BUON VENERDI’ 9 NOVEMBRE DA OFNEWS AGGREGATOR

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USCITA DI VENERDì 9 NOVEMBRE 2018

COVER STORY
OFNews
È l’ultima frontiera dei pagamenti intelligenti, che elimina persino il supporto fisico di carte o smartphone. In gergo tecnico si chiameranno “invisible payments”, cioè letteralmente “invisibili”, e consentiranno di fare acquisti senza nemmeno dover tirare fuori dalla tasca portafoglio o cellulare. Il mondo dei pagamenti è in continua trasformazione. E gli annunci recenti di servizi in arrivo o in fase di test sono a volte talmente sorprendenti da sembrare quasi fantascienza Come pagheremo in futuro? Gli esperti assicurano: con la biometria. E sarà talmente intelligente, che saprà riconoscere non solo le nostre impronte digitali, ma anche il volto e i nostri comportamenti. Tra le ultime novità in arrivo presentate in occasione del Salone dei Pagamenti che si è svolto a Milano tra il 7 e il 9 novembre 2018, per esempio, Mastercard ha annunciato di essere al lavoro per sperimentare la biometria comportamentale. Insieme alla società NuData, recentemente acquisita e specializzata nella biometria e nell’analisi dei comportamenti, infatti, il colosso delle carte di credito ha iniziato a creare nuove soluzioni di acquisto “invisibili” sfruttando appunto la biometria comportamentale, che diventa quindi il punto di accesso a siti web per i quali occorre il login.

ECONOMIA & FINANZA
Corriere della Sera
Unicredit, al 30 settembre, ha realizzato 3 miliardi di utile, in crescita del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2017. In risultato netto rettificato del terzo trimestre è pari a 875 milioni, mentre quello netto è stato di 29 milioni. Fra giugno e settembre ha pesato la riduzione del valore contabile sulla turca Yapi Bank pari a 850 milioni, in parte compensato dalla cessione delle attività di credito su pegno. Il cet1 è risultato in calo al 12,11%. Considerando dunque l’impairment (riduzione del valore contabile) sulla banca turca il risultato netto scende a 2,16 miliardi, con un calo del -53,7%, su cui pesano anche gli accantonamenti addizionali per le sanzioni americane. Il Cet1, invece, risulta in calo di 39 punti base trimestre su trimestre principalmente per l’impatto di -16 punti relativo alle riserve di cambio, mentre pesa per 9 punti l’aumento dello spread fra Btp e Bund.

Milano Finanza
Il titolo Banco Bpm festeggia con un +9,11% a 1,9548 euro (massimo intraday a 1,959 euro, livello dello scorso 5 ottobre) la riduzione delle esposizioni nette deteriorate e quella futura prospettata dal management, più che i conti dei primi nove mesi, nel complesso in linea con le attese degli analisti. Il periodo si è chiuso, in sintesi, con un utile netto 525 milioni di euro rispetto al risultato netto senza Badwill di 52,7 milioni realizzato nel corrispondente periodo dello scorso esercizio, oltre le attese del consenso. Le commissioni nette sono scese del 6,7% a 1,378 miliardi, gli altri proventi netti di gestione sono ammontate a 368,7 milioni e la raccolta diretta ha registrato una positiva dinamica della componente rappresentata da conti correnti e depositi a vista (+3,7 miliardi pari a +5% rispetto a fine 2017; +0,9 miliardi pari a +1,2% rispetto al 30 giugno 2018). Complessivamente l’aggregato è sceso del 4,4% a 102,6 miliardi.

Il Sole 24 Ore
Il gruppo Poste Italiane chiude i primi 9 mesi dell’anno con numeri in crescita. In aumento tutte le principali voci di bilancio: i ricavi segnano un miglioramento dello 0,7%, a 7,9 miliardi, registrando un andamento positivo in tutti i settori operativi, dai recapiti, ai servizi finanziari, al comparto assicurativo. L’utile operativo sale del 28,3%, a 1,5 miliardi, e l’utile netto si impenna del 46%, a 1 miliardo. La raccolta ha raggiunto un volume di 513 miliardi. Cedola in aumento del 5% I risultati approvati dal consiglio di amministrazione consentono un aumento della cedola, come previsto dal piano industriale, del 5% pari a 0,44 euro per azione. «Poste Italiane ha continuato a crescere nel terzo trimestre e prevede di realizzare per il 2018 gli obiettivi individuati dal piano Deliver 2022», ha commentato l’ad Matteo Del Fante.

Corriere della Sera
Ancora dati positivi sui conti trimestrali e dei primi mesi del 2018 di grandi gruppi come Generali e Poste italiane. Generali chiude i primi nove mesi di esercizio con un utile netto a 1.855 milioni, in crescita del 26,8% su anno, sulla spinta anche della positiva performance non operativa e del risultato delle dismissioni di Belgio, Guernsey, Generali Leben e Irlanda. L’utile ante attività operative cessate è in crescita del 4,8%, mentre i premi complessivi del gruppo si attestano a 49,727 miliardi, in aumento del 6,1%, confermando la crescita già osservata nei primi sei mesi dell’anno per gli andamenti positivi in entrambi i segmenti di attività Vita e Danni. Generali, ha spiegato il direttore finanziario, Cristiano Borean, ha un’esposizone ai titoli di Stato italiani di 60 miliardi di euro, che al momento si attestano a «58 miliardi a valori di mercato».

Milano Finanza
UnipolSai ha archiviato i nove mesi del 2018 con un utile netto consolidato pari a 862 milioni di euro considerando la plusvalenza, pari a 309 milioni, generata dalla cessione della partecipazione in Popolare Vita. Si tratta di un risultato doppio rispetto ai 430 milioni dello stesso periodo dello scorso anno quando aveva risentito, per 105 milioni, degli effetti economici conseguenti al piano di ristrutturazione del comparto bancario. Il dato è anche superiore alla attese di Banca Imi e di Banca Akros che stimavano, rispettivamente, 779 milioni e 805 milioni. Ricalcolando i risultati economici consolidati a perimetro omogeneo, il risultato consolidato al 30 settembre 2018 della compagnia presieduta da Carlo Cimbri si attesta a 568 milioni di euro contro 567 milioni del 30 settembre 2017, grazie al miglioramento tecnico registrato nel comparto Danni.

Milano Finanza
e grandi banche italiane quotate hanno perso un quarto della loro valutazione da inizio anno con Intesa Sanpaolo che segna un -25,8%, Unicredit un -24%, Ubi un -24% e Banco Bpm un -31%, eppure secondo TwentyFour AM i conti a 9 mesi pubblicati in questi giorni dimostrano la resilienza dei grandi istituti al caro spread. In un’analisi intitolata “Banche italiane: che cosa ci dicono gli utili?” Eoin Walsh, partner and portfolio manager di TwentyFour am, punta l’indice sull’eccessivo allarmismo che c’è stato finora nei confronti degli istituti di credito italiani che hanno pagato a caro prezzo in termini di valutazioni di borsa il caro spread. “Dopo alcuni articoli molto negativi, alcuni quasi sensazionalisti, sull’impatto che gli spread dei titoli di Stato italiani (Btp) avrebbero avuto sulle banche italiane, ieri abbiamo avuto modo di vedere la realtà dei fatti da Intesa Sanpaolo quando ha riportato gli utili del terzo trimestre. Intesa è la più grande banca in Italia per capitalizzazione di mercato, ed è probabilmente anche la banca più solida, e questo va tenuto presente; tuttavia, dato il difficile contesto operativo in Italia, alcune delle notizie riportate sono state davvero impressionanti”, dice Walsh.

Il Sole 24 Ore
Telecom Italia svaluta l’avviamento e lancia un profit warning. Il consiglio Telecom, che si è prolungato fino alla tarda serata di giovedì, ha votato sulla perizia preparata dal professor Enrico Laghi, incaricato di condurre l’impairment test, che evidenziava una perdita di valore “durevole” di almeno 2 miliardi relativa al solo business italiano, nel contesto di un quadro competitivo peggiorato. Con due astensioni nelle fila di Vivendi e alla fine il voto favorevole anche dell’ad Amos Genish, che aveva cercato fino all’ultimo di rinviare, i conti sono stati rettificati. L’utile di 1,2 miliardi nei primi nove mesi si è trasformato in una perdita di 800 milioni dopo l’abbattimento degli avviamenti, scesi da 29 a 27 miliardi, mentre i ricavi si sono attestati a 14,2 miliardi.

AFFARI PERSONALI
Milano Finanza
Chiusura debole per piazza Affari e le altre borse europee, con l’indice principale milanese che ha ceduto lo 0,57%. Focus sulle stime della Commissione Europea, che ha deciso di rivedere le previsioni sul Pil del nostro Paese. In dettaglio, la Commissione ha tagliato la stima del Pil italiano sul 2018: le previsioni diffuse in estate indicavano un +1,3%, mentre i dati contenuti nelle previsioni di autunno vedono una crescita all’1,1%. Dopo un aumento dell’1,6% nel 2017, spiega Bruxelles, l’espansione del prodotto interno lordo ha visto un rallentamento a causa dell’indebolimento del settore manifatturiero e delle esportazioni nella prima metà del 2018. Alzata leggermente la stima sul Pil nel 2019, portata all’1,2% rispetto all’1,1% delle previsioni diffuse a luglio. In termini di deficit/Pil la Commissione europea prevede invece un rapporto all’1,9% nel 2018, al 2,9% nel 2019 e al 3,1% nel 2020. Sul fronte macro da segnalare anche che negli Usa le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) sono scese di 1.000 unità a quota 214 mila contro un consensus di 210 mila unità.

Milano Finanza
titoli europei del settore petrolifero, secondo gli analisti di Ubs, trattano con p/e 2019 di 9,7, inferiore alla media a cinque anni di 12,3, mentre il rendimento medio del dividendo è 5,6%. La delolezza attuale dei prezzi può essere un’occasione per fare acquisti selettivi. 1) BP. Il rendimento della cedola è 5,9% nell’esercizio 2018 e 6,1% nel 2019. Sulla compagnia inglese, guidata da Bob Dudley, il giudizio è positivo (buy) con target price 610 pence, superiore alla quotazione attuale del 14%. Il titolo tratta sul listino della City 11,4 volte l’utile 2018 e 10,3 quello del 2019.

Milano Finanza
Dopo le trimestrali gli analisti di Société Générale hanno rivisto rating e prezzi delle principali griffe europee 1) Kering. Il target price è 524 euro (total return del 29%). Gli analisti si aspettano che il gruppo francese continuerà a battere i competitor sia sul fronte delle vendite sia della redditività. Il rating è buy (comprare), perché ai multipli attuali ha un buon potenziale di rialzo. 2) Burberry. Il prezzo obiettivo è 2.100 pence, che implica un total return del 18%, con rating buy (comprare). Sotto la guida del ceo Gobbetti, Burberry ha rivisto la strategia per sostenere la crescita di lungo termine. I risultati del primo semestre saranno annunciati l’8 novembre.

Il Sole 24 Ore
In questa fase di mercato a chi piace l’investimento fattoriale? Vale a dire, la filosofia e la pratica dell’investimento sistematico che privilegia azioni con caratteristiche simili e che presumibilmente si comporteranno nello stesso modo in determinate condizioni di mercato? Come spiegano gli esperti sono sei i fattori principali in base ai quali si scelgono in modo sistematico i titoli: value, high dividend, momentum, size, quality e low volatility. Dentro i vari Etf ognuno di questi fattori può essere utilizzato singolarmente oppure in modo combinato (strategia multi-fattoriale). Secondo l’ultimo studio condotto sul tema da Invesco (Annual Invesco Global Factor Investing Study), le barriere all’investimento fattoriale sono decisamente diminuite grazie al costante aumento delle competenze degli investitori. Soprattutto aumenta la fiducia verso questo approccio: metà (50%) degli investitori istituzionali e un terzo (33%) degli investitori retail stanno assumendo nuove risorse per gestirlo in modo più efficace.

Il Sole 24 Ore
I Pir sono un successo, hanno ampliato la gamma di strumenti a disposizione degli investitori, hanno saputo sfruttare al meglio la propensione al risparmio delle famiglie italiane e sono riusciti a rendere più efficiente il mercato delle Pmi. In cinque anni potrebbero raccogliere tra i 35 e i 50 miliardi di euro e favoriranno l’apertura di altre piccole medie imprese al mercato. Occhio però alle commissioni di alcuni prodotti e al rischio bolla se sul mercato l’offerta non sarà adeguata alla domanda. Ecco in estrema sintesi quanto emerge da un corposo studio firmato Jeme Bocconi, Deloitte e Nctm Studio legale sui piani individuali di risparmio presentato recentemente da Savino Carpuso, senior manager di Deloitte e Luca Ferrari Trecate di Ntcm Studio legale.

SPECIALI
Corriere della Sera
Le previsioni economiche della Commissione europea sull’intera Unione sono coincise con una nuova polemica fra Bruxelles e Roma. Questa volta, riguarda la valutazione del deficit pubblico dell’Italia nel 2019 e su questo punto il ministro dell’Economia in persona, Giovanni Tria, accusa la Commissione Ue di essere caduta in una «défaillance». Prima di capire meglio su cosa verta la contesa, una premessa: sulla sostanza non possono esserci molti dubbi. L’esecutivo di Bruxelles rivede al ribasso le proprie aspettative di crescita dell’Italia su quest’anno (dall’1,5% all’1,1%) e soprattutto corregge un po’ al ribasso le stime del governo sul tasso di crescita da attendersi per l’anno prossimo (dall’1,5% all’1,2%).

Corriere della Sera
Il deficit nominale dell’Italia salirà al 2,9% nel 2019, secondo le previsioni economiche d’autunno pubblicato oggi dalla Commissione europea. La stima del governo italiano contenuta nel Documento programmatico di bilancio è di un deficit al 2,4% il prossimo anno. Secondo la Commissione, il deficit nominale dovrebbe poi salire al 3,1% nel 2020 contro il 2,1% indicato dal governo nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza. La stima dell’Ue non include le clausole di salvaguardia che sono state previste nella nota di aggiornamento del documento di economia e finanza dell’Italia. Il deficit per il 2018 è previsto al 1,9% dalla Commissione. Stabile invece al 131% il rapporto debito/Pil nel corso del triennio 2018-2020.

La Repubblica
MILANO – Le tensioni sui titoli di Stato italiani sono per ora contenute ma permane una “consistente incertezza e il contagio da future tensioni potrebbe essere notevole, soprattutto per le economie con i fondamentali macroeconomici più deboli e uno spazio fiscale limitato”. È quanto mette in evidenza il Fondo Monetario Internazionale nel Regional Economic Outlook sull’Europa. L’Italia – si spiega – ha registrato un aumento dei rendimenti ai massimi degli ultimi quattro anni alla luce delle difficoltà nella formazione del governo e della definizione delle politiche, ma “per ora le ricadute sugli altri mercati sono state piuttosto contenute”.

Milano Finanza
L’Italia non è da sola a dover fronteggiare uno scenario economico visto in rallentamento. Secondo Moody’s l’economia globale sta entrando in una fase di rallentamento sincronizzato che riguarderà sia le economie sviluppate sia i Paesi emergenti. A pesare sul prodotto interno lordo mondiale saranno i dazi e le politiche meno espansive delle banche centrali che portano a una progressiva riduzione della liquidità.

INCHIESTE
Business Insider
Le banche provano a resistere alla tsunami, ma i sistemi di pagamento e il mondo del fintech stanno cambiando radicalmente le abitudini degli europei. Un paio di anni fa era impossibile immaginare un mondo senza carte di credito e bancomat. E magari senza contanti. Eppure un mondo dove per prendere un caffè al bar basti utilizzare uno smartphone collegato a una delle tante app che permettono di scambiare – gratuitamente – denaro in mobilità, non è più fantascienza. Anzi, è un futuro molto più vicino di quanto sembri. Che fa molta paura alla banche tradizionali.

Wall Street Italia
In Italia il fenomeno del crowdfunding nel settore immobiliare è molto giovane anche se, dal 2017 ad oggi, la folla italiana ha avuto la possibilità di investire i propri risparmi in ben 70 progetti immobiliari situati in Italia, Europa e Stati Uniti, per un controvalore complessivo di 8,61 milioni di euro. Una cifra importante ma quest’anno i dati sono ancora più brillanti visto che in un solo semestre sono stati raccolti più del doppio degli investimenti dell’intero anno precedente. A riprova che il mercato del real estate crowdfunding sta subendo una crescita esponenziale ci sono altri numeri: le piattaforme attive in questo settore hanno raccolto a livello mondiale un ammontare che supera i 7,7 miliardi di dollari, 1,1 miliardi di euro è invece la cifra raccolta nel continente europeo, dato in forte crescita, 710 milioni, infine, è la raccolta totale per il resto del mondo. Gli Stati Uniti sono pionieri con 5,8 miliardi di dollari di controvalore complessivo in sei anni.

Il Sole 24 Ore
«Abbiamo raggiuto quota mille!» Luca Peyrano, amministratore delegato di Elite è euforico nell’anticipare al Sole 24 Ore questo straordinario risultato, raggiunto prima del previsto sulla tabella di marcia. «Siamo molto soddisfatti, i risultati sono andati ben oltre le aspettative, a partire dal riscontro internazionale». Elite oggi è presente in oltre 30 Paesi ed è attiva in quasi tutti i continenti attraverso accordi di collaborazione internazionale. «L’internazionalizzazione di Elite – aggiunge Peyrano – è forse l’aspetto che più ci rende orgogliosi come italiani, in quanto ideatori del modello».

COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Morya Longo
Il fatto che Wall Street e le Borse mondiali a caldo abbiano reagito bene alle elezioni di metà mandato statunitensi, semp licemente perché il risultato uscito dalle urne era quello atteso, non ha un grande significato. I rialzi di ieri delle Borse (+1,33% a Milano, +0,74% a Francoforte e oltre l’1% a Wall Street) non indicano un trend. Ma solo un rimbalzo su una notizia già scontata. La realtà è invece un’altra: la mezza sconfitta di Donald Trump rischia di aggiungere un ulteriore elemento incertezza sui mercati finanziari nel medio termine. Potenzialmente elimina infatti uno dei “pilastri” che dal 2017 avevano guidato al rialzo Wall Street: i super-stimoli fiscali voluti dal Presidente Usa. Se questo sia negativo o positivo per le Borse è tema di dibattuto tra gli economisti. Le opinioni divergono. Ma una cosa è certa: questo è solo l’ennesimo “pilastro” a venire potenzialmente meno.

Il Sole 24 Ore — Gianni Trovati
La manovra italiana va in controtendenza rispetto ai programmi di bilancio degli altri 18 Paesi dell’Eurozona. E i numeri aiutano a spiegare l’isolamento che il ministro dell’Economia Tria si trova ad affrontare nei suoi confronti europei. Ora il titolare dei conti italiani lavora alla risposta da mandare alla Commissione entro il 13 novembre, in cui il governo punta ad argomentare e prova a smussare i passaggi più controversi. Ma è il confronto con i piani dei conti di tutti gli altri Paesi dell’area euro a misurare la distanza dalle cifre di Roma. L’Italia va controcorrente sulle due variabili chiave intorno alle quali ruotano i conti pubblici. La crescita e il deficit. L’ambizione della manovra italiana è pesata dal fatto che siamo gli unici fra i grandi Paesi Ue a prevedere per l’anno prossimo un aumento dei ritmi di crescita. L’1,5% messo in calendario significa tre decimali in più rispetto all’aumento del Pil 2018, che rischia di essere abbassato ulteriormente dalle analisi congiunturali che Bruxelles diffonderà domani.

Il Sole 24 Ore — Vittorio Pelligra
«Nessun errore decisionale è più pervasivo e potenzialmente più catastrofico dell’eccesso di fiducia in se stessi (overconfidence)». Così scriveva qualche anno fa, lo psicologo Scott Plous, a proposito delle catene di eventi che determinarono i disastri di Chernobyl e dello Space Shuttle Challenger. Un eccesso di fiducia in se stessi che può accecare e far perdere il senso del limite, far sbagliare prospettiva o farci credere di essere ciò che in realtà non siamo. L’overconfidence spiega, per esempio, perché il 93% degli automobilisti americani si ritenga un guidatore più abile della media. Lo stesso vale per la maggioranza dei gestori di fondi finanziari, degli ingegneri e di molte altre categorie di esperti, tutti convinti di essere migliori della maggior parte dei colleghi.

VIAGGI E DENARI
OFNews
Come ogni anno, con il suo Best in Travel, Lonely Planet consiglia quali sono le mete imperdibili da visitare. E come ogni anno propone 3 classifiche differenti: la top ten dei paesi, quella delle regioni (dove al primo posto c’è il Piemonte, leggi lo speciale qui) e quella delle città in cui vale la pena organizzare un viaggio nel 2019. A svettare tra i 10 paesi da non perdere nel 2019 c’è lo Sri Lanka, conosciuto anche come “La lacrima di Buddha” per la sua forma. Perché visitare questo paese del subcontinente indiano? Per Lonely Planet il paese sta vivendo una fase di rapida evoluzione ed è già la meta preferita di un grande numero di viaggiatori per il suo mix di culture e religioni. Imperdibili i suoi templi, la vivace scena del surf sulle coste meridionali e la fauna abbondante. E si possono vivere nuove scoperte anche nelle aree nel nord e dell’est del paese, prima chiuse al pubblico a causa della guerra civile. OF riassume in questo speciale alcune delle mete più suggestive da visitare nel paese, sempre con i consigli della guida Lonely Planet dedicata allo Sri Lanka.

INTERNAZIONALE
Bloomberg
There’s an irony in the nomination of Andrea Enria as the head of Europe’s banking supervisory body. The Italian, who currently leads the European Banking Authority, is expected to take over from Daniele Nouy at the start of next year provided the European Parliament and European Union’s council approve. One of the first items on his menu could well be his own country’s banking system, which is under pressure from rising government bond yields and a slowing economy. Yet any Italian who thinks he’s about to do them a favor is in for a disappointment.

Wall Street Journal
Italian banks are building defenses against their government’s budgetary game of chicken with markets and the European Union’s financial police. Italy’s face-off with Europe over its expansive borrowing and spending plans has sparked fears over Italian debt levels and caused a sharp rise in sovereign bond yields and a corresponding drop in their value. This hurts Italian banks because they own lots of these bonds. But shareholders risk overreacting: Italian banks sovereign bondholdings may be big compared with their balance sheets, but that doesn’t mean market value changes always spell losses. In fact, banks like UniCredit , Italy’s second largest, are making future market moves less costly by changing the bonds’ accounting treatment.

Financial Times
UniCredit’s third-quarter net profit slumped after Italy’s largest bank by assets took a €846m writedown on its Turkish operations and increased its provisioning ahead of an imminent US deal on Iran sanctions. The bank reported net profit of €29m in the third quarter, well below consensus of €907m as a result of the one-offs. UniCredit’s fully loaded core tier one ratio fell to 12.1 per cent from 12.5 per cent in the quarter. Its core capital 2019 target was revised down to 12 per cent from 12.5 per cent previously. Jean-Pierre Mustier, UniCredit chief executive, said in a statement the bank had “delivered strong underlying third-quarter results . . . in an increasingly challenging macroeconomic environment”.

The Economist
IT DOES not seem much. The Italian budget for 2019 envisages a deficit of 2.4% of GDP. By comparison, the shortfall in Spain last year was 3.1%. And America’s budget deficit in fiscal 2018 was 3.9%. Though the gap between revenue and spending that Italy plans is inside the euro-zone limit of 3%, it has sent the European Commission and the guardians of the single currency into paroxysms of disapproval. The commission said Italy’s plans represent an “unprecedented deviation” from previously agreed targets. In a move that was itself unprecedented it rejected Italy’s budget and demanded a revision. On November 6th the commission’s vice-president, Valdis Dombrovskis, said it was considering imposing on Italy an “excessive deficit procedure”, for steering countries back on to what Brussels considers the fiscal straight and narrow. Failure to heed such strictures can ultimately lead to fines running to several billions of euros. Why all this fuss?

Bloomberg
The quarreling inside Italy’s populist coalition is fueling talk of an early election as the administration braces for another pummeling from the European Union. The EU Commission will forecast Thursday that Italy’s 2019 budget deficit will exceed even the Italian government’s controversial projections as economic growth falls far short of the predictions drawn up in Rome, La Repubblica reported. Italy is already looking at potential sanctions over its budget plans. The forecasts are due for release at 11 a.m. As the pressure mounts, Matteo Salvini of the anti-migrant League and Luigi Di Maio of the anti-establishment Five Star Movement are increasingly clashing on their social media channels.

Bloomberg
Yield has been hard to find. The Federal Reserve’s benchmark interest rate was near zero for years after the financial crisis, and even now, with rates rising, the payouts on safe assets such as Treasuries are historically low. Investors looking for serious returns—the kind that fund retirements or maintain college endowments—have been willing to take more chances. And they’ve increasingly turned to debt and alternative assets.

Bloomberg
Global trade tensions, Italy’s fiscal battles and U.S. overheating pose risks to the euro-area economy, the European Commission warned as it lowered its forecast for the coming year. While the list of threats in the commission’s report aren’t a surprise, they come amid mounting signs of a persistent slowdown in the euro area. The European Central Bank has said growth is merely stabilizing at a more sustainable pace, but there’s a question of whether there’s worse to come.

TECNOLOGIA
Il Sole 24 Ore
Milano (askanews) – Poste Italiane ha presentato al Salone dei pagamenti di Milano la nuova Postepay Connect: una soluzione digitale che coniuga i servizi della carta Postepay Evolution con quelli della SIM PosteMobile. Con Postepay Connect, è possibile gestire tramite un’unica app i servizi di telefonia e di pagamento. A presentare il nuovo prodotto Marco Siracusano, amministratore delegato di PostePay Spa. “PostePay Connect – ha detto ad askanews – è la prima applicazione concreta di PostePay Spa, la nuova società specializzata che è nata solo il 1 ottobre. Pensiamo che sia un passo importante perché è la pratica rappresentazione di quella mission di convergenza tra mondo fisico e mondo digitale, ma anche tra mondo dei pagamenti e mondo del mobile”.

Il Sole 24 Ore
Accordo in vista tra Tim e Open Fiber sulla fibra ottica. Le due società, a quanto risulta al Sole 24 Ore, hanno concordato un patto di non riservatezza (“non disclosure agreement”) funzionale a firmare un accordo commerciale sull’affitto di capacità in fibra ottica da parte di Open Fiber (controllata da Cassa depositi e prestiti ed Enel) a Tim. Il contratto al quale si lavora riguarda le cosiddette aree C e D del piano banda ultralarga, ovvero quelle a fallimento di mercato in cui Open Fiber è concessionario dello Stato in virtù dell’aggiudicazione delle gare indette dalla società pubblica Infratel. Tim utilizzerebbe l’infrastruttura di Open Fiber per accelerare la migrazione, nelle aree interessate, dei propri clienti dal rame alla fibra ottica.

Il Sole 24 Ore
La R starebbe per Real, Revolution e Reform. Parte così Oppo, quarto produttore di smartphone nel mondo che martedì ha lanciato due nuovi dispositivi, Oppo RX17 Pro e RX17 Neo. Dietro la trovata delle tre erre c’è però una idea chiara che è quella di puntare su un pubblico giovane, anzi giovanissimo, che apprezza la vita notturna, i colori sgargianti e le atmosfere al neon dei romanzi cyberpunk. Dopo il lancio di Oppo Find X che si era distinto per un fotocamera motorizzata, Rx17 Pro e Rx17 Neo la buttano subito sul look, offrendo una gamma di colori effettivamente particolare, prezzi contenuti e un giusta dose di tecnologia. Non eleganti ma sicuramente di impatto soprattutto per le nuove generazioni. parliamo, è bene infatti sottolinearlo subito, di due smarphone di fascia media che vanno dai 300 ai 600 euro.

La Stampa
Al Fujitsu Forum, conferenza annuale per il settore ICT che si chiude oggi a Monaco, si respira aria di cambiamento. Il CEO Tatsuya Tanaka ha scelto questa occasione per annunciare importanti cambiamenti alla struttura dell’azienda. Una mutazione complessa ma necessaria, spiega, per traghettare la grande corazzata nipponica verso un futuro di servizi e soluzioni cloud. Per Fujitsu il 2018 è stato un anno di decisioni difficili, culminato con l’annuncio della chiusura della fabbrica di PC di Augsburg, vicino Monaco. Le attività di produzione cesseranno del tutto, mentre le operazioni di ricerca e sviluppo verranno spostate in Giappone.

Wired
C’è un trend costante in atto, che ha avuto un’impennata lo scorso aprile. È la migrazione di aziende italiane su Alibaba, la piattaforma di ecommerce numero uno in Cina. A oggi su Alibaba Italia sono presenti 230 flagship store italiani, 50 solo dallo scorso aprile. Tra questi Campari, KIKO, Chicco, Versace, il pop-up store di Moncler, Moschino e Deborah, per citarne alcuni. Tra gli obiettivi del portale c’è quello di dare la possibilità alle eccellenze del made in Italy di farsi conoscere da un mercato complesso come quello cinese. In continua crescita, sempre più interessato alle abitudini occidentali, si sta aprendo, grazie alle nuove generazioni. “Il trend riflette la crescita della domanda di prodotti internazionali di qualità da parte dei cinesi. Con i consumi interni spinti in particolare dalla classe media, che oggi conta circa 300 milioni di persone e si stima debba arrivare a oltre 500 milioni entro il 2025”, racconta Rodrigo Cipriani Foresio, direttore generale Italia, Spagna, Grecia e Portogallo di Alibaba Group.

Wired
Aggiungendo un altro tassello nella sua trasformazione in stato nello stato e in una quasi-istituzione all’interno della società americana, Amazon è diventata il singolo più importante datore di lavoro per gli economisti statunitensi. Per iniziativa del capo della divisione economica, Pat Bajari, il colosso di Palo Alto ha assunto più di 150 economisti negli ultimi cinque anni. Saccheggiando, soprattutto, il mercato dei neolaureati e dei dottorandi. Il risultato è oggi lavorano a tempo pieno per Amazon più economisti di quanti ne lavorino per il dipartimento economico delle più grandi università americane (lo riporta il sito Quartz). È un fenomeno che riguarda altre multinazionali della Silicon Valley, tra cui Microsoft, Google, Airbnb, Uber, Facebook. E non accenna a rallentare.

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BUON VENERDI’ 9 NOVEMBRE DA OFNEWS AGGREGATOR ultima modifica: 2018-11-09T09:19:31+00:00 da Redazione LeggoNewsletter

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