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Il Punto – 19 ottobre

Proprio mentre vara una legge di bilancio imperniata su un nuovo strumento di welfare come il reddito di cittadinanza, il governo ritira fuori la “vecchia” cassa integrazione per i dipendenti delle imprese che chiudono. Un bisticcio logico con l’unico fine di trovare un altro terreno di scontro con la Commissione Ue. La quale fa arrivare una severa lettera di biasimo sui contenuti del documento programmatico di bilancio giunto a Bruxelles. Che è vago sui contenuti delle misure più importanti, non replica alla bocciatura dei conti da parte dell’Ufficio parlamentare di bilancio e si finanzia in deficit e alzando le tasse sulle imprese. Inutile meravigliarsi che lo spread sia tornato a crescere per l’Italia e non per gli altri paesi periferici dell’Eurozona.
Parte della manovra è anche il condono fiscale su cui la maggioranza continua a litigare. Assomiglia ai precedenti perché causa iniquità verso chi paga le tasse e le multe e suggerisce a chi può permettersi di non pagarle di continuare a non farlo. Stavolta aumentando solo di poco il gettito fiscale.
Nel disegno di legge presentato in estate (ad alto rischio di incostituzionalità) si puniscono le alte, dunque “ingiuste”, pensioni d’oro. Ma poi con “quota 100” il governo torna a premiare l’anzianità a dispetto dei contributi versati. E intanto ragiona su contributi di solidarietà e deindicizzazione per aggiustare i conti.
Tutti gli ultimi governi hanno promesso un aumento della spesa per gli investimenti pubblici a sostegno della crescita. Anche l’attuale. Ma si tratta di esercizi di illusione finanziaria più che di previsioni realistiche.

Un commento di Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, all’articolo “Per sempre ultime: scuole condannate dalle classifiche” di Giovanni Abbiati e Marco Romito

  • Se la cassa integrazione è usata contro l’integrazione europea
    19.10.2018
    Pietro Ichino
     
    Il ritorno all’abuso della cassa integrazione anche nei casi di chiusura dell’azienda è incoerente con la logica del reddito di cittadinanza. Si spiega solo come un messaggio politico di drastica inversione rispetto al percorso concordato tra Italia e UE.
  • Un documento programmatico pieno di incertezza
    19.10.2018
    Massimo Bordignon

    Il documento programmatico di bilancio conferma i numeri della Nadef su maggior disavanzo e stime di crescita. Un aumento delle risorse arriva dall’inasprimento del prelievo sulle imprese. Mentre del reddito di cittadinanza si sa ancora ben poco.

  • L’assurdo condono che non fa cassa
    19.10.2018

    Alessandro Santoro e Nicola Sartori

    Ogni condono fiscale comporta importanti costi sociali. In genere però dà almeno un aumento di gettito, seppure una tantum e di breve periodo. Quello prefigurato dal decreto fiscale ottiene il risultato paradossale di non aumentare neanche le entrate.

  • Pasticcio sulle pensioni d’oro. E non solo
    19.10.2018
    Sandro Gronchi

    Le pensioni d’oro sono “meritate”, ma se ne propone il taglio con un disegno di legge afflitto da errori tecnici grossolani. Non sono migliori le alternative ventilate da una parte della maggioranza. “Immeritate” sono le pensioni d’anzianità, che il governo vuole rilanciare.

  • Quando gli investimenti pubblici sono solo un’illusione
    19.10.2018
    Giuseppe Mele

    Dal 2010, tutti i vari governi hanno promesso un aumento della spesa per gli investimenti pubblici, a sostegno della crescita. Non fa eccezione la Nadef 2018. Ma si tratta di esercizi di “illusione finanziaria” più che di previsioni realistiche.


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[LAVOCE.INFO] Newsletter ultima modifica: 2018-10-19T11:52:27+00:00 da LaVoce.info

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