BUON GIOVEDI’ 8 NOVEMBRE DA OFNEWS AGGREGATOR

USCITA DI GIOVEDì 8 NOVEMBRE 2018
ECONOMIA & FINANZA — AFFARI PERSONALI — INCHIESTE — COMMENTI —INTERNAZIONALE — TECNOLOGIA —

ECONOMIA & FINANZA
la Repubblica
Le Generali sono la maggiore fabbrica di liquidità del Paese e questo perché sono prime in un settore che “per costruzione” vede manifestarsi prima le entrate (ricavi per i premi) e poi le uscite (liquidazioni e risarcimenti). La gestione vede due crucialità: un lavoro tecnico competente (selezione dei rischi da coprire, diversificati per settori e Paesi) e una sana politica di investimento dei fondi che affluiscono e permangono nel bilancio. Nel 2017 i premi sono ammontati a 66 miliardi di euro e le riserve tecniche, cioè le passività verso gli assicurati che hanno versato quei premi e attendono di incassare rendite e risarcimenti, a 426 miliardi. La compagnia venne fondata a Trieste da un gruppo di avveduti commercianti triestini e veneziani nel 1831, data che la qualifica come la più “anziana” tra i maggiori player europei, dietro la tedesca Allianz (il cui robusto passato iniziò nel 1890) e la francese Axa (che deve le sue dimensioni a una fusione nel 1996 con una compagnia più grande di lei). I fondatori delle Generali vollero un’impresa forte finanziariamente sin dal principio, capace di esercitare tutti i rami assicurativi. Questa origine, con molteplici azionisti i quali affidano la gestione a personale di fiducia, si è conservata nel tempo.

Il Sole 24 Ore
Axa in progresso alla Borsa di Parigi, in linea con il rialzo dell’indice Cac 40, all’indomani della diffusione del giro d’affari del gruppo nei primi nove mesi del 2018, migliori delle attese. Ieri, dopo la chiusura della seduta, il gruppo assicurativo francese ha annunciato per i nove mesi a settembre un giro d’affari di 75,8 miliardi di euro, in progresso dello 0,6% sul dato pubblicato lo scorso anno e del 3,7% a cambi e perimetro omogenei, superiore alle attese degli analisti che in media puntavano a 75 miliardi di euro. «Il gruppo è in crescita nell’insieme delle sue cinque zone geografiche come pure in tutte le linee di business», ha commentato Gérald Harlin, direttore generale e cfo del gruppo. La spinta maggiore è venuta, comunque, dalle attività in Francia ed Europa e nel Vecchio Continente brilla l’Italia. «Plaudo alla buona performance dell’Italia, che ha realizzato una forte crescita del 30% della raccolta premi nel Vita, risparmio e previdenza e un volume della nuova produzione di unit linked in progresso del 17%. L’Italia è stata uno dei motori della nostra crescita in Europa», ha sottolineato Harlin in un commento a Radiocor. L’indice di Solvency è in calo di 38 punti a 195%, di riflesso all’acquisizione di XL, ma entro la ‘gamma obiettivo’ di Axa e superiore alle attese che puntavano a 190%.

Milano Finanza
In attesa del bilancio al 30 settembre di Poste ITaliane , che sarà reso noto domani mattina prima dell’apertura dei mercati, il consenso degli analisti stima per il terzo trimestre un utile netto di 273 milioni di euro, +25% dai 218 milioni dello stesso periodo 2017. Mentre i ricavi sono indicati a 2,49 miliardi, dai 2,396 miliardi del 2017, +4%, con i profitti operativi a 394 milioni dai 331 milioni dello scorso anno (+19%). Mediobanca Securities (neutral e target price di 8 euro) prevede ricavi pari a 821 milioni per il segmento posta e pacchi, -3%, come risultato tra un -3% nella posta e di un +8% nei pacchi. Per i servizi finanziari stima un aumento dell’8% a 1,151 miliardi e per il comparto assicurativo un +4% a 350 milioni e per quello dei pagamenti mobile un +9% a 157 milioni. Mediobanca , quindi, è sotto al consenso per quanto riguarda i ricavi, che dovrebbero segnare un +3% a 2,479 miliardi, mentre ha una previsione più positiva per i profitti netti visti salire del +39% a 302 milioni grazie a profitti operativi di 429 milioni (+30%).

Milano Finanza
Sale del 2,05% a 2,0425 euro questa mattina il titolo Intesa Sanpaolo dopo la pubblicazione ieri dei conti che hanno visto solidi risultati. Secondo gli analisti di Mediobanca Securities, Intesa Sanpaolo è una banca di qualità in un contesto infelice. Ha saputo dimostrare resilienza, proverbiale disciplina di costo e trend solidi su Npl e Npe. Nonostante lo spread, ha migliorato la solidità patrimoniale. Ma fuori è bufera e gli investitori preferiscono attendere. E su questo aspetto, il fattore esterno negativo, concordano tutti gli analisti, sia italiani che esteri. Eppure Bank of America Merrill Lynch vede un cielo chiaro sopra a Intesa : conferma il rating Buy, il target di 3 euro e scrive che il titolo resta nella convinction Buy List, perché ha saputo comportarsi come una roccia (rock) che non rotola (roll). Infatti, dal lato del funding, Intesa ha un cuscinetto di 70 miliardi di euro (ai fini Nsfr), ovvero ben oltre il 100% richiesto in Europa con o senza l’aiuto del Tltro e un sostanziale ammontare di depositi (40 miliardi di euro) presso la Bce. Inoltre la banca scambia a sconto del 20% sui concorrenti europei pur con un dividend yield superiore al 10%. Gli analisti di Bofa sono inoltre contenti del tono positivo usato ieri in conference call dal ceo Carlo Messina anche su fronte della cedola. “Sono un amante dei dividendi, alla fine dell’anno i miei azionisti saranno molto contenti”, ha detto infatti il manager.

Il Sole 24 Ore
Un italiano alla guida della Vigilanza bancaria. Andrea Enria arriva a sedersi sulla seconda poltrona di maggior rilievo della Banca centrale europea, dopo quella del presidente della Bce, che è occupata da un altro italiano (in scadenza di mandato tra un anno), ovvero Mario Draghi. Laurea in Bocconi e master in Economia a Cambridge, Enria in verità è uomo di istituzioni europee: dopo dieci anni come economista in Banca d’Italia e una breve esperienza, nel 1995, in qualità di consigliere dell’allora primo ministro Lamberto Dini, Enria ha sviluppato la sua carriera tra Francoforte e Londra. La prima esperienza alla Bce. Tra il 1999 e il 2004 ha infatti lavorato alla supervisione bancaria presso la Banca centrale europea a Francoforte. Nel 2004 è diventato il primo segretario generale del nuovo Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria (Cebs), con sede a Londra. Dopo una parentesi, tra il 2008 al 2010 come responsabile della vigilanza bancaria presso la Banca d’Italia, sotto la guida del governatore Mario Draghi, nel 2011 è poi salito al vertice dell’Autorità bancaria europea a partire dalla sua nascita, incarico che gli è stato riconfermato a fine 2015.

Milano Finanza
Ubi Banca archivia i primi 9 mesi dell’anno con un utile al netto delle poste non ricorrenti di 260,6 milioni di euro, il miglior risultato degli ultimi 10 anni (167,3 milioni nei primi 9 mesi del 2017). Il risultato netto contabile è migliorato a 210,5 milioni dagli 86,2 milioni dei primi 9 mesi del 2017, al netto di 616,2 milioni di capital gain derivante dall’acquisizione delle tre banche (Banca Etruria, Banca Marche e CariChieti). La raccolta totale è risultata in leggero aumento a 192,7 miliardi rispetto ai 190,9 miliardi di inizio 2018 con una performance particolarmente rilevante dei prodotti di bancassurance, passati a 24,7 miliardi (+14,4%) e un andamento in costante incremento del risparmio gestito a 44,5 miliardi (+1,6%).

Milano Finanza
Il risultato netto aggregato del Crédit Agricole in Italia nei primi 9 mesi del 2018 è pari a 422 milioni di euro, quindi circa un 12% dell’utile netto realizzato dal colosso francese nei 9 mesi è made in Italy. Infatti, Crédit Agricole ha ottenuto un utile netto di gruppo nello stesso periodo di 3,393 miliardi di euro (+4,0% anno su anno) e di 1,101 miliardi nel terzo trimestre (+3,2%). La parte italiana del gruppo, che vede Giampiero Maioli come responsabile del Crédit Agricole in Italia, è composta, oltre che dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, anche dalle società di Corporate e Investment Banking (Cacib), Credito al Consumo (Agos, Fca Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi, Caceis), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez WM, Banca Leonardo e CA Indosuez Fiduciaria).

Reuters
MILANO, 7 novembre (Reuters) – Bper Banca ha concluso l’operazione di cessione di un portafoglio di sofferenze, dal valore lordo di 1,9 miliardi, attraverso una cartolarizzazione per la quale verrà richiesta la garanzia di stato Gacs sulla tranche senior. Lo comunica la banca in una nota spiegando che con l’operazione denominata “Aqui” si conclude il programma di cartolarizzazione previsto nella Npe strategy 2018-2020 aggiungendosi all’operazione ‘4Mori di Sardegna” per un ammontare lordo esigibile di 1 miliardo. Il piano sugli Npl prevedeva infatti la cessione di sofferenze a livello di gruppo per un ammontare lordo complessivo tra i 3,5 e i 4,0 miliardi nei tre anni, di cui circa 3,0 miliardi attraverso due operazioni di cartolarizzazione. Il nuovo portafoglio sofferenze è stato ceduto al veicolo di “AQUI SPV” con emissione, in contropartita, di tre differenti classi di titoli per un ammontare complessivo pari a 618,4 milioni: una tranche senior da 544,7 milioni, una mezzanine da 62,9 milioni e una junior da 10,8 milioni.

Milano Finanza
Banca Mediolanum ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto consolidato di 272,1 milioni di euro, appena al di sotto dei 279,1 milioni dell’anno scorso e al di sopra delle attese di Equita a 264 milioni di euro. Il gruppo guidato da Massimo Doris nella nota che accompagna i conti ha sottolineato che i risultati del 2017 erano “stati influenzati da diversi e significativi eventi straordinari, come la vendita di Banca Esperia, nonché da mercati finanziari che avevano condizionato positivamente i titoli valutati a fair value”. Il margine operativo si è attestato a 221 milioni, in aumento del 26% rispetto al 30 settembre dello scorso anno, grazie al positivo contributo del business ricorrente: le commissioni di gestione sono cresciute anche nel terzo trimestre nonostante la volatilità dei mercati, mantenendo una marginalità stabile. Il totale delle masse gestite e amministrate si è attestato a 77,091 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e del 2% rispetto al 31 dicembre 2017.

Il Sole 24 Ore
Azzerato il consiglio di amministrazioni dell’Anas. Si sono dimessi l’ad Gianni Armani e le due rappresentanti di diretta espressione delle Ferrovie dello Stato, che possiedono (per ora) il 100% dell’azienda delle strade, Vera Fiorani e Antonella D’Andrea. Dimissioni chieste da Battisti. A chiedere le dimissioni era stato nei giorni scorsi l’amministratore delegato delle Fs, Gianfranco Battisti, che controlla la società stradale. Ieri è tornato alla carica con Armani anche il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Con i tre consiglieri, decade l’intero cda, compreso il presidente Ennio Cascetta, che era stato capo della struttura di missione del ministero delle Infrastrutture ai tempi di Graziano Delrio ministro. Il nuovo vertice dovrebbe essere nominato la prossima settimana.

Milano Finanza
Gli inquirenti hanno perquisito gli uffici di Monaco di Blackrock nelle scorse ore, riportano i giornali tedeschi citando una fonte a conoscenza dei fatti. L’operazione fa parte della gigantesca indagine denominata Cum-Ex Files, la maggiore inchiesta dal dopoguerra in Germania. E questo potrebbe frenare la corsa di Friedrich Merz, presidente del supervisory board di Blackrock nel Paese, a prendere le redini della Cdu, fino ad oggi nelle mani di Angela Merkel. Non solo, a candidarsi a cancelliere l’anno prossimo, in vista delle elezioni politiche nel 2020. Bisogna anche specificare che Merz è salito ai vertici del colosso americano nel 2016 e l’indagine riguarda fatti avvenuti in precedenza. Questo non toglie che Handelsblatt oggi, il maggior giornale economico tedesco, abbia pubblicato in apertura di hompage la notizia dello scandalo in cui si pongono diverse domande a Merz. Handelblatt riprende la lettera di tre pagine che Gerhard Schick, parlamentare dei Verdi ed esperto di finanza del gruppo, ha inviato all’indirizzo della sede di Francoforte di Blackrock, dove chiede spiegazioni dell’operato di quest’ultimo negli anni che vanno dal 2005 in poi quando Merz era socio dello studio legale americano Mayer Brown e (dal 2010) membro del Supervisory Board di HSBC Trinkhaus, lavorando come esperto fiscale. Entrambe le società, scrive Schick, sono indagate per le transazioni Cum-Ex.

Il Sole 24 Ore
Un piano nel segno della sostenibilità che prevede 5,7 miliardi di investimenti da qui al 2022, il 10% in più rispetto a quanto previsto nell’ultimo business plan. Snam svela al mercato la strategia futura e punta a giocare un ruolo di primo piano nella transizione energetica sfruttando l’aumento della domanda di gas che caratterizzerà lo scenario nazionale e internazionale nel medio e lungo periodo. «Nel nuovo piano – è il commento del numero uno della società Marco Alverà – incrementiamo tutti i principali obiettivi, partendo dai risultati superiori alle aspettative che abbiamo raggiunto e dal miglioramento dello scenario di mercato».

Il Sole 24 Ore
Brembo ha chiuso il terzo trimestre 2018 con un utile netto di 57,1 milioni di euro, in calo del 4,4% rispetto a un anno fa. I ricavi del periodo sono saliti del 12% a 660,1 milioni, con l’ebitda cresciuto del 5,8% a 120,1 milioni e l’ebit rimasto pressoché stabile a 80,7 milioni (-0,1%). Nei nove mesi gennaio-settembre, il gruppo ha registrato un utile netto di 197,2 milioni (+0,4%), un fatturato di 1,999 miliardi di euro (+8%), un ebitda di 380 milioni (+2,9%) e un ebit di 266,8 milioni (-1,3%). L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre è di 240,7 milioni di euro, in calo di 22,4 milioni dai 263,1 milioni al 30 giugno 2018.

AFFARI PERSONALI
Il Sole 24 Ore
A Piazza Affari sono di nuovo state ben comprate le azioni delle banche, beneficiando del recupero dei titoli di stato: Intesa Sanpaolo è salita del 2,67% festeggiando ancora la trimestrale superiore alle attese annunciata la vigilia. L’istituto ha chiuso il periodo luglio-settembre con un utile netto balzato in avanti del 28,2% a 833 milioni di euro. In più ieri l’ad, Carlo Messina, non solamente ha confermato tutti i target del piano industriale al 2021, ma ha anche confermato come priorità «la capacita di remunerare in maniera significativa i nostri azionisti». Sono tuttavia andate in controtendenza le Ubi Banca (-0,58%), nel giorno dei conti dei primi nove mesi, archiviati con un utile netto di 210,5 milioni, in netto ribasso rispetto ai 702,4 milioni dello stesso periodo del 2017 (che tuttavia beneficiava di 616,2 milioni di capital gain derivante dall’acquisizione delle tre good bank). Nel solo terzo trimestre l’utile è sceso a 1,6 milioni dai 6,4 milioni del terzo trimestre 2017. Il risultato netto, in quest’ultimo caso, ha comunque battuto le attese del mercato. Il numero uno dell’istituto, Victor Massiah, ha tuttavia puntato l’indice sulla necessità di rafforzare i coefficienti patrimoniali della banca, parlando del «concentrarsi su un ulteriore arricchimento dei nostri coefficienti patrimoniali» come «parte della nostra strategia». Il manager ha comunque ricordato che Ubi ha «tutta una riserva di deferred tax asset (vantaggi fiscali differiti) che ammonta a circa ottocento milioni». Banco Bpm ha registrato un progresso del 2,5% nell’attesa dei numeri dei primi nove mesi diffusi a Borsa chiusa. Domani, inoltre, comunicheranno i dati Bper (+1,8%) e Unicredit (+1,27%).

Morningstar
La tecnologia non è l’unico sistema. Ma, alla luce della trasformazione che hanno subito i mercati Usa negli ultimi anni, è un valido metro di misura per capire se le alte valutazioni dell’equity a stelle strisce sono giustificate. “Noi abbiamo sempre preferito stare con i piedi per terra ragionando in termini di stime di fair value basate sui fondamentali”, spiega Marta Norton, Senior fund analyst di Morningstar. “Da qualche tempo la nostra analisi fondamentale ci dice che i prezzi delle azioni Usa, nell’insieme, hanno corso oltre ogni giustificazione fondamentale. Tuttavia, quando la situazione cambia, dobbiamo essere pronti a mutare opinione”. Più spazio all’hi-tech. E per capire come le cose siano cambiate basta guardare l’andamento storico dell’incidenza targata Facebook, Amazon, Alphabet (Google), Microsoft e Apple nell’indice S&P500 (il principale paniere americano). All’inizio del 2013 i big five valevano il 4,41% della capitalizzazione del basket. Un anno dopo il peso era arrivato al 5,99% per raggiungere il 7,71% all’inizio del 2017. Nel terzo trimestre del 2018, i titoli in questione pesano oltre il 14,6% (i primi 10 arrivano al 18,48%).

Morningstar
La frontiera continua a far soffrire gli investitori. La categoria Morningstar dedicata ai fondi specializzati nell’azionario dei mercati non ancora emergenti nell’ultimo mese (fino al 6 novembre e calcolata in euro) ha perso più dell’1%, portando a -11,3% la performance da inizio anno. Insomma, continua la ritirata dopo il +10% circa fatto segnare nel 2017. C’è chi si salva. Non per tutti i fondi, tuttavia, sono state quattro settimane fallimentari. Fra i 13 strumenti presenti nell’universo venduti in Italia, Schroder ISF Frontier Markets Eq B Acc USD nel periodo è riuscito a portare a casa un +0,63%. Secondo i dati di portafoglio aggiornati al 30 settembre 2018, il gestore investe principalmente (53,8% degli asset) nei mercati di frontiera dell’Africa e del Medio Oriente. Una percentuale in linea con quella del benchmark di riferimento (MSCI Frontier Markets NR USD), ma superiore a quella della media di categoria (43,7%). A livello settoriale il manager sovrappesa i servizi finanziari, il real estate e gli industriali.

INCHIESTE
Il Sole 24 Ore
La responsabilità di un Paese come l’Italia, che ha un debito pubblico molto elevato, va oltre le regole europee sui bilanci pubblici. È stata questa la posizione espressa dal presidente della Bce Mario Draghi nel corso della riunione dell’Eurogruppo lunedì scorso. Lo hanno confermato fonti europee. Sul “caso” Italia è intervenuto oggi anche il premier austriaco. Sebastian Kurz, presidente di turno Ue, presente al Congresso dei Popolari ad Helsinki ad una domanda dei giornalisti. In linea con il senso delle parole di Draghi, Kurz ha affermato: «Per essere onesto mi auguro che ci sia un esito positivo dopo i negoziati tra la Commissione europea ed il governo italiano» sulla manovra. Il premier austriaco ha anche sottolineato: «Il criterio di Maastricht deve essere compreso da tutti gli stati membri».

Corriere della Sera
La ricchezza totale delle famiglie italiane sfiora i 10 mila miliardi di euro. Per la precisione tra mattone e investimenti finanziari si arriva a 9.799 miliardi, con circa 6.000 di ricchezza reale e 4.000 di quella finanziaria, dove sono inclusi azioni, bond e depositi. È quanto emerge da uno studio della Banca d’Italia, curato da Diego Caprara, Riccardo De Bonis e Luigi Infante, del servizio analisi statistiche di via Nazionale, che spiega quanto sia cambiata dal dopoguerra la ricchezza delle famiglie. La sua composizione ricorda quella di Francia e Spagna, mentre sono inferiori le somiglianze con gli Stati Uniti, dove il mercato finanziario è più evoluto e con la Germania, dove è più limitato il fenomeno delle case di proprietà. Quindi la ricchezza reale pari a 6.300 miliardi vale 5,5 volte il reddito disponibile, mentre quella finanziaria, pari a 4.400 miliardi, è 3,8 volte. La ricchezza totale netta, tenendo conto dei debiti, è invece quantificabile in 8,5 volte il reddito.

COMMENTI
la Repubblica — Marcello Esposito
Lo spread – da un livello di 130 punti, simile a quello spagnolo si è portato in 6 mesi oltre i 300 punti, vicino a quello greco. Si è stimato che da giugno a ottobre l’effetto è stato di aumentare di 6,5 mld di euro la spesa per interessi legata ai nuovi titoli di Stato emessi. Circa la metà di questo aumento è dovuto al rischio che l’Italia esca dall’euro e ridenomini il debito pubblico in lire. Per un’economia come la nostra, ipotizzare uno scenario “greco” è paradossale. Il deficit è inferiore al 3% del PIL, mentre quello greco era oltre il 10% al momento dello scoppio della crisi. L’Italia è una grande potenze manifatturiera, con un avanzo commerciale del 3% del PIL, mentre la Grecia aveva un disavanzo del 12%. La congiuntura internazionale, la fine del QE, le regole europee … non c’entrano nulla con la dinamica dello spread. Tra l’altro, a differenza del 2011-12, questa volta il rischio appare confinato all’Italia, senza contagio agli altri paesi mediterranei.

Il Sole 24 Ore — Rossella Bocciarelli
Alla distanza, come un vero fondista, Andrea Enria si è affermato nella gara per arrivare a dirigere il Single supervisory Mechanism, battendo sul filo di lana l’irlandese Sharon Donnery.Sarà lui a sedere sulla poltrona occupata fino alla fine di dicembre da Daniele Nouy, quella che consente la guida della supervisione su 118 primari istituti creditizi europei, un’industria da 21mila miliardi di euro ancora in convalescenza rispetto alla grande crisi. Enria, che appassionato di corsa lo è per davvero, è nato a La Spezia il 3 luglio del 1961 e non ha esordito come esperto di diritto, perché dispone di una solida formazione da economista. Una laurea in Bocconi, ottenuta nel 1987 con una tesi in politica monetaria e un M.Phil. in economia conseguito a Cambridge. La sua vita professionale, però, è trascorsa in modo pressoché completo nelle istituzioni che si occupano di regole finanziarie: entrò in Banca d’Italia nel 1988, quando si cominciava a discutere la seconda direttiva europea di coordinamento bancario, dunque agli albori dell’integrazione in campo creditizio; mentre a via Nazionale si volle fare un esperimento inserendo un nucleo di economisti all’interno della funzione di produzione normativa, nell’ambito della Vigilanza.

INTERNAZIONALE
Financial Times
Lloyds Banking Group has taken a stake in a fintech company that is developing a new core banking platform, as part of a “strategic partnership” designed to speed up its ambitious digitisation plans. The bank invested £11m for a 10 per cent stake in east London-based Thought Machine. Lloyds said it had been working with the company since 2017, and expected to start rolling out technology developed with Thought Machine next year. Legacy lenders such as Lloyds often have back-end IT systems that were developed in a piecemeal fashion or through acquisitions over many years, making them complex and inefficient

Financial Times
When Texas-based Tricon Energy wanted to buy polymers from India’s Reliance Energy, the two companies avoided the usual rigmarole of phone calls, couriered documents and emails by logging on to a new blockchain system called Voltron. Within minutes they had completed negotiations on the terms of the sale and then secured a letter of credit and advice from lenders ING and HSBC to complete the transaction, which was finalised on Friday. This was one of the first examples of a real-life trade deal being handled by one of many new platforms being developed by banks to use blockchain technology— which underpins cryptocurrencies such as bitcoin — to save money and time in the centuries-old trade finance market. HSBC, Standard Chartered, Bank of China, Deutsche Bank, Société Générale and UBS, among many others, are looking to a handful of platforms to help speed up, simplify and reduce risk in the $16tn in global trade done annually.

Marketwatch
Dear Moneyist, I was recently divorced and am now single. When I go to a wedding where cash is the expected gift, can I give half as much as I would if I was still part of a couple? It only seems fair, but I may be seen as cheap. Single Again in N.C. Dear Single Again, You’re not the only one who has wedding guest fatigue. The pressure is on guests to come up with increasingly lavish gifts. This is part of the problem: “Wedding guests should be prepared to spend hundreds, if not thousands, of dollars per celebration this wedding season,” according to a survey released by personal-finance site Bankrate.com earlier this year. This includes the cost of attending the wedding, bachelor/bachelorette parties, wedding showers and, of course, gifts. Here’s some context. Millennials (ages 18 to 37) are less generous than the national average, according to Bankrate’s survey. Young adults report spending $57 on wedding gifts when part of the wedding party, $47 for close friends or family when they’re not in the wedding party and $48 for more distant relationships. This compares to $153, $116 and $63, respectively, for those three categories of wedding guest. Cash usually has to be a nice fat round number.

Financial Times
The two men posing for photographs in a Nanjing conference room could not have more different backgrounds. On one side was Mao Yongqing, head of the 28th Research Institute of China Electronics Technology Group, which develops electronic warfare technology for the People’s Liberation Army. On the other was Yin Shiming, vice-president of cloud computing at Baidu, one of China’s privately owned internet groups. Mr Mao is one of a small group of state cadres entrusted by China’s leader Xi Jinping with pushing the military into the era of artificial intelligence. Mr Yin is an engineer who built his expertise at some of the most important western tech companies, including Apple. But at the ceremony this year, they smiled and lifted a red silk scarf to unveil a bronze plaque that declared CETC and Baidu to be partners in a “joint lab for intelligent command and control technology” — the facilities that are used to direct military operations. Mr Mao lauded the deal as an implementation of “military-civil fusion”, an instruction by the Chinese Communist party that new technologies developed by the private sector must be shared with the military, which Mr Xi had written into the constitution last year.

TECNOLOGIA
ShopPayApp
Intesa Sanpaolo e Mastercard hanno presentato il 7 novembre 2018 al Salone dei Pagamenti di Milano il primo progetto pilota italiano di carta di pagamento contactless con tecnologia biometrica. Il test attualmente coinvolge gli utenti nelle città di Torino, Milano e Roma per un periodo complessivo di 16 settimane. La tecnologia biometrica della carta si basa sul riconoscimento delle impronte digitali, come già avviene per i pagamenti con lo smartphone. La fase di test messa a punto da Intesa Sanpaolo e Mastercard consente inoltre di sperimentare per la prima volta in Europa l’utilizzo di una carta biometrica contemporaneamente dotata anche di tecnologia contactless. Il chip biometrico funziona grazie all’energia del terminale Pos. Per rilevare i dati biometrici il titolare della carta deve recarsi in filiale, dove un’apposita apparecchiatura è ingrado di memorizzare e conservare l’impronta digitale sulla carta.

Il Sole 24 Ore
Il mobile banking è sempre più al centro della vita delle persone e, ovviamente, delle attività delle banche. Ne abbiamo parlato, in occasione del Salone dei Pagamenti di Milano, con Massimo Tessitore, responsabile della Multicanalità integrata di Intesa Sanpaolo. “Dall’anno scorso – ha spiegato ad askanews – le login su mobile hanno superato le login giornaliere su pc, nel 2018 noi di Intesa Sanpaolo, che siamo la prima banca digitale italiana, facciamo 50 milioni di login solo sull’app ogni mese. Questo vuol dire che gli italiani e i nostri clienti hanno imparato a fare mobile banking, e qui operano, perché da inizio anno abbiamo fatto più di 40 milioni di operazioni dispositive, come bonifici, F24, bollettini. Insomma i clienti stanno imparando che la banca in mobilità non è solo più comoda, ma è anche più sicura”. In quest’ottica, il gruppo bancario torinese ha lanciato un nuovo servizio, XME Pay, integrato nella app di Intesa Sanpaolo.

Il Sole 24 Ore
Smartphone e tablet. Due prodotti in uno: per passare dall’uno all’altro, basta “aprire” lo smartphone come un quaderno e immergersi uno schermo grande quasi il doppio. Samsung ha approfittato della Developer conference, la conferenza degli sviluppatori in corso qui a San Francisco, per mostrare al pubblico un primo modello del suo smartphone pieghevole, il cosiddetto foldable. Il device è apparso per pochi minuti sul palco, giusto il tempo di incassare il boato di una platea composta quasi solo da addetti ai lavoro. Il pretesto è stata l’introduzione del nuovo design delle interfacce e le caratteristiche tecniche dello schermo (Infinity Flex Display), capace di aprirsi e ampliare i pollici a disposizione. Per gli utenti significa che sarà possibile utilizzare più app nello stesso istante, arrivando a svolgere tre attività in simultanea. Per gli sviluppatori la piattaforma equivale a un terreno inedito di sviluppo, utile anche per fare da test sulla collaborazione fra Samsung e Google su Android. Niente da fare, invece, sui dettagli commerciali: siamo pur sempre a una conferenza di sviluppatori, e le specifiche del prodotto sono rinviate a un evento di taglio più consumer.

Il Sole 24 Ore
Per Alphabet, dopo Google Shopping e Android, potrebbe presto arrivare la terza multa, quella che riguarda AdSense, il potentissimo modello pubblicitario alla base delle fortune finanziarie dell’azienda. Margrethe Vestager, responsabile alla concorrenza per la Commissione europea, ha detto “siamo vicini alla fine delle indagini” a Reuters dopo il suo intervento al Web Summit in corso a Lisbona. Le parole della Vestager arrivano quattro mesi dopo i 4,3 miliardi di dollari inflitti ad Alphabelt, holding di Google, per l’abuso di posizione dominante di Android, e dopo i 2,4 miliardi nel 2017 per Google Shopping. Questa terza gamba era nata nel 2016 per indagare le restrizioni che Google avrebbe posto sulla capacità di alcuni siti web terzi di visualizzare nei motori di ricerca i messaggi pubblicitari dei concorrenti di Google.

Il Sole 24 Ore
Da quest’anno si apre una piccola crepa nella tradizione natalizia: uno dei cinepanettoni più attesi dal pubblico, quello dei fratelli Vanzina, scritto da Enrico, dedicato alla memoria di Carlo (mancato l’8 luglio scorso), e diretto da Marco Risi, non sarà in sala ma solamente su Netflix a partire dal 7 dicembre. La piattaforma streaming non solo distribuisce «Natale a 5 stelle», già cinepanettone anomalo per i risvolti politici che racconta l’Italia ai tempi del governo giallo verde ( con Massimo Ghini, Ricky Memphis, Martina Stella e Massimo Ciavarro Pentaleghista), ma lo produce anche. Con le piattaforme che distribuiscono (e a volte producono) film, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento su internet e noleggiano videogiochi si deve dunque fare i conti.

Corriere della Sera
In Italia si legge sempre meno. Abbiamo sempre meno tempo da dedicare alla lettura e troppi impegni quotidiani che rendono il piacere della lettura un’impresa ardua per tutti. Ecco perché gli audiolibri sono l’alternativa per chi non vuole rinunciare al piacere di una lettura coniugando le attività di tutti giorni con l’ultimo libro sullo scaffale. Un modo diverso di approcciarsi ai libri, dove non saranno gli occhi a seguire il filo del racconto ma una voce ad accompagnare il lettore pagina dopo pagina. Una lettura immersiva e coinvolgente, tutta da scoprire.

© 2010-2015 ofnetwork.net | Dedicated Server OfNetwork s.r.l. | Tutti i diritti riservati |

BUON GIOVEDI’ 8 NOVEMBRE DA OFNEWS AGGREGATOR ultima modifica: 2018-11-08T08:22:25+00:00 da Redazione LeggoNewsletter

Hai ricevuto anche tu questa Newsletter? Cosa ne pensi?

Utilizziamo i tuoi dati solo per poter pubblicare il tuo commento.Leggi la pagina della privacy policy per sapere come proteggiamo i dati che inserisci per commentare. I commenti sono protetti da spam da Akismet. Leggi la privacy policy di Akismet per sapere come trattano i tuoi dati.