nella network and information security. Che in mezzo ci siano stati scandali come quello di Cambridge Analyitica forse è solo una coincidenza. O forse no. Resta il fatto che un modo per cercare di capire l’evoluzione del mercato del lavoro è proprio quello di affidarsi ad un social network. Si trattra, ovviamente, di LinkedIn, la piattaforma nata per far incontrare domanda e offerta. Ed è esattamente quello che ha fatto Ben Jones, direttore di Tableau Public, la piattaforma free di datavisualization sviluppata da Tableau Software. Il quale ha pubblicato su data.world sia il database che una visualizzazione tratta da questi dati. Una dataviz che permette di comprendere con un colpo d’occhio come è cambiato il mercato del lavoro negli ultimi anni.

la Repubblica
LE RAGAZZE che giocano ai videogame sfoggiano una predisposizione tre volte più accentuata delle non giocatrici a lanciarsi in studi scientifici. Lo racconta una ricerca firmata da Anesa Hosein, lecturer in istruzione superiore dell’università del Surrey, che verrà pubblicata nei prossimi mesi sulla rivista specializzata Computers in Human Behavior. Per la ricerca l’autrice ha esaminato una massiccia serie di dati dal Longitudinal Study of Young People in England focalizzando su un gruppo di teenager fra il 2004 e il 2016, quando la maggior parte ha compiuto 25 anni. Ha seguito in particolare le dinamiche e le scelte di 3.500 ragazze per determinare se il loro livello di interesse nei videogiochi quando avevano 13 o 14 anni avesse poi avuto un qualche tipo di relazione con la materia della loro seguente laurea. A quanto pare, le ragazze che giocavano ai videogame nove ore a settimana sono state 3,3 volte più propense a imboccare un percorso cosiddetto pstem (con richiamo all’acronimo relativo alle materie scientifiche: Science, Technology, Engineering and Mathematics).

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