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Il Punto – 06 novembre

Nel bilancio 2019 il governo conferma il miliardo in più per il Sistema sanitario preventivato dal precedente esecutivo. Zero novità anche sulla missione del Ssn: in futuro vogliamo mantenere il primato del pubblico (finora: buoni risultati e contenuto aumento di costi) oppure dare più spazio ai privati? Ah, saperlo.
Prosegue il purgatorio delle banche italiane. Le loro basse quotazioni di borsa riflettono il nuovo scenario politico che a parole vuole salvarle – come si è sempre fatto – per tutelare il risparmio ma poi le identifica come polli da spennare per finanziare redditi e pensioni di cittadinanza. Intanto stavolta gli istituti di credito italiani passano indenni gli stress test sulla cui utilità nel prevenire future insolvenze si discute, come al solito. Proprio per capire quanto siamo al riparo da una possibile crisi sistemica, ci siamo chiesti cosa è stato fatto e cosa no nei dieci anni dopo il fallimento di Lehman Brothers. Il quadro che vien fuori da un libro fresco di stampa non è rassicurante.
Il 3 novembre (come nel 2017) è stato l’Equal pay day – il giorno a partire dal quale è come se le donne europee lavorassero gratis fino alla fine dell’anno. Il riflesso di una differenza salariale del 16,2 per cento. La distanza è più contenuta per le donne italiane che però partecipano molto meno delle loro colleghe al mercato del lavoro.
Mentre il governo annacqua la legge Fornero, un rapporto Inps fornisce tanti dati che spiegano a chi vanno i 286 miliardi all‘anno della previdenza: pensioni d’oro e pensioni da fame, pluripensionati con due o tre trattamenti, differenze di genere e differenze geografiche. Tutti diseguali di fronte (e grazie) alla legge.
Solo sulla Milano-Roma Trenitalia+Alitalia coprono almeno il 70 per cento del traffico. Probabile dunque che Il piano governativo di ingresso di Fs nel capitale della compagnia aerea sollevi problemi di antitrust. Da affrontare con la dismissione di rami delle due aziende e il rischio di un’operazione in perdita.

  • Se col Servizio nazionale la politica tira solo a campare
    06.11.2018
    Gilberto Turati
     
    Ancora una volta, la legge di bilancio non fa una scelta chiara sul futuro del servizio sanitario nazionale. A parole lo si sostiene, ma le risorse aggiuntive sono poche. Eppure, finora ha permesso di controllare la spesa pur garantendo servizi di qualità.
  • Quella schizofrenia del governo sulle banche
    06.11.2018
    Rony Hamaui

    Le banche italiane sono appena uscite da una grave crisi e rimangono fragili. Però la legge di bilancio le penalizza rispetto a qualsiasi standard internazionale. D’altra parte, la promessa di un intervento del governo in caso di crisi non è credibile.

  • Tutti promossi nello stress test. Ma il mercato ci crede?
    06.11.2018

    Andrea Resti

    Il mercato azionario non sembra aver accolto con particolare entusiasmo i risultati dello stress test bancario. Forse perché non c’è più un minimo da superare e gli scenari della simulazione erano ottimisti. A dicembre però arriveranno dati più completi.

  • La rete bucata
    06.11.2018
    Angelo Baglioni

    Dieci anni fa esplodeva la crisi finanziaria. In “La rete bucata. Le regole e i controlli sulla finanza”, Angelo Baglioni spiega cosa è stato fatto perché non si ripeta. Il quadro non è consolante. Pubblichiamo qui un estratto dell’introduzione al libro.

  • Equal pay day: per le donne due mesi di lavoro senza paga
    06.11.2018
    Alessandra Casarico e Salvatore Lattanzio

    L’Eu Equal pay day ci ricorda che dal 3 novembre e fino al 31 dicembre è come se le donne europee lavorassero gratis, rispetto ai colleghi maschi. In Italia si aggiunge il problema della scarsa partecipazione femminile al mercato del lavoro.

  • Tutto quello che avreste voluto sapere sulle pensioni
    06.11.2018
    Carlo Mazzaferro

    La spesa per pensioni nel 2017 è stata di 286 miliardi di euro, il 16,4 per cento del nostro Pil. Lo certifica un rapporto dell’Inps, che ne descrive le principali caratteristiche. È un’analisi utile per andare oltre gli slogan su un tema così complesso.

  • Ma TrenAlitalia rischia la bocciatura dell’Antitrust
    06.11.2018
    Andrea Giuricin e Carlo Stagnaro

    La partecipazione di Ferrovie dello stato alla cordata per rilevare Alitalia impone una verifica degli effetti che l’accordo avrà sulla concorrenza. Non sarà semplice decidere sulla questione. E l’Autorità rischia di doverlo fare senza un presidente.


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[LAVOCE.INFO] Newsletter ultima modifica: 2018-11-06T11:46:30+00:00 da LaVoce.info

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